Crollo della palazzina a Messina, tre persone ancora sotto le macerie: ricerche senza sosta da quasi 72 ore

Si riducono le speranze di trovare in vita Sara Leone, Santino Magazzú e Lhairu Warnakulasuriya. Oltre cinquanta vigili del fuoco, unità cinofile, droni e mezzi movimento terra sono impegnati nelle operazioni di soccorso

Proseguono senza sosta le operazioni di ricerca delle tre persone ancora disperse sotto le macerie della palazzina crollata a Messina. A quasi 72 ore dalla tragedia, le speranze di riuscire a trovare ancora in vita la donna e i due uomini che mancano all’appello diventano sempre più ridotte. I soccorritori continuano tuttavia a lavorare senza interruzioni, rimuovendo con estrema cautela quanto resta dell’edificio e cercando di raggiungere ogni area nella quale potrebbero trovarsi i dispersi. La città segue con crescente apprensione l’evoluzione delle ricerche, mentre il passare delle ore rende sempre più drammatico il quadro. Sotto le macerie si trovano ancora Sara Leone, il cognato Santino Magazzú e il collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya. Tutti e tre, al momento del crollo, erano negli appartamenti situati all’ultimo piano della palazzina.

Oltre 70 vigili del fuoco impegnati nelle ricerche

Sul luogo del crollo sono al lavoro più di 70 vigili del fuoco. Le operazioni sono affidate anche a personale altamente specializzato appartenente alle squadre USAR e NBCR, impegnate negli interventi più complessi e nelle situazioni caratterizzate da gravi rischi strutturali o ambientali. Le squadre procedono tra travi, blocchi di cemento, arredi e materiali accumulati dopo il cedimento dell’edificio. Ogni movimento deve essere effettuato con attenzione, sia per evitare ulteriori crolli sia per consentire ai soccorritori di verificare la presenza di eventuali spazi nei quali potrebbero trovarsi i dispersi. Il lavoro prosegue in condizioni particolarmente difficili. Le macerie devono essere rimosse gradualmente, seguendo una procedura che permetta di mettere in sicurezza l’area e, nello stesso tempo, di non compromettere le possibilità di individuare le persone che ancora mancano all’appello.

Unità cinofile, droni e mezzi movimento terra sul luogo del crollo

In ausilio alle squadre dei vigili del fuoco sono state impiegate anche due unità cinofile, utilizzate per cercare eventuali tracce della presenza dei dispersi tra i resti della palazzina. Nelle operazioni vengono utilizzati anche i droni, che consentono di osservare dall’alto l’area del crollo e di raggiungere visivamente punti difficilmente accessibili agli operatori. Il loro contributo si affianca a quello dei mezzi impiegati direttamente tra le macerie. I mezzi movimento terra stanno infatti lavorando per spostare travi, blocchi di cemento e arredi. Si tratta di un’attività indispensabile per consentire ai soccorritori di avanzare nelle ricerche, ma che deve essere condotta con particolare cautela a causa dell’instabilità dell’area e della possibile presenza dei dispersi sotto i materiali.

Chi sono i tre dispersi nel crollo di Messina

Le tre persone ancora cercate sono Sara Leone, il cognato Santino Magazzú e il collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya. Secondo le informazioni disponibili, tutti e tre si trovavano all’interno degli appartamenti collocati all’ultimo piano della palazzina nel momento in cui si è verificato il crollo. Le operazioni dei soccorritori si stanno quindi concentrando anche nelle zone corrispondenti alla parte più alta dell’immobile, finita sotto un’enorme quantità di detriti. A quasi tre giorni dalla tragedia, la loro sorte resta ancora incerta. Le squadre continuano a scavare e a rimuovere i materiali nella speranza di individuare un segnale o uno spazio rimasto intatto sotto le macerie.

Recuperati i corpi di Rosa Leone e Alessandra Frazzica

Nella giornata di ieri, i soccorritori hanno recuperato dalle macerie i corpi senza vita di Rosa Leone e della giovane Alessandra Frazzica. Alessandra Frazzica lavorava come commessa nel negozio cinese situato al piano inferiore della palazzina. Anche lei è rimasta coinvolta nel crollo dell’edificio e il suo corpo è stato individuato durante le operazioni di ricerca. Il recupero delle due vittime ha reso ancora più doloroso il bilancio della tragedia, mentre le squadre continuano a cercare le altre tre persone che risultano ancora disperse.

Tra le vittime anche l’imprenditore Carmelo Leone

Il giorno precedente era stato estratto dalle macerie anche il cadavere dell’imprenditore Carmelo Leone, proprietario dell’immobile. Il ritrovamento del suo corpo aveva già confermato la gravità delle conseguenze del crollo. Nelle ore successive, il recupero di Rosa Leone e Alessandra Frazzica ha ulteriormente aggravato il bilancio, trasformando l’attesa dei familiari e della città in una vicenda sempre più tragica. Le operazioni di soccorso, però, non si sono fermate. Uomini e mezzi continuano a lavorare nell’area, concentrando ogni sforzo sulla ricerca di Sara Leone, Santino Magazzú e Lhairu Warnakulasuriya.

Messina segue con apprensione il lavoro dei soccorritori

Il crollo della palazzina a Messina ha profondamente scosso l’intera città. Da quasi 72 ore, l’attenzione rimane rivolta verso il luogo della tragedia, dove i vigili del fuoco e le squadre specializzate continuano un lavoro estenuante. Con il trascorrere del tempo, le speranze di trovare ancora vivi i tre dispersi si riducono. Nonostante questo, Messina continua a seguire con apprensione le ricerche, sperando ancora in un miracolo. La città attende notizie mentre i soccorritori procedono tra le macerie, sostenuti dall’impiego delle unità cinofile, dei droni e dei mezzi movimento terra. Le ricerche continueranno senza sosta nel tentativo di raggiungere le persone ancora intrappolate sotto ciò che resta dell’edificio.