Villa San Giovanni, l’elezione di Caminiti al Consiglio Metropolitano e la stoccata di FdI: “il Sindaco getta la maschera del civismo a uso e consumo”

Il Circolo FdI “Area dello Stretto” interviene in vista delle elezioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria e apre una riflessione sulla situazione politica villese a un anno dalle comunali, contestando il modello civico del Sindaco Caminiti e criticando anche l’assenza di consiglieri villesi di Forza Italia nelle liste metropolitane

“Le imminenti elezioni alla Città Metropolitana di Reggio Calabria portano il Circolo Villese di FdI ad esternare delle considerazioni sulla situazione politica villese, scevri da posizioni personali tenuto conto che FdI a Villa San Giovanni non parteciperà direttamente a questa “tornata elettorale” essendo elezioni “di secondo livello” alle quali parteciperanno solo di amministratori eletti, tenuto conto che dalle elezioni comunali del 2022 FdI non ha alcun rappresentante in Consiglio.

Ma proprio per questo FdI valuta la situazione a 12 mesi dalle elezioni comunali villesi richiamando ad una reale assunzione di responsabilità i partiti, in particolare il centro destra, anche in considerazione delle “lezioni” di politica che la Sindaca Caminiti ha inteso elargire all’intero quadro partitico tradizionale durante l’ultimo consiglio comunale, quasi a voler definire un nuovo metodo politico, in contrapposizione con il modello classico partitico, che Lei, con le sue perenni ambiguità politiche, cerca di sfruttare al meglio”. Comincia così la nota del Circolo FdI “Area dello Stretto” di Villa San Giovanni.

La critica alla candidatura in quota AVS

“La sua candidatura in quota AVS, che vuole far intendere civica, in totale sintonia con valori e ideali di un partito di estrema sinistra rappresenta in realtà il de profundis del Civismo e del modello civico di Caminiti e compagni. Una candidatura voluta fortemente (quasi imposta) da Bonelli senza che vi sia stata ufficialmente una vera adesione al partito AVS da parte della Sindaca Caminiti che d’altronde non aveva preso parte direttamente alla costituzione ufficiale di tale nuova entità politica qualche mese addietro, quando i massimi rappresentanti provinciali e regionali di AVS, dal Consigliere Delfino a Pignataro, ufficializzavano la presenza, con propri rappresentanti locali di AVS a Villa San Giovanni.

Logiche strane che dovrebbero vedere prima l’adesione ad un partito e poi l’eventuale candidatura, rispetto invece ad un procedimento del tutto opposto. Ci chiediamo se probabilmente tutto ciò dipenderà dal risultato delle elezioni metropolitane, ovvero in caso di elezione a consigliere metropolitano la Sindaca aderirà ad AVS per future avventure politiche o in caso contrario ci ritornerà a propinare il modello Civico, quello ad “uso e consumo proprio” che propone agli elettori oramai ad ogni tornata elettorale.

Ma d’altronde l’ambiguità politica della nostra Sindaca non è una novità, piuttosto una costante. Candidata Civica (si definisce) a Sindaco nel 2022, con tantissimi soggetti politici “figli di” o appartenenti a forze politiche cittadine che riescono addirittura ad annullare in una notte la lista del PD con tanto di candidato a Sindaco, la Caminiti si “allea” da destra e sinistra con una facilità impressionante, ben per Lei. Poveri gli allocchi che ci cascano…da destra a sinistra”.

Il passaggio sul ponte e sui rapporti politici

Sembra vicino alla Lega nel momento in cui chiede “il posto” nel consiglio d’ amministrazione della Società Stretto di Messina per poi diventare la paladina (sulla carta) dei “no ponte” e dei ricorsisti al ponte che però lascia da soli ad affrontare un ricorso che vede sconfitti i cittadini villesi, costretti a pagare pesanti spese giudiziarie per la condanna subita, nel mentre l’amministrazione Caminiti sceglie la via del ricorso politico con Falcomatà Sindaco di Reggio che appare (in quel momento) il suo migliore alleato politico, per poi, alle elezioni Regionali, virare su Tridico e Conte lasciando orfano di sostegno politico lo stesso Falcomatà che nel frattempo si allea con altra parte della sua maggioranza per poter avere soddisfazioni elettorali a Villa San Giovanni determinando la spaccatura con pezzi importanti dell’ Amministrazione Caminiti, caduti anche loro nella “trappola politica” del finto civismo e che oggi legittimamente comprendono con chi in realtà erano alleati, collocandosi tra le fila della minoranza in Consiglio Comunale.

FdI richiama anche il centrodestra

Ma tