Campo Coni, ennesima lettera al Sindaco: “chiediamo almeno una risposta, non vogliamo più spostarci a Messina o Gioia Tauro”

Il tecnico torna a chiedere risposte immediate sui tempi di riapertura e sui lavori alla pista di atletica dell’Aldo Penna, inutilizzabile ormai da molti mesi. Nel mirino i disagi per atleti, famiglie e soprattutto bambini costretti ad allenarsi sulle strade.

È la terza lettera che il tecnico Angelo Turano scrive e invia al sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, per chiedere chiarimenti sulla situazione del Campo CONI “Aldo Penna”. L’impianto è fermo ormai da molti mesi a causa dei lavori e il mondo dell’atletica reggina continua ad attendere indicazioni certe sui tempi necessari per poter tornare a utilizzare almeno la pista.

Turano non chiede necessariamente l’immediata riapertura dell’intera struttura, ma sollecita almeno una risposta ufficiale e tempestiva da parte dell’Amministrazione comunale sul cronoprogramma degli interventi. Nella lettera vengono evidenziate le conseguenze della prolungata indisponibilità dell’impianto: atleti costretti ad allenarsi sulle strade o a spostarsi fino a Messina e Gioia Tauro, costi crescenti per le famiglie e problemi di sicurezza particolarmente delicati per i bambini più piccoli. Di seguito il testo integrale della lettera inviata al sindaco.

“Egregio Signor Sindaco,
Le invio un’ulteriore nota, con la speranza che questa volta possa trovare il giusto ascolto.
Nel corso di un Consiglio comunale è stato evidenziato come, oltre all’impianto di Pentimele, sia necessario intervenire anche sul Campo CONI “Aldo Penna”. Sono consapevole che Lei si trovi ad affrontare numerosi problemi ereditati dalla precedente amministrazione e sono altrettanto convinto che possa contare su una squadra di collaboratori qualificati in grado di aiutarLa ad affrontare anche questa situazione.
Per questo motivo Le chiedo un’attenzione particolare. Comprendo che il periodo estivo e le imminenti ferie possano rallentare l’attività amministrativa, ma sarebbe importante ricevere una comunicazione ufficiale che chiarisca almeno i tempi di avvio dei lavori sulla pista di atletica, anche se non riguardassero nell’immediato l’intero impianto.
Tra Ferragosto, le festività mariane e l’inizio dell’anno scolastico, il rischio concreto è quello di trascorrere un altro inverno allenandoci sulle strade oppure continuando a spostarci tra Messina e Gioia Tauro, con costi sempre più gravosi per le famiglie, aggravati anche dall’aumento del prezzo dei carburanti.
Desidero inoltre ricordare che il Campo CONI rappresentava un punto di riferimento per l’intera città, con una presenza quotidiana di circa 500 persone tra atleti, tecnici, giovani e semplici cittadini che lo frequentavano per praticare attività fisica. Per noi questo impianto è vitale, così come lo era quello di calcio che, grazie al Suo intervento, è stato rimesso in funzione in tempi relativamente brevi.
Siamo consapevoli che l’atletica leggera non abbia la visibilità o il seguito di altre discipline come il calcio, il basket o la pallavolo. Tuttavia, riteniamo che in una comunità ogni sport debba avere pari dignità e il diritto di disporre di strutture adeguate.
Oggi, invece, siamo costretti ad allenarci in condizioni che non garantiscono sicurezza, soprattutto per i bambini di sei, otto e dieci anni, costretti a correre lungo strade aperte al traffico con il rischio di essere investiti. È una situazione che non dovrebbe appartenere a una città come Reggio Calabria.
Potrei continuare ancora a lungo nell’elencare le difficoltà che viviamo ogni giorno, ma non è mia intenzione attribuire colpe o alimentare polemiche. Con amarezza prendo atto dell’ennesima sconfitta per l’atletica reggina.
Mi permetto soltanto di rivolgerLe un ultimo appello affinché possa dare un segnale concreto a tutti coloro che continuano, con passione e sacrificio, a praticare questo sport.
Allego alla presente il progetto già in possesso del Comune, affinché anche gli organi di informazione possano conoscerne i contenuti.
Non si può continuare a spingere un muro all’infinito: arriva il momento in cui si comprende che, forse, l’atletica leggera interessa soltanto a chi la pratica. Io, però, continuo a sperare che le istituzioni dimostrino il contrario.
La ringrazio per l’attenzione e Le porgo i miei più cordiali saluti”.