Nuova seduta del Consiglio Comunale di Reggio Calabria convocata in sessione ordinaria nella mattinata odierno, mercoledì 5 agosto, presso la sala consiliare “Pietro Battaglia” di Palazzo San Giorgio. Solo uno il punto all’ordine del giorno, seppur di rilevante importanza: l’approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2025 ai sensi dell’art.227, d.lgs. n. 267/2000.
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Catalano: "documento di bilancio ha tranquillizzato Maggioranza"
Il Consigliere Catalano: “non ho avuto ruolo nella passata Amministrazione, ma non posso che esprimere un voto favorevole che si allinea a quello dei colleghi di opposizione per i quali nutro profonda stima. Intendo esprimere apprezzamento per il decrescere del disavanzo compiuto dalla precedente Amministrazione, costato lacrime e sangue ai cittadini. Questo consente oggi di presentare un documento di bilancio che ha certamente tranquillizzato l’intera maggioranza, la quale era stata sollecitata da una parte a rivolgersi agli ispettori della Corte dei Conti affinchè ne controllassero la legittimità.
Oggi non si può essere silenti alla notizia della condanna dell’intero CDA della Sogas a risarcire oltre 12 milioni di euro per gravi condotte di mala gestio, vicenda che coinvolge un membro della giunta, il cui garbo istituzionale ho avuto modo di apprezzare in queste prime sedute. Auguro all’assessore di risolvere i suoi problemi giudiziari.“.
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Parisi: "non possiamo giustificare con i debiti 12 anni di immobilismo della vecchia Amministrazione"
A prendere la parola è stato il consigliere Parisi: “rispondo al Consigliere Romeo: non c’è stato il tempo per noi di convocare la Commissione (pochi giorni ndr), come per voi di non approvare il rendiconto di vostra competenza (qualche mese, ndr). Il messaggio che ha fatto passare il Consigliere Romeo è che la scorsa Amministrazione è stata caratterizzata da un immobilismo a causa del ripiano dei debiti. Ma dobbiamo dire le cose come stanno, ci sono state tantissime economie rispedite al mittente: mi riferisco ai PINQUA, alla misura M7 del PNRR, ai fondi regionali. Questa è una manca ascrivibile a mancanza di visione, programmazione e politica. Non possiamo utilizzare l’alibi del ripiano dei conti del bilancio per giustificare 12 anni di immobilismo“.
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Marino: "abbiamo fatto sforzi enormi in salita, non potevamo indebitarci, oggi consegniamo macchina che funziona"
Il Consigliere Giuseppe Marino è intervenuto dichiarando: “la sensazione oggi è che non ci troviamo di fronte a un rendiconto di gestione, ma siamo di fronte a un vero e proprio passaggio di consegne finanziario e politico. Credo che sia, da quando siedo fra questi banchi, la prima volta che Maggioranza e Minoranza voteranno, unitariamente mi auguro, un documento di bilancio. Si chiude una fase politica di questa città che ha visto anche momenti di scontro e si apre una nuova fase politica in cui ci auguriamo che sinergia, confronto approfondito, capace di costruire opportunità di crescita per la nostra città prevalga sullo scontro politico fino a se stesso.
Un rendiconto che apre spiragli per il futuro. Parla del passato e racconta con i numeri di un’Amministrazione Comunale che ha compiuto sforzi enormi in salita. Una risalita che sembra essere finita, se è vero che il debito è stato ripianato. Le consegniamo Sindaco, una macchina d’epoca bellissima (Cannizzaro risponde con una battuta: “io guido auto da corsa!”, in riferimento alla sua passione automobilistica, ndr) con un pieno di benzina, ruote gonfie e la capacità di condurla verso obiettivi sempre più importanti.
È un bilancio che parla di presente, con la capacità finanziaria e patrimoniale. Sulla capacità di spesa, su questo mi voglio soffermare. La domanda del collega Romeo è importante. Un ente si può amministrare indebitandolo. Noi in questi anni non potevamo contrarre mutui, per realizzare qualsiasi progetto abbiamo dovuto reinventare un’Amministrazione capace di prendersi le risorse con la programmazione europea. Non era scontato nel 2014 costruire un’Amministrazione capace di spendere e di impegnare 166 milioni di euro in un anno, è questa la macchina amministrativa che noi vi consegniamo. E sottolineo solo un dato, assessore Fio: i 25 milioni di euro per le politiche sociali. Io nel 2014 ho svolto il suo ruolo, avevo 5 milioni di euro per soddisfare i bisogni di una città. Oggi il suo settore ne ha 25“.
