Un detenuto di 33 anni è stato trovato morto nella sua cella all’interno della casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto. La vicenda è ora al centro di un’indagine che dovrà chiarire con precisione quanto accaduto e verificare l’eventuale sussistenza di responsabilità. Secondo una prima ricostruzione riportata nel comunicato, il giovane si sarebbe tolto la vita impiccandosi. Saranno tuttavia gli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria a ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti.
Aperta un’indagine per chiarire la dinamica
Dopo il ritrovamento del corpo del detenuto, è stata aperta un’indagine finalizzata a fare piena luce sull’accaduto. L’attività investigativa dovrà ricostruire l’esatta dinamica della morte del trentatreenne e verificare se vi siano eventuali responsabilità connesse alla vicenda. L’obiettivo degli accertamenti è acquisire tutti gli elementi utili a comprendere le circostanze in cui si è verificato il decesso all’interno dell’istituto penitenziario.
La richiesta della famiglia alla Procura
I familiari del giovane, assistiti dall’avvocato Gaetano Pino, hanno chiesto alla Procura competente di acquisire tutta la documentazione ritenuta utile allo svolgimento delle indagini. La richiesta riguarda, in particolare, le cartelle cliniche del detenuto e le immagini dell’impianto di videosorveglianza della casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto. Si tratta di elementi che la famiglia ritiene importanti per consentire agli investigatori di ricostruire ogni fase della vicenda e contribuire all’accertamento dei fatti.
Autopsia fissata per il 4 agosto
Nell’ambito delle attività investigative, la Procura ha disposto anche l’autopsia sul corpo del detenuto. L’esame autoptico è stato fissato per il 4 agosto e rappresenterà uno degli accertamenti principali dell’inchiesta, con l’obiettivo di fornire ulteriori elementi utili a chiarire le cause del decesso e le circostanze della morte del giovane. L’indagine proseguirà quindi attraverso l’analisi della documentazione richiesta e gli esiti dell’autopsia, mentre gli investigatori sono chiamati a ricostruire con precisione quanto avvenuto all’interno della casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto.
