A circa un anno dalla prematura scomparsa di Santi Gitto, Milazzo rende omaggio a uno dei suoi artisti più rappresentativi con la mostra personale “Rumori di fondo”, promossa dalla famiglia dell’artista con il patrocinio del Comune di Milazzo. L’esposizione sarà inaugurata martedì 12 agosto alle ore 19 negli spazi di Palazzo D’Amico e resterà aperta al pubblico fino al 18 agosto, con ingresso gratuito. La mostra è curata dalla dottoressa Elvira Valentina Resta e rappresenta un’importante occasione per ripercorrere il percorso creativo dell’artista attraverso una selezione di opere che testimoniano la profondità della sua ricerca espressiva.
L’allestimento propone lavori realizzati negli ultimi anni della sua produzione artistica, molti dei quali inediti e mai presentati al grande pubblico. Tra le opere esposte figurano anche lavori già protagonisti di importanti esposizioni internazionali, dove hanno riscosso l’apprezzamento della critica e dei visitatori.
“Rumori di fondo” non vuole essere soltanto un’esposizione commemorativa, ma un invito a entrare nel mondo creativo di Santi Gitto, stimolando un dialogo tra le opere, lo spazio espositivo e il pubblico. Il progetto curatoriale, infatti, interpreta Palazzo D’Amico come parte integrante del percorso artistico, mettendo in relazione i lavori contemporanei con le opere del passato custodite nel prestigioso contenitore culturale cittadino.
L’esposizione accompagnerà il visitatore attraverso alcuni dei linguaggi più significativi della ricerca dell’artista, distinguendo tra Doodle, automatismo grafico e segno gestuale, elementi che hanno caratterizzato la sua produzione e che prendono spunto da quella riflessione che Gitto amava sintetizzare con l’espressione: “quel colore che non ho mai veramente imparato ad usare”.
Lo spirito della mostra è racchiuso anche in una delle frasi che Santi Gitto era solito rivolgere a chi seguiva il suo percorso artistico: “il vostro entusiasmo è la mia benzina“, parole che oggi assumono il valore di un messaggio ancora vivo e capace di raccontare il rapporto speciale che l’artista aveva costruito con il pubblico.
“Questa mostra – afferma il sindaco Pippo Midili – rappresenta un tributo sentito a un artista che ha saputo portare il nome di Milazzo ben oltre i confini del nostro territorio attraverso la qualità della sua ricerca e la forza delle sue opere. A distanza di un anno dalla sua scomparsa, la città continua a ricordarlo con affetto e riconoscenza, offrendo ai cittadini e ai visitatori l’opportunità di conoscere più da vicino il suo percorso creativo“.
