Verranno interrogati all’inizio della prossima settimana i tre indagati per il crollo della palazzina a Messina. La Procura di Messina ha iscritto nel registro degli indagati gli imprenditori Alessandro Panarello e Pasquale D’Alì, e poi un professionista tecnico, l’ingegnere Pietro Leone, parente della famiglia Leone, rimasta sotto le macerie. Panarello è coinvolto nella vicenda perché aveva preso in affitto l’intero piano dell’edificio per la realizzazione della macelleria che stava realizzando. Il secondo è, invece, il titolare dell’impresa che era stata incaricata dell’ammodernamento dei locali. I reati contestati dalla magistratura messinese a carico dei tre indagati sono omicidio colposo plurimo, rimozione e omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro e delitti colposi di danno. L’intera area del crollo è stata posta sotto sequestro giudiziario con rigide prescrizioni per la rimozione dei detriti.
Crollo della palazzina a Messina, tre indagati saranno interrogati la prossima settimana
Nel registro della Procura gli imprenditori Alessandro Panarello e Pasquale D’Alì e l’ingegnere Pietro Leone. L’area è stata posta sotto sequestro giudiziario
