Violenza di genere, a Taurianova arriva la “stanza portatile” per proteggere le vittime

Consegnato ai Carabinieri il kit informatico per registrare denunce e testimonianze in ambienti protetti: completata la dotazione di tutte le Compagnie della Piana di Gioia Tauro

Nell’ambito delle strategie di prevenzione e contrasto ai reati afferenti alla tutela delle vittime vulnerabili e alla disciplina del cosiddetto “Codice Rosso”, si è tenuto un importante incontro tra la Compagnia Carabinieri di Taurianova e l’associazione Soroptimist International Club. Nella giornata di lunedì 27 luglio, è stata formalizzata la consegna di un kit denominato “Una stanza tutta per sé… portatile”, consegnato dalla Dott.ssa Sofia Ciappina, Presidente del Soroptimist Club di Palmi alla presenza dell’Amministrazione Comunale di Taurianova e rappresentanze scolastiche e dei locali servizi sociali e del centro antiviolenza. La consegna è finalizzata a supportare le attività di polizia giudiziaria nel delicato momento della raccolta di denunce ed escussioni di vittime di violenza di genere.

L’iniziativa discende direttamente dal Protocollo d’intesa siglato tra il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e l’Associazione Soroptimist International d’Italia, rinnovato per consolidare una collaborazione pluriennale nel contrasto alla violenza di genere. Se il progetto originario, avviato nel 2015, prevedeva l’allestimento di aule protette all’interno delle caserme, la nuova configurazione “portatile” consente di superare i limiti fisici delle strutture istituzionali.

Lo strumento consegnato consiste in una valigetta contenente un kit informatico dotato di un computer notebook con microtelecamera integrata, specificamente predisposto per la registrazione audio-video delle dichiarazioni. Tale dotazione si configura come una vera e propria “piccola stazione informatica” mobile, facilmente trasportabile ovunque si renda necessario per le operazioni dei militari. Grazie a questo dispositivo, gli operatori della Compagnia di Taurianova potranno raccogliere le testimonianze con la dovuta accortezza, pur non possedendo una stanza dedicata, riducendo sensibilmente l’impatto traumatico dell’evento e prevenendo fenomeni di vittimizzazione secondaria. Con quest’ultima consegna, tutte le Compagnie Carabinieri attive nella Piana di Gioia Tauro completano la propria dotazione strumentale per la verbalizzazione protetta.

L’acquisizione di questo ausilio tecnologico rappresenta un ulteriore e concreto passo in avanti per l’efficacia delle indagini condotte sotto la direzione dell’Autorità Giudiziaria, inserendosi in un complesso e coordinato mosaico di interventi preventivi e repressivi volti a garantire la dignità e la sicurezza delle persone vulnerabili. La collaborazione tra la componente territoriale dell’Arma e il tessuto associazionistico civile si conferma un modello operativo virtuoso, capace di coniugare il rigore delle procedure previste dal codice di rito con la necessaria sensibilità ed empatia nell’approccio alle vittime di abusi.