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Daniele Romeo: "il Comune può ancora indebitarsi?". Il chiarimento del dott. Consiglio
Il Consigliere Daniele Romeo: “Reggio Futura voterà positivamente anche se questo rendiconto andava approvato dalla precedente Amministrazione. Vorrei fare una domanda al dirigente Consiglio. Il disavanzo che l’Amministrazione Arena aveva certificato fosse di circa 116 milioni, la Commissione Straordinaria ci aveva lasciati con circa 86 milioni. Mi pare di capire che con il decreto Salva Napoli siano entrati in cassa circa 135 milioni di euro. Come mai l’Amministrazione Comunale ha aderito al Patto per Reggio generando un altro debito nei confronti del Comune? Questo è dovuto a un ulteriore disavanzo creato negli anni? Vorrei capire se l’Amministrazione oggi ha capacità di indebitarsi, aprire altri mutui e capire come potremmo approcciarci al tanto da fare che c’è in questa città“.
Il dott. Consiglio risponde: “i 135 milioni di accordo con lo Stato non sono una scelta del Comune. È una norma fatta per 4 grandi Città Metropolitana per cui i Comuni con un disavanzo pro capite superiore a 700 euro per cittadino potevano aderire a questa procedura per il ripiano di questo disavanzo. Il disavanzo complessivo è legato alla questione del Fondo Anticipazione di Liquidità che ha creato non poche difficoltà al Comune di Reggio perchè era stato contabilizzato per effetto della normativa vigente rispetto a quanto poi è stato deciso dalla Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima questa norma. L’effetto retroattivo ha comportato che i Comuni dovessero sistemare quella partita che ci ha fatto sforare il tetto dei 700 euro ad abitante. Nel corso degli anni, dal 2012 in poi non c’è stata un’annualità in cui il Comune ha chiuso in disavanzo la competenza, fra entrate e spese previste nell’anno.
Il Comune può contrarre indebitamento. Ma ci sono due fattori che pongo alla vostra attenzione: uno riguarda l’attuale accordo con il Governo che prevede una certa tendenza alla riduzione; l’altra riguarda quei mutui di 29 milioni che ancora non abbiamo speso, quindi sarebbe opportuno se ci sono delle disponibilità da utilizzare per attività di cui avete bisogno ed evitare di fare nuovo indebitamento“.
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Carmelo Romeo: "Maggioranza odierna certifica risultati della precedente Amministrazione"
Il Consigliere Carmelo Romeo ha dichiarato: “questo rendiconto testimonia il percorso di risanamento che c’è stato in questa città grazie all’Amministrazione precedente. Non posso che ringraziare il dott. Consiglio perchè in questi anni non si è sempre fatto ciò che si voleva, ma ciò che si poteva. Nella relazione di oggi è stato ribadito che il disavanzo del piano di riequilibrio è stato ripianato dall’Ente. È stato rispettato l’accordo con lo Stato previsto per il 2025, la riduzione del disavanzo di 18 milioni. C’è una cassa solida, quasi 113 milioni di euro. Sono aumentate le entrate correnti tributarie, ma non basta, bisogna sempre cercare soluzioni affinchè tutti paghino i tributi. Non si è dovuto ricorrere ad anticipazioni di tesoreria.
La testimonianza più eclatante siete voi che siete Maggioranza: per la prima volta il bilancio arriva in aula senza una seduta di Commissione, non avete ritenuto opportuno fare alcun approfondimento, anche voi certificate l’ottimo lavoro fatto dal punto di vista del risanamento dei conti“.
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Falduto: "dal rendiconto emergono risultati positivi, ma anche forti criticità"
Il Consigliere Nicola Zera Falduto ha dichiarato: “chiederei al Consigliere Versace di mettersi l’anima in pace, perchè risulta un articolo del 23 marzo 2026 in cui il collega Battaglia dichiarava che la nomina della presidenza del CDA di Sorical dovesse spettare al Comune di Reggio Calabria. Sorvolando su questa accusa mossa al Consiglio Regionale, intervengo pacificamente, per la prima volta in quest’aula da presidente della Commissione.
Il rendiconto rappresenta la società civile. Esaminare la situazione economico-finanziaria dell’Ente vuol dire esaminare 12 anni di Amministrazione uscente. A fianco a risultati lodevoli e soddisfacenti, dobbiamo segnalare alcune criticità rilevanti. I residui attivi superano gli 834 milioni di euro. Il fondo crediti di dubbia esigibilità accantona 550 milioni. Numeri che evidenziano una difficoltà nella riscossione evidente che in 12 anni l’Amministrazione avrebbe dovuto risolvere. Speriamo possa farlo la nuova Amministrazione.
