Caro carburanti, benzina oltre 2 euro al litro: in corso la riunione del governo sulle accise

Il prezzo dei carburanti continua a salire alla vigilia della scadenza del taglio delle accise: il governo valuta gli interventi mentre sulle autostrade si registrano punte superiori ai 3 euro al litro

Il costo dei carburanti torna al centro dell’attenzione con nuovi aumenti registrati sulla rete italiana. Gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit confermano una nuova crescita dei valori medi alla pompa, con la benzina self service che supera nuovamente la soglia dei 2 euro al litro e il diesel che si mantiene su livelli ancora più elevati. La situazione si inserisce in un momento particolarmente delicato per gli automobilisti: lo scenario dei prezzi arriva infatti alla vigilia della scadenza dello sconto sulle accise, una misura che ha contribuito negli ultimi mesi a contenere il peso del caro carburante sul costo dei rifornimenti.

Prezzi carburanti, la benzina sale a 2,015 euro al litro e il diesel a 2,136

Secondo le rilevazioni aggiornate al 25 agosto 2026, il prezzo medio nazionale in modalità self service si attesta a 2,015 euro al litro per la benzina e a 2,136 euro al litro per il gasolio. I valori segnano un ulteriore incremento rispetto al giorno precedente, quando il prezzo medio della verde era pari a 2,010 euro al litro e quello del diesel a 2,131 euro. Anche il servito continua a mantenere livelli elevati, con differenze significative rispetto al self service. Per la benzina i prezzi praticati dagli impianti delle compagnie risultano compresi mediamente tra 2,085 e 2,217 euro al litro, mentre per il diesel servito si arriva a valori medi tra 2,211 e 2,331 euro al litro.

Il mercato registra così una fase di pressione sui prezzi nonostante le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati abbiano mostrato segnali di calo, in particolare per il diesel. Gli operatori hanno comunque applicato nuovi rialzi sui prezzi consigliati, contribuendo alla crescita dei costi finali per i consumatori.

Carburanti in autostrada, prezzi ancora più alti: diesel oltre 3 euro al litro

La situazione appare ancora più pesante lungo la rete autostradale, dove il costo del rifornimento raggiunge livelli sensibilmente superiori rispetto alla media nazionale. Il prezzo medio del self service in autostrada è pari a 2,091 euro al litro per la benzina e a 2,207 euro al litro per il gasolio. In alcuni casi, però, i valori arrivano ben oltre queste medie. Secondo le rilevazioni diffuse dal Codacons, alcuni distributori autostradali hanno già superato la soglia simbolica dei 3 euro al litro per alcune tipologie di carburante. Il caso più elevato riguarda la A22 Brennero-Modena, dove il diesel Supreme servito ha raggiunto quota 3,159 euro al litro.

Prezzi particolarmente elevati vengono segnalati anche in altri tratti della rete viaria nazionale e nelle isole minori. A Pantelleria, ad esempio, il costo del gasolio ha toccato quota 2,799 euro al litro, evidenziando ancora una volta le difficoltà legate ai maggiori costi logistici delle aree più isolate.

Governo al lavoro sul caro carburanti: focus sulla scadenza dello sconto sulle accise

L’aumento dei prezzi dei carburanti arriva mentre il governo sta valutando le prossime decisioni da adottare. A Palazzo Chigi è in corso un confronto sul tema alla vigilia della conclusione dello sconto sulle accise, previsto fino al 26 agosto. Alla riunione partecipano, in videocollegamento, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi. Sul tavolo c’è l’impatto che la fine della misura potrebbe avere sui prezzi alla pompa e sulle famiglie, già alle prese con un quadro economico caratterizzato dall’aumento dei costi di mobilità e trasporto.

Caro carburanti, automobilisti e imprese guardano alle prossime settimane

Il nuovo incremento dei carburanti rischia di avere effetti non soltanto sui cittadini che utilizzano quotidianamente l’auto, ma anche sul sistema dei trasporti e sulle attività produttive. Il prezzo del diesel, in particolare, rappresenta un elemento centrale per molte imprese, considerando il suo utilizzo diffuso nel settore della logistica e del trasporto merci. Le prossime settimane saranno decisive per capire l’evoluzione del mercato e l’eventuale adozione di nuovi interventi. L’attenzione resta concentrata sull’andamento dei prezzi internazionali, sulle decisioni del governo e sulle possibili conseguenze della fine dello sconto sulle accise.