Dopo aver dimostrato che l’arte può cambiare il destino di un luogo – eliminare le microdiscariche nel centro storico di Catania, icònA un progetto d’arte contemporanea dell’Associazione Basaltika sostenuto dal Comitato Festa Sant’Agata torna con una nuova sfida: affidare all’architettura contemporanea la reinterpretazione delle edicole votive, uno dei simboli più identitari della devozione popolare catanese. Obiettivo del progetto IconA 2026 è infatti quello di installare nel centro storico di Catania delle edicole votive contemporanee dedicate alla santa patrona della città, sant’Agata, della quale quest’anno si celebra il rientro delle spoglie da Costantinopoli.
L’appuntamento con IconA 2026 è fissato per domenica 16 agosto alle ore 20.30 (al termine della Santa Messa al Duomo) quando il Comitato per la Festa di Sant’Agata e l’associazione Basaltika presenteranno alcune delle nove edicole votive progettate da altrettanti architetti iscritti all’Ordine degli architetti di Catania. Per i professionisti, nei mesi scorsi, l’invito a prendere parte all’iniziativa con una lettera aperta diffusa grazie alla sinergia con l’Ordine degli Architetti di Catania, presieduto da Alessandro Amaro e con la Fondazione Ordine degli Architetti di Catania, guidata da Melania Guerrera. Il luogo della prima tappa e il breve tour serale alle edicole già installate saranno comunicati sotto data sui canali social dell’associazione Basaltika.
“Di fatto – spiega Oriana Tabacco, presidente di Basaltika – questa nuova tappa nel segno dell’architettura e del design contemporaneo è l’evoluzione del percorso icònA 2025, che inizialmente ha coinvolto un gruppo di nove artisti nella rilettura del busto reliquiario della Patrona attraverso linguaggi differenti – dalla pittura alla fotografia, dall’installazione alla grafica – trasformando un’immagine profondamente radicata nell’identità collettiva in un’opera di arte pubblica”.
Il progetto IcònA
Riprodotte in grandi manifesti, le opere di icònA 2025 erano state installate in alcuni dei punti più fragili del centro storico di Catania, aree segnate da degrado e microdiscariche individuate dal Comitato per la Festa di Sant’Agata, che sostiene il progetto, in collaborazione con l’Amministrazione comunale e BasaltiKa nell’ambito della campagna “Catania è Casa”. L’intuizione era tanto semplice quanto rivoluzionaria: restituire valore a questi luoghi attraverso la presenza dell’icona agatina, trasformando spazi di incuria in luoghi di rispetto, memoria e appartenenza.
Nasce da qui icònA 2026 che amplia il dialogo tra arte e città coinvolgendo professioniste e professionisti dell’Ordine degli architetti e la Fondazione architetti di Catania. Agli architetti, nei mesi scorsi, è stato chiesto non di progettare un contenitore ma di immaginare una edicola votiva contemporanea in dialogo con l’opera artistica affidata ai singoli professionisti: un dispositivo urbano contemporaneo capace di dialogare con le opere degli artisti di IcònA 2025, con il paesaggio e con la memoria collettiva. Le edicole diventano così il punto di incontro tra tradizione e progetto, tra fede e linguaggio contemporaneo, trasformando un elemento storico della cultura popolare in un segno permanente di rigenerazione urbana. Un intervento che unisce arte, architettura, storia e spiritualità, riaffermando il valore della bellezza come strumento di tutela del territorio e di costruzione del senso di comunità. Un’esperienza documentata anche attraverso una mappa digitale, consultabile tramite QR Code, che propone un itinerario contemporaneo dedicato a Sant’Agata e accessibile da remoto.
Voluto e sostenuto dal Comitato per la Festa di Sant’Agata e ideato da Basaltika, il progetto icònA 2026, è organizzato con la partnership dell’Ordine degli architetti di Catania e la Fondazione architetti di Catania. Il comitato scientifico composto da Melania Guarrera, Presidente della Fondazione Ordine degli Architetti di Catania, Carmelo Grasso, Presidente del Comitato Festa di Sant’Agata e Oriana Tabacco, Presidente Associazione Basaltika ha proceduto all’avvio dei lavori per la messa in produzione dei progetti presentati, che ha coinvolto diverse maestranze della provincia catanese, dal fabbro al falegname, dal vetraio al marmista. Mestieri e competenze artigiane sempre più rare ai quali i professionisti affidano l’esecuzione di progetto artistici e d’autore.
Gli architetti che hanno aderito alla proposta icònA 2026 sono: Claudia Clienti, Giuseppe Cultraro, Francesco Finocchiaro, Studio Galati Casmiro Giorno, Niccolò Grassi, Marilena Lanzafame, Carla Sorrentino e Giacomo Fondelli, Enrico Paradiso e Makoto Fukuda e Lucia Giuliano.
Gli artisti di icònA 2025 sono: Giovanna Brogna Sonnino, Giorgio Distefano, Alice Grassi, Giuseppe Livio, Santo Pappalardo, Maurizio Pometti, Cetty Previtera, Filippa Santangelo e Alice Valenti, le cui opere originali sono state esposte anche a Palazzo della Cultura nel febbraio 2026.
Questi gli abbinamenti artisti/architetti
- Architetto Claudia Clienti, Artista Alice Valenti
- Architetto Giuseppe Cultraro, Artista Maurizio Pometti
- Architetto Francesco Finocchiaro, Artista Giuseppe Livio
- Studio Galati Casmiro Giorno, Artista Giovanna Brogna Sonnino
- Architetto Niccolò Grassi, Artista Cetty Previtera
- Architetto Marilena Lanzafame, Artista Giorgio Distefano
- Architetto Carla Sorrentino, Architetto Giacomo Fondelli, Artista Filippa Santangelo
- Architetto Enrico Paradiso, Artista Santo Pappalardo
- Architetto Makoto FuKuda, Artista Alice Grassi
- Architetto Makoto Fukuda, Artista Mauro Bubbico (realizzazione prevista per febbraio 2027)