Il Comune ha il dovere di ricostruire quel rapporto di fiducia che si è andato a scollegare fra cittadinanza e Amministrazione precedente. Ci sono risorse bloccate e non possono essere utilizzate per servizi e investimenti. Preoccupa una parte disponibile del risultato di amministrazione di -172 milioni di euro. Sarà fondamentale monitorare il fondo pluriennale vincolato“.
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Versace: "il disavanzo è stato ripianato dall'Ente, mettetevi l'anima in pace"
Il terzo Consigliere a prendere la parola è stato Carmelo Versace, ex sindaco f.f. della Città Metropolitana: “è bello ritrovarsi qui, mi rivolgo ai consiglieri di Maggioranza e a qualche assessore che fortunatamente non mi può rispondere, lo farà in qualche diretta serale (Ripepi, ndr). Mi auguro che voterete questo rendiconto. Ringrazio il dott. Consiglio per i tanti no, quella lezione del buon padre di famiglia che per tenere a posto i conti in casa, a volte, ha detto dei no a chi ha provato a dare l’indirizzo politico. Mi sento di ringraziare anche il dott. Barreca, seppur io ho criticato alcune decisione, come la riscossione che non è stato il fiore all’occhiello della nostra governance, ma alcune indicazioni risultato oggi importanti.
La notizia è però un’altra. Nel 2020, governo Conte, 140 milioni di euro al Comune di Reggio Calabria. Nel 2022, governo Draghi, ministro Gualtieri, 135 milioni di euro al Comune di Reggio Calabria. Oggi questa giunta può lavorare grazie a quanto fatto in quei due governi. Il disavanzo del Piano di equilibrio è stato ripianato dall’Ente, mettetevi l’anima in pace. Può piacere o non piacere. 178 milioni di euro nel 2018. Un altro dato: non utilizziamo fondi vincolati per pagare anticipazioni di cassa. Oggi l’assessore Caridi può mettere in campo delle azioni senza utilizzare fondi vincolati. Abbiamo un credito da parte di Sorical da 10 milioni di euro. Un mese fa ne abbiamo incassati 9, quindi 19 milioni complessivi. Probabilmente non saremmo stati in grado di completare il Ponticello del Calopinace, ma di mettere a posto i conti dell’Ente e consegnare alla nuova Amministrazione assolutamente sì e mi auguro ci possa essere il voto unanime anche da parte dei Consiglieri di maggioranza“.
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Curatola: "Fondo Crediti di dubbia esigibilità crea maggior parate disavanzo. Riscossione lenta, forse non avverrà mai"
Successivamente, per la regola dell’alternanza, la parola è passata al Consigliere Curatola in quota Reggio Futura: “siamo qui riuniti per l’approvazione del rendiconto al 31 dicembre 2025, un atto consuntivo non solo di un’annualità, ma del caso di specie di un’intero periodo amministrativo. Volevo replicare all’uscente sindaco Battaglia: l’adempimento di questo bilancio era fissato per il 30 aprile. Sarebbe stato carino e corretto che quest’approvazione, che noi voteremo, sarebbe stata consegnata a noi e alla città da parte di chi questi numeri e questi risultati li ha prodotti. Abbiamo ascoltato la relazione del dirigente Consiglio, il bilancio chiude con un disavanzo di di -172 milioni. C’è un risultato positivo di 699 milioni di euro, ma questo risultato subisce delle rettifiche per effetto di obblighi normativi di legge che impongono che vengano accantonate e vincolate delle somme per determinate motivazioni.
I numeri ci danno delle indicazioni. C’è una partita importante vincolata di vincoli derivanti dai trasferimenti di circa 48 milioni di euro. Gran parte dei trasferimenti statali ricevuti non sono stati investiti o spesi in determinati tempi. Per il fondo di Garanzia debiti commerciali che cuba quasi 13 milioni di euro, dal mancato rispetto del dettato del dl 192 del 2012 che impone l’obbligo dei pagamenti dei fornitori a 30 giorni. Cosa più pesante è il Fondo Crediti di dubbia esigibilità che forse maggiormente origina questo disavanzo. C’è una riscossione molto rallentata dei residui attivi, queste somme forse non saranno mai incassate.
Questo solleva una riflessione sulla società in house del Comune che ha il compito di svolgere questa attività e sulla governance di questa società che non ha messo in campo le giuste attività per portare risultati diversi da quelli che oggi leggiamo. Gli uffici comunali avrebbero dovuto vigilare e intervenire su questa situazione se consideriamo che l’Ente ha il controllo su tutte le società partecipate“.
