“I continui disagi che stanno interessando lo scalo aeroportuale etneo ci fanno dire che non è più possibile andare avanti così. I vertici di SAC devono essere defenestrati. Serve una vera discontinuità nella gestione dell’aeroporto di Catania. L’Etna è un vulcano attivo. Non stiamo parlando di un evento completamente imprevedibile. È proprio per questo che servono prevenzione, piani di emergenza efficaci, organizzazione e capacità di reazione. Non possiamo assistere ogni volta alla stessa improvvisazione”. Lo afferma Roberta Schillaci, vice capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Assemblea regionale siciliana.
“Siamo davanti all’ennesima emergenza che diventa un’odissea per migliaia di cittadini e viaggiatori. Le conseguenze della cenere dell’Etna – continua Schillaci – si trasformano in un dramma senza una gestione adeguata dell’emergenza. La rabbia dei cittadini è comprensibile e, francamente, anche sacrosanta. Ma non basta intervenire sulla governance di SAC. Il governo regionale deve assumersi le proprie responsabilità e fare finalmente scelte strategiche sul sistema dei trasporti siciliano. L’aeroporto di Palermo ha dimostrato di poter sostenere una parte importante del traffico generato dalle difficoltà di Catania – sottolinea Schillaci – ma non possiamo pensare di risolvere un problema creandone un altro e finendo per mettere in difficoltà anche lo scalo palermitano. La Sicilia ha bisogno di un vero sistema aeroportuale integrato, capace di affrontare le emergenze senza scaricarne il peso sui cittadini. Per questo – conclude – bisogna potenziare le strade, rafforzare la rete ferroviaria e garantire collegamenti rapidi ed efficienti tra gli aeroporti e i principali centri dell’Isola. È semplicemente inaccettabile che un passeggero possa essere dirottato su Palermo e poi sentirsi dire, in sostanza, “adesso si arrangi”, perché non esistono collegamenti adeguati con Catania”.
