Non si fermano le ricerche dei dispersi tra le macerie dell’edificio crollato lo scorso 30 luglio nel rione Pistunina di Messina. Anche l’ultima notte di lavoro si è conclusa senza esito, ma le squadre dei Vigili del Fuoco continuano a operare senza sosta in uno scenario particolarmente complesso e pericoloso. Sotto le macerie risultano ancora Sara Leone, il cognato Santino Magazzù e il collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya. Le operazioni proseguono tra enormi difficoltà, causate dalla conformazione assunta dalla struttura dopo il cedimento e dalla quasi totale assenza di spazi liberi tra i solai collassati.
Crollo di Pistunina, solai sovrapposti e nessuno spazio libero
Il lavoro dei soccorritori è reso particolarmente difficile dal modo in cui i diversi piani dell’edificio si sono accatastati dopo il crollo. I solai si sono adagiati gli uni sugli altri, formando una massa compatta di cemento, travi, arredi e detriti che rallenta inevitabilmente le operazioni. A descrivere la situazione è stato il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Messina, Michele Burgio, che ha confermato la prosecuzione degli scavi e le difficoltà incontrate dalle squadre impegnate sul posto.
“Continuiamo a scavare per trovare le tre persone che sono ancora disperse. Il lavoro è complesso, tutti i solai si sono adagiati l’uno sull’altro e non ci sono spazi liberi. Abbiamo raggiunto e ispezionato le tre vetture nel garage, al piano zero, con esito negativo”.
Ispezionate tre automobili nel garage dell’edificio crollato
Nel corso delle operazioni, i soccorritori sono riusciti a raggiungere il garage situato al piano zero dell’edificio. All’interno sono state individuate e controllate tre automobili, nella speranza che potessero fornire elementi utili per localizzare i dispersi. L’ispezione delle vetture ha però dato esito negativo. Nessuna delle tre persone ancora ricercate è stata trovata all’interno o nelle immediate vicinanze delle automobili. Le squadre hanno quindi proseguito gli scavi in altre zone dell’area interessata dal crollo. Le operazioni vengono condotte con estrema cautela, sia per evitare ulteriori cedimenti sia per consentire una verifica accurata di ogni spazio accessibile. L’obiettivo resta quello di raggiungere tutte le porzioni dell’edificio nelle quali potrebbero trovarsi i dispersi.
Tre persone ancora disperse sotto le macerie a Messina
All’appello mancano ancora Sara Leone, Santino Magazzù e Lhairu Warnakulasuriya. Le ricerche proseguono ormai da giorni, mentre con il passare delle ore cresce l’angoscia dei familiari e dell’intera comunità messinese. Le squadre di soccorso continuano a rimuovere con attenzione i materiali crollati, procedendo per settori e verificando ogni possibile cavità. La mancanza di spazi liberi tra i solai rende tuttavia estremamente difficile individuare aree nelle quali possa essersi creata una sacca di sopravvivenza. Nonostante l’esito negativo della notte e dell’ispezione effettuata nel garage, i Vigili del Fuoco continuano a lavorare senza interruzioni, nella speranza di riuscire a localizzare le tre persone ancora intrappolate.
Le vittime già recuperate nel crollo di Pistunina
Il bilancio del crollo di Pistunina è già drammatico. Due giorni fa sono stati recuperati dalle macerie i corpi senza vita di Rosa Leone e della giovane Alessandra Frazzica, che lavorava come commessa nel negozio cinese situato al piano inferiore dell’edificio. Il giorno precedente era stato invece estratto il corpo dell’imprenditore Carmelo Leone, proprietario dell’immobile. Il recupero delle vittime ha confermato la gravità della tragedia che ha colpito il quartiere messinese e ha ulteriormente accresciuto la preoccupazione per le sorti dei tre dispersi. Nel rione Pistunina resta dunque aperta una corsa contro il tempo. Le operazioni di ricerca continueranno senza sosta, mentre i soccorritori tentano di avanzare tra i detriti di un edificio nel quale i piani si sono completamente sovrapposti, rendendo ogni intervento estremamente delicato.