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Battaglia: "da lectio magistralis dott. Consiglio certificata la sistemazione dei conti del Comune"
Il primo intervento, dopo la relazione, del dott. Consiglio, è di Mimmetto Battaglia, ex sindaco f.f.: “la lectio magistralis del dott. Consiglio certifica quanto lavoro è stato fatto in questi anni nella sistemazione dei conti del Comune di Reggio Calabria. Mi permetto di evidenziare un punto: quanto contenziosi ci vedono soccombenti sulla partita del Decreto Reggio, una cosa avviata. È difficile spiegare ai tribunali che si tratta di partite non del Comune ma del Ministero. Tutto questo si abbatte sul bilancio. La definizione delle somme giacenti del Decreto Reggio consentirà di avere un’ulteriore boccata di ossigeno. Chiaramente annuncio il mio voto favorevole. Non abbiamo voluto accelerare per l’approvazione per consentire a chi fosse stato dopo di noi di avere una fotografia esatta dei conti del Reggio Calabria“.
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La relazione del dirigente Consiglio: "risultato di Amministrazione di -172 milioni, entro un anno possibile scendere a 60"
Prende la parola il dirigente Franco Consiglio: “oggi sottoponiamo all’attenzione di questo Consiglio Comunale l’approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2025. Devo fare una premessa generale. Il Comune è governato, dal punto di vista finanziario, da un atto politico tecnico-strategico che è il patto siglato con la presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2022. Questo accordo prevede il ripiano del disavanzo di amministrazione accumulato nel corso degli anni. A fronte di questo contributo che è pari a un quarto del contributo che lo Stato dà, noi abbiamo un contributo di 135 milioni di euro da parte dello Stato. Di questi 135 milioni, il grosso dell’importo finirà con la rata di quest’anno, poi saranno rate di valore minimo. Il Comune ha dovuto rimodulare le procedure di ripiano e lo ha fatto con una delibera del 2022, la numero 54, stabilendo che la quota annua del disavanzo è di 18 milioni di euro all’anno. Rispetto al disavanzo, dobbiamo muoverci come primo obiettivo da qui a quando finirà questo percorso nel rispetto di questo indicatore. Il primo obiettivo era ripianare il disavanzo ed è stato raggiunto: il disavanzo passa da 191 milioni a 172 milioni, l’importo che dovevamo recuperare.
Questo percorso è un percorso da seguire con particolare attenzione, perchè non è prevista una sanzione di revoca del contributo, ma una rimodulazione dello stesso Piano nel corso degli anni, qualora gli obiettivi non dovessero essere raggiunti. Nel 2025 serviva vendere alcuni beni immobili, ma non ci siamo riusciti, nel 2026 abbiamo avviato le procedure e incassato i soldi di uno degli immobili, l’ex scuola Mazzini, importo incassato venerdì scorso per 1.2 milioni.
La novità sta nel fatto che, nonostante non siamo riusciti a vendere gli immobili, abbiamo ripianato il disavanzo. È chiaro che gli immobili vanno venduto. Pensiamo entro il 2026 di chiudere questo percorso. Il Miramare è stato già venduto, siamo in attesa dei controlli degli organi competenti, consentirà un incasso di 9 milioni di euro.
Il risultato di Amministrazione del Comune è positivo per 699 milioni di euro. La composizione dello stesso, dopo l’attribuzione che la legge impone di dare vincoli e accantonamenti, assume un valore negativo di -172 milioni. Questo è un limite importante, perchè per gli enti in disavanzo non c’è la possibilità di applicare le quote vincolate del risultato di amministrazione che sono importi rilevanti. La questione è esattamente questa. Se io non riesco a raggiungere l’importo di riduzione di questi 172 milioni avrò una limitazione nell’applicazione delle quote vincolate, di quei contributi pervenuti dalla Regione e non ancora utilizzati, per i quali siamo in attesa, me li ritrovo nella quota vincolata del risultato di amministrazione che io posso utilizzare limitatamente per un certo parametro stabilito dalla legge che per il nostro comune equivale a 18 milioni di euro all’anno. Un limite importante che porta con sé anche difficoltà di lettura, perchè anche risorse certe non possono essere utilizzate, mi riferisco agli avanzi incagliati. Abbiamo 19 milioni di euro di mutui devoluti per fare strade e altre attività che non possiamo utilizzare interamente, nonostante abbiamo le risorse certe che sono ferme alla Cassa Depositi e Prestiti.
Il Comune fino al 2022 aveva attivato una procedura di gestione del piano di riequilibrio finanziario della durata decennale che prevedeva all’origine un meccanismo di rientro del disavanzo di competenza di ogni anno e che nel 2022 doveva chiudersi. Grazie a un intervento del Legislatore del 2022, intervenuto in favore dei Comuni, il Comune di Reggio Calabria è stato destinatario di un contributo di 149 milioni di euro di natura libera. Il disavanzo del Piano di Riequilibrio è stato ripianato dall’ente.
Quale disavanzo rimane? Quello derivante dal Fondo Anticipazione di Liquidità, legato alle anticipazioni che il Comune ha ricevuto per pagare i debiti ancorati al Piano. Tutta quella liquidità, nel 2015, con una norma dello Stato, è stato definito che quella quota poteva essere portata a scorporo del Fondo Crediti di dubbia esigibilità. Questa norma è stata dichiarata incostituzionale con la delibera 4 del 2020 della Corte Costituzionale. Tutti i Comuni d’Italia che ne avevano usufruito, hanno dovuto fare un accostamento diverso di quelle partite. Per noi questo disavanzo è cambiato sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Nel 2018 il Comune era già a 174 milioni di euro, aveva ripianato gli importi, e ha dovuto incrementare l’importo. Solo nel 2021, con il decreto legge 77, si è stabilito come deve essere ripianato il percorso dell’Anticipazione di Bilancio.
La novità è che con la Finanziaria 2026, il Governo ha approvato una norma con la quale si stabilisce che le Regioni possono cancellare dal loro risultato accantonato di amministrazione le anticipazioni di liquidità, questa quota di disavanzo, fermo restando il debito che devi risolvere con lo Stato che ha anticipato le somme. Questa norma vale anche per i Comuni, però si può applicare solo dopo che un Comitato di controllo che si è insediato nel giugno 2026 avrà dettato le metodologia dell’applicazione. Il prossimo anno potremmo vedere stralciati i 110 milioni di anticipazioni, si dovrebbe ridurre, a parità di condizioni (senza altro squilibrio), a quasi 60 milioni di euro. L’altra parte di disavanzo che rimane è quella di riaccertamento straordinario dei residui.
I risultati complessivi della nostra gestione ammontano: nel 2025 25.690.505,61 euro di avanzo di quote del risultato vincolato e accantonato di amministrazione al bilancio. Di questi, 18 era il limite previsto dalla legge. Nel nostro bilancio abbiamo un Fondo pluriennale vincolato di entrata di 35 milioni di euro, un Fondo pluriennale vincolato di spesa di 57 milioni di euro. Entrate di natura tributaria: 148.262.600,78 euro di entrate. Si è determinato che abbiamo un’avanzo di competenza di 44 milioni di euro per il 2025. Il Fondo di Cassa al 31/12/2025 112 milioni, di questi circa 96 milioni di fondi vincolati.
I residui attivi all’1 gennaio 2025 ammontano a 331 milioni di euro, su queste partite sono stati incassati 20 milioni di euro, rimangano da incassare 305 milioni di euro di entrate tributarie. L’anno scorso abbiamo riscosso rispetto a tutte le partite previste 2 milioni, quest’anno siamo già a 5 milioni nel primo semestre. Per quanto riguarda i trasferimenti correnti sono stati accertati 41 milioni. Ci sono 44 milioni di euro di multe. Ci sono 8 milioni di euro dei fitti delle case popolari. Le entrate in Conto Capitale: 137 milioni. Ci sono 44 milioni in conto residui legate a partite ancora in riscossione o in corso di definizione tramite il sistema delle opere pubbliche. Abbiamo 20 milioni di crediti presso la Cassa Depositi e Prestiti di cui abbiamo parlato prima. L’IMU del 2025 ammonta a 25 milioni. La TARI 43 milioni. Il Fondo di Solidarietà Comunale per 28 milioni.
Per quanto riguarda le spese. Abbiamo accertato spese correnti per 166 milioni, ne abbiamo pagate 135 milioni. Su 119 milioni di residui ne abbiamo pagati 32. Le spese in Conto Capitale sono di 112 milioni, rispetto alle 138 previste da accertare. Ne abbiamo incassati 59 milioni pagati. Dei residui delle spese in Conto Capitale ne avevamo 43 milioni, ne abbiamo pagati 24. La spesa del 2025 per gli investimenti era prevista per 325 milioni e realizzata 84 milioni. Le quote Rimborso Prestiti sono 30 milioni l’anno“.
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Inizia il Consiglio Comunale di Reggio Calabria
I Consiglieri riempiono l’aula Piero Battaglia. Con il consueto appello di rito iniziano i lavori. Un solo punto all’ordine del giorno: si discute dell’Approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2025.
