Cannizzaro e Occhiuto su Giannetta: “disgusto politico, grave tradimento agli elettori. Va da Vannacci che è voltagabbana per eccellenza, è fuori dal Centrodestra”

L'adesione a Futuro Nazionale dell'ex capogruppo di Forza Italia stravolge il quadro per la Camera: dura reazione del segretario azzurro e del Governatore che annuncia la cacciata dalla maggioranza, mentre la strategia coinvolge anche Antonino Minicuci

La campagna per le elezioni suppletive della Camera dei deputati nel collegio uninominale di Reggio Calabria viene travolta da uno scontro politico senza precedenti. L’annuncio ufficiale della candidatura di Domenico Giannetta con il movimento Futuro Nazionale, guidato da Roberto Vannacci e dal coordinatore Massimiliano Simoni, ha provocato un vero e proprio terremoto negli equilibri regionali. L’ormai ex capogruppo consiliare azzurro ha scelto di interrompere una militanza ventennale all’interno di Forza Italia per correre sotto le insegne del generale. La manovra, che si inserisce in una più ampia strategia politica d’area volta ad aggregare forze e figure d’esperienza per le prossime sfide nazionali e che vede direttamente coinvolto anche Antonino Minicuci, ha scatenato l’immediata reazione dei vertici del centrodestra.

Cannizzaro: “Giannetta tradisce il suo stesso mandato e gli elettori calabresi che lo hanno scelto”

La reazione del partito azzurro non si è fatta attendere ed è arrivata con toni durissimi per bocca del segretario regionale della Calabria Francesco Cannizzaro. “Il comportamento di Domenico Giannetta non è commentabile. Scegliere di aderire ad un altro partito e, contestualmente, candidarsi alle suppletive di Reggio Calabria contro quello che fino a ieri era il suo partito, non rispecchia i valori di Forza Italia ed il nostro modo di essere e di fare politica. Pertanto, mi sento di dire che non siamo noi ad aver perso qualcosa, ma semmai il contrario. Anche perché, oltre ad aver tradito noi, ha soprattutto tradito gli elettori calabresi che appena undici mesi fa lo hanno eletto al Consiglio regionale votando Forza Italia. Lui ha ricambiato questa fiducia cambiando partito e tenendo nascosta una trattativa che mi pare ovvio andasse avanti da tempo, avallando il comportamento del re dei voltagabbana, il generale Vannacci. Ma sono certo che la migliore risposta la daranno i reggini che tra un mese andranno al voto, esprimendo il loro disgusto politico per chi ancora pensa di fare politica con questi metodi. Mi viene da dire, a questo punto, certi soggetti è meglio perderli che trovarli.”

Occhiuto: “Il mio governo regionale non ha nulla a che spartire con chi sceglie Vannacci”

Ancora più perentoria è stata la posizione assunta dal vertice della Giunta regionale, che ha decretato l’immediata estromissione dell’ex capogruppo dall’esecutivo e dalla coalizione di governo. “Da questo momento Domenico Giannetta è fuori dalla maggioranza di centrodestra della Regione Calabria. Il mio governo regionale non ha nulla a che spartire con chi sceglie Roberto Vannacci. Quanto al generale, gli consiglierei di non fare troppo il gradasso. Vedremo la sera del 28 settembre quale sarà il partito vincitore e quale quello rancido”, ha detto Roberto Occhiuto, rispondendo alla nota di Futuro Nazionale che definiva Forza Italia, appunto, “rancido“.