Nuova tappa nel Crotonese per “Acqua Azzurra – Fondali e spiagge da proteggere”, il progetto promosso da Legambiente Calabria APS e finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito del PR FESR FSE+ 2021–2027 – Azione 2.7.1, dedicata alle azioni di tutela, conservazione, valorizzazione e fruizione del sistema delle aree protette, della Rete Natura 2000 e delle infrastrutture verdi. Il CUP del progetto è J41G25000210007, con Atto di adesione ed obbligo del 16.02.2026, repertorio n. 1223. Dopo gli interventi già realizzati nei siti Natura 2000 dei Fondali di Stalettì, dell’Oasi di Scolacium e di Catona, il progetto arriva ora a Gabella Grande. Sabato 22 agosto sarà infatti organizzata una nuova giornata dedicata alla tutela dell’ambiente marino e costiero, con attività che interesseranno contemporaneamente i fondali e la spiaggia.
Nel corso della mattinata saranno impegnati i subacquei dell’Associazione A.i.s.a., che effettueranno un intervento di pulizia dei fondali con l’obiettivo di individuare e recuperare i rifiuti sommersi presenti nell’area. L’attività consentirà di intervenire direttamente sulla componente marina dell’ecosistema costiero, con particolare attenzione alla presenza e alla dispersione di materiali potenzialmente dannosi. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 17, entreranno invece in azione i volontari di Legambiente Calabria e, in particolare, quelli del circolo Legambiente di Crotone, guidato dalla presidente Rosaria Vazzano. L’intervento riguarderà la pulizia della spiaggia attraverso la raccolta dei rifiuti e sarà accompagnato da un’attività di sensibilizzazione rivolta ai cittadini e ai frequentatori della costa.
Un intervento con il supporto del Comune di Crotone e di Akrea
L’iniziativa sarà realizzata con il supporto del Comune di Crotone e dell’azienda Akrea e rappresenta una nuova fase delle attività previste da “Acqua Azzurra”. Il progetto punta infatti a combinare monitoraggio, recupero dei rifiuti ed educazione ambientale per contribuire alla tutela degli ecosistemi marini e costieri calabresi, con particolare attenzione alle aree di pregio naturalistico e ai siti della Rete Natura 2000.
La presenza contemporanea dei volontari sulla spiaggia e degli operatori impegnati sott’acqua consentirà di intervenire sui diversi ambienti che compongono il sistema costiero, offrendo anche un quadro più ampio delle criticità collegate alla presenza dei rifiuti e alla loro dispersione tra terra e mare. Il progetto prevede inoltre ulteriori attività di studio e ricerca sui fondali, affidate alla società 3D Research, così da affiancare agli interventi operativi anche una fase di approfondimento e conoscenza degli ambienti marini interessati.
Parretta: “La tutela del mare passa anche dalla partecipazione”
A sottolineare il valore della nuova tappa è la presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta. “Con la tappa di Gabella Grande proseguiamo il percorso avviato con Acqua Azzurra”, dichiara Parretta, “portando l’attenzione su un altro tratto importante della costa calabrese. La pulizia dei fondali e delle spiagge ci permette di intervenire concretamente sui rifiuti presenti nell’ambiente, ma anche di conoscere meglio le criticità dei nostri territori. È fondamentale che a queste attività si accompagni sempre un’azione di sensibilizzazione e coinvolgimento delle comunità locali, perché la tutela del mare passa anche dalla partecipazione e dalla responsabilità di ciascuno”.
La giornata di Gabella Grande si inserisce così in un percorso più ampio che mira a coniugare azioni concrete di pulizia, conoscenza scientifica e partecipazione delle comunità locali, con l’obiettivo di rafforzare la tutela del patrimonio marino e costiero della Calabria.

