Cinisi, “Le Notti di BCsicilia” raccontano lo Zoppo di Gangi e l’arte della Controriforma in Sicilia

Venerdì 21 agosto alla Biblioteca F. P. Abbate una conversazione dedicata a Gaspare Vazzano, protagonista del tardo manierismo siciliano, tra equivoci storiografici, opere e identità del celebre “Zoppo di Gangi”

Nell’ambito della manifestazione “Le Notti di BCsicilia” si terrà venerdì 21 agosto 2026 alle ore 21 presso la Biblioteca F. P. Abbate in Corso Umberto I, 183 a Cinisi, la conversazione “Arte e controriforma in Sicilia: lo Zoppo di Gangi, il pittore degli angeli”. Dopo la presentazione di Rosolino Claudio Cardile, Assessore comunale alla Cultura, Francesco Biundo, Presidente della sede BCsicilia di Cinisi, e di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale di BCsicilia, seguirà l’intervento di Salvatore Farinella, Architetto e storico. L’iniziativa è promossa da BCsicilia e dal Comune di Cinisi.

Lo “Zoppo di Gangi” fu uno dei più rinomati pittori della Controriforma in Sicilia

Lo “Zoppo di Gangi” fu uno dei più rinomati pittori della Controriforma in Sicilia tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento. Nei secoli successivi, tuttavia, la sua figura fu al centro di un clamoroso equivoco storiografico, che finì per relegare nell’oblio il vero artista celato dietro quello pseudonimo. Un errore definitivamente chiarito in occasione della grande mostra tenutasi a Gangi alla fine del secolo scorso. Gaspare Vazzano, il vero “Zoppo di Gangi”, fu uno dei più rappresentativi esponenti del tardo manierismo siciliano. Per estro artistico, originalità e straordinaria capacità produttiva è annoverato tra i maggiori protagonisti di quella stagione culturale.

L’intervento analizzerà l’errore storiografico che per secoli alimentò la vexata quaestio sull’identità dello “Zoppo di Gangi”

L’intervento analizzerà l’errore storiografico che per secoli alimentò la vexata quaestio sull’identità dello “Zoppo di Gangi” e ripercorrerà la vita e, soprattutto, l’intensa attività artistica di Gaspare Vazzano: dalla nascita a Gangi alla prima formazione presso un pittore locale, dal trasferimento a Palermo all’apprendistato nella bottega di Giuseppe Alvino, detto “il Sozzo”, fino alle prime opere e all’avvio di una propria bottega. Sarà inoltre ricostruita l’origine del fortunato pseudonimo che lo avrebbe reso uno dei più importanti pittori siciliani dell’epoca.

Nel corso dell’incontro saranno approfonditi i caratteri distintivi della sua pittura e verrà proposta una rassegna delle principali opere documentate o attribuitegli. Sono oltre cento, infatti, i dipinti realizzati in tutta la Sicilia durante più di mezzo secolo di attività. Un cenno sarà dedicato anche al figlio Leonardo Vazzano, che seguì degnamente le orme paterne, sebbene per un periodo molto breve.

Matrimonio mistico di Santa Caterina d’Alessandria opera dello Zoppo di Gangi