La crescita del crocierismo a Reggio Calabria passa dalla collaborazione istituzionale, dalla costruzione di un’offerta territoriale più strutturata e da un rapporto sempre più stretto con Messina. È questo il messaggio centrale lanciato da Antonino Tramontana, presidente della Camera di commercio di Reggio Calabria, durante l’incontro dal titolo “Il crocierismo nei porti dello Stretto”. Al centro dell’intervento c’è la volontà di aumentare il numero delle navi e delle presenze nel porto reggino, partendo da una programmazione che prevede nove crociere quest’anno e quattordici nel 2028. Cifre che, secondo lo stesso Tramontana, restano ancora “limitate rispetto a quelle di Messina, ma che non riducono l’interesse della Camera di commercio nei confronti di un comparto considerato strategico per l’economia e la promozione del territorio”.
Il sindaco Cannizzaro e il ruolo delle istituzioni
Il confronto con il sindaco Cannizzaro avvenuto nei giorni scorsi con l’Autorità portuale dello Stretto è indubbiamente uno dei passaggi importante per incrementare il turismo crocieristico a Reggio Calabria. La prospettiva delineata è quella di un lavoro coordinato tra Camera di commercio, amministrazione comunale e Autorità di sistema, con l’obiettivo di creare condizioni più favorevoli all’arrivo delle compagnie e alla permanenza dei visitatori sul territorio. “La crescita del crocierismo, infatti, non dipende soltanto dalla disponibilità di approdi, ma anche dalla capacità di presentare un’offerta organizzata, riconoscibile e facilmente fruibile dai passeggeri. In questa direzione si inserisce l’attività della Camera di commercio, che ha già lavorato alla costruzione di escursioni e di altre iniziative dedicate ai crocieristi”, afferma Tramontana. L’interesse espresso da Tramontana riguarda “sia l’aumento del traffico navale sia la qualità dell’esperienza proposta a chi arriva a Reggio Calabria. L’obiettivo è fare in modo che la presenza delle navi generi occasioni per le attività economiche, per i servizi, per il commercio e per la valorizzazione delle risorse locali”.
Escursioni e attività sul territorio per valorizzare gli scali
Uno degli aspetti maggiormente evidenziati da Tramontana riguarda la “costruzione di escursioni sul territorio e di attività pensate per i passeggeri delle navi da crociera. Si tratta di un elemento essenziale per trasformare lo scalo in una reale opportunità economica e promozionale”. La Camera di commercio ha già avviato “un lavoro in questa direzione, con l’intento di collegare il porto alla città e alle sue possibilità di visita. La sfida è riuscire a trattenere i crocieristi sul territorio, offrendo loro percorsi e occasioni capaci di stimolare la conoscenza dei luoghi e la fruizione dei servizi disponibili. La presenza di un’offerta escursionistica organizzata può contribuire anche a rendere Reggio Calabria più competitiva nei confronti delle compagnie. In un settore in cui gli itinerari vengono costruiti sulla base della qualità complessiva delle destinazioni, la capacità di proporre esperienze coerenti e ben strutturate assume un valore determinante”, rimarca.
Il confronto con Messina come opportunità per lo Stretto
Tra i passaggi più significativi dell’intervento di Tramontana c’è la volontà di avviare un dialogo più diretto con Messina nella convinzione che il crocierismo possa essere affrontato attraverso una visione condivisa dell’area dello Stretto. Il confronto con Messina non viene quindi posto soltanto sul piano dei numeri. Pur riconoscendo che gli scali reggini sono ancora pochi rispetto a quelli messinesi, il presidente della Camera di commercio insiste su uno spirito collaborativo finalizzato ad aumentare complessivamente il traffico e le opportunità per i territori coinvolti.
