ANCE Reggio Calabria interviene dopo il grave episodio avvenuto nel cantiere del lungomare di Schiavonea, in provincia di Cosenza, dove nella notte sono stati devastati alcuni mezzi operativi di Italiana Gas S.r.l., impresa guidata dal presidente di ANCE Calabria Roberto Rugna e impegnata nei lavori di convogliamento delle acque bianche. A esprimere la posizione dell’Associazione è il presidente Michele Laganà, che sottolinea come quanto accaduto vada ben oltre il danno materiale.
“All’alba, nel cantiere del lungomare di Schiavonea, in provincia di Cosenza, si è presentato uno scenario che addolora e indigna: mezzi devastati da un gesto vile e inaccettabile. Nella notte ignoti hanno distrutto i mezzi operativi dell’Italiana Gas S.r.l., l’impresa guidata dal Presidente di ANCE Calabria, Roberto Rugna, impegnata nei lavori di convogliamento delle acque bianche. Non si tratta soltanto di un danno materiale. È un attacco diretto a chi investe, crea occupazione, garantisce servizi essenziali e continua a credere nello sviluppo della Calabria. Italiana Gas è una realtà che da quasi quarant’anni opera con competenza e serietà nei settori delle opere civili, delle infrastrutture, delle grandi costruzioni e della gestione delle reti di distribuzione di acqua e gas, contribuendo alla realizzazione di opere strategiche per il territorio”.
“Colpita la libertà di fare impresa”
ANCE Reggio Calabria esprime quindi piena solidarietà a Rugna, all’azienda e a tutti i lavoratori coinvolti, ribadendo il valore della legalità e della libertà d’impresa come principi imprescindibili per lo sviluppo della regione. “Come ANCE Reggio Calabria, esprimiamo la nostra più forte solidarietà al Presidente Rugna, all’azienda e a tutti i lavoratori coinvolti. Chi ha compiuto questo gesto non ha distrutto soltanto dei mezzi meccanici: ha tentato di colpire la libertà di fare impresa, il sacrificio quotidiano di un’intera comunità di lavoratori, la dignità di chi costruisce il futuro della nostra regione con impegno e responsabilità.
Il sistema ANCE – nazionale, regionale e territoriale – è da sempre impegnato a garantire un’economia sana, libera da qualsiasi forma di condizionamento, fondata sulla legalità, sulla trasparenza e sul rispetto delle regole. Atti come questo rappresentano un attacco non solo a un’impresa, ma all’intero tessuto produttivo e sociale della Calabria.
Siamo certi che le forze dell’ordine e la magistratura faranno piena luce su quanto accaduto. Ma è altrettanto necessario ribadire un principio che per noi è irrinunciabile: la violenza non fermerà le imprese sane, né potrà mai sostituirsi al lavoro, alla competenza e alla determinazione di chi ogni giorno costruisce valore per il territorio.
La Calabria ha bisogno di imprese che resistono, non che arretrano. Ha bisogno di comunità che si stringono attorno a chi viene colpito. Ha bisogno di un sistema produttivo che continui a credere nella legalità come unica strada possibile.
Come ANCE Reggio Calabria saremo, come sempre, al fianco di chi lavora onestamente”.
