Cetraro, Mare Dentro porta le guide ambientali nei Parchi Marini: nuova tappa di MAVISU il 25 agosto

La sesta tappa del progetto promosso dall’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria approda martedì al Porto di Cetraro. Al centro la proposta di creare una rete di guide ambientali escursionistiche per le aree marine protette. In programma anche talk, attività per bambini, degustazioni e musica

Dalla prima tappa di Crotone fino al quinto approdo a Tropea, MAVISU ha progressivamente assunto un ruolo che va oltre quello di semplice imbarcazione simbolo del progetto Mare Dentro. È diventata una piattaforma itinerante attraverso la quale l’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria sta portando sui territori temi ambientali, progetti, accordi, esperienze e strumenti concreti di gestione e fruizione del mare. Martedì 25 agosto, con la sesta tappa nel Porto di Cetraro, il percorso aggiungerà un nuovo tassello alla costruzione dell’offerta turistica integrata dei Parchi: l’avvio di un percorso per mettere a disposizione delle aree marine protette anche guide ambientali escursionistiche, formate e organizzate in rete, capaci di accompagnare visitatori e comunità nella conoscenza del patrimonio naturale, culturale e identitario costiero e marino.

La nuova proposta operativa sarà lanciata dall’EPMR, diretto da Raffaele Greco, attraverso un confronto con l’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, rappresentata in Calabria dal coordinatore regionale Andrea Laurenzano. L’idea è quella di trasferire e adattare alle specificità delle aree marine un modello già consolidato nei parchi terrestri, con figure professionali capaci non soltanto di accompagnare i visitatori, ma anche di interpretare i luoghi, raccontarne biodiversità, paesaggi, comunità e regole di fruizione.

Il progetto si inserisce nel sistema che l’Ente sta costruendo attorno ai Parchi Marini e nel Circuito dei Servizi Turistici Sostenibili, collegato al percorso della Carta Europea del Turismo Sostenibile. L’obiettivo è ampliare progressivamente i servizi connessi alle aree protette e rafforzare una proposta turistica capace di mettere insieme conoscenza, tutela e fruizione responsabile.

Da Crotone a Tropea, ogni tappa ha lasciato progetti e strumenti

È questa la linea che Mare Dentro ha seguito tappa dopo tappa. A Crotone il viaggio è partito mettendo insieme legalità, educazione ambientale, famiglie, bambini, riciclo, biodiversità ed educazione alimentare. A Catanzaro il mare Bandiera Blu ha incontrato il valore sociale e inclusivo di MAVISU, mentre a Locri il confronto si è concentrato sulla tutela della Caretta caretta, sul volontariato ambientale e sul coinvolgimento delle nuove generazioni. A Reggio Calabria, invece, lo Stretto ha rilanciato i temi della biodiversità, della Blue Economy e della necessità di leggere costa ed entroterra come un unico ecosistema. A Tropea, infine, il confronto si è tradotto in strumenti operativi di governo delle aree protette, rafforzando il legame tra conoscenza scientifica, monitoraggio, tutela e organizzazione dei servizi.

Proprio dalla Costa degli Dei sono arrivati alcuni dei risultati più significativi del percorso. Tra questi l’Accordo Programma Quadro tra EPMR e ARPACAL, finalizzato a rafforzare conoscenza scientifica, monitoraggio e Piani Integrati; la cabina di regia regionale della rete dei diving, chiamati a diventare vere e proprie sentinelle dei fondali attraverso segnalazioni, raccolta dati, citizen science e interventi; e i campi boa nell’area di Capo Vaticano, indicati come esempio concreto di convivenza tra diportismo e protezione degli habitat. La linea seguita dall’Ente è quella di non considerare regole e tutela come semplici vincoli, ma come strumenti e servizi in grado di consentire una fruizione del mare compatibile con la conservazione degli ecosistemi.

Da Pizzo ad Amendolara, gli interventi nei fondali

Accanto ai progetti ci sono anche gli interventi operativi. Tra questi la rimozione dei rifiuti nei fondali antistanti il porticciolo di Pizzo Calabro, realizzata dall’Ente insieme al Comune di Pizzo e agli operatori subacquei della rete dei diving, e il recupero della rete da pesca a cianciolo ad Amendolara. A queste attività si aggiungono i monitoraggi e gli interventi che stanno mettendo in relazione Parchi, diving, istituzioni, Capitanerie e territori. La direzione impressa dall’EPMR punta così a far seguire alla conoscenza la responsabilità e alla tutela la capacità di intervenire concretamente, costruendo un modello nel quale la protezione degli ecosistemi marini venga accompagnata da azioni, professionalità e reti territoriali.

Dentro questa traiettoria si colloca la visione ribadita ad ogni tappa di Mare Dentro dal direttore Raffaele Greco: trasformare i Parchi Marini in una componente riconoscibile dell’offerta turistica della destinazione Calabria, superando l’equazione mare-estate e costruendo attorno alle aree protette servizi, esperienze, professionalità e prodotti capaci di rivolgersi a visitatori interessati alla natura, all’outdoor, al diving, alla gastronomia, ai borghi e ai Marcatori Identitari Distintivi che caratterizzano la Calabria. In questo quadro, la proposta delle guide ambientali rappresenta un passaggio coerente: alla bellezza del territorio devono corrispondere competenze capaci di renderla comprensibile, accessibile e fruibile durante tutto l’anno.

Martedì 25 agosto il brindisi a bordo di MAVISU

La sesta tappa di Mare Dentro entrerà nel vivo martedì 25 agosto al Porto di Cetraro. Alle ore 18.30 è previsto il tradizionale brindisi con istituzioni e autorità, accompagnato dal punto media a bordo di MAVISU, l’imbarcazione confiscata ai trafficanti di esseri umani e restituita alla collettività, diventata ambasciatrice itinerante di legalità, inclusione, tutela ambientale e fruizione sostenibile.

Alle ore 19.30 tornerà il talk “La Calabria, una montagna in mezzo al mare”, condotto dal comunicatore strategico Lenin Montesanto. Interverranno il sindaco di Cetraro Giuseppe Aieta, il direttore generale EPMR Raffaele Greco, il presidente di UNPLI Calabria Filippo Capellupo, il direttore generale del Dipartimento Ambiente, Paesaggi e Qualità Urbana Salvatore Siviglia, l’amministratore delegato di Omnia Energia Vincenzo D’Agostino e Antonello Ciminelli, responsabile della sede operativa dell’EPMR ad Amendolara.

Al confronto prenderanno parte anche Ilario Giuliano della casa editrice Coccole Books, il direttore generale del Dipartimento Turismo della Regione Calabria Roberto Cosentino, il consigliere regionale Antonio De Caprio, l’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface e l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo. Parteciperanno inoltre la Capitaneria di Porto e le Forze dell’Ordine.

Bambini protagonisti tra riciclo e immersioni virtuali

Anche a Cetraro proseguirà il format children friendly che accompagna Mare Dentro. Saranno riproposti Ogni Lattina Vale, l’album EPMR da colorare dedicato ai bambini e ai Marcatori Identitari Distintivi della Calabria Straordinaria, realizzato da Coccole Books, e le esperienze immersive attraverso i visori per il Virtual Tour dei Parchi Marini Regionali. Strumenti differenti ma orientati allo stesso obiettivo: trasformare i più piccoli in una leva di consapevolezza capace di entrare nelle famiglie e tradurre l’educazione ambientale in comportamenti quotidiani. Dalle ore 20.30 saranno presentate le proposte esperienziali e identitarie dei Parchi Marini Regionali, curate dalla gastronoma Elena Bursese. Il percorso proseguirà mettendo in relazione il mare con le produzioni, le ricette, i paesaggi alimentari e l’entroterra. Seguiranno le degustazioni curate dallo chef Luciano Algieri e condotte da Roberto Cannizzaro per Roka Produzioni.

Alle ore 21 sarà la musica a chiudere la sesta tappa, con il Mendicino Paternostro Jazz Duo: Corrado Mendicino al pianoforte e Davide Paternostro al sax. Dopo Cetraro, la rotta di MAVISU proseguirà verso Praia a Mare – Isola Dino, dove mercoledì 2 settembre si completerà il viaggio attorno alla penisola calabrese. Il percorso di Mare Dentro, tuttavia, è pensato per andare oltre le sette tappe: dagli accordi alle reti professionali, dai fondali alle comunità, l’obiettivo dichiarato è lasciare sui territori strumenti e relazioni capaci di continuare a funzionare anche dopo la partenza di MAVISU dai singoli porti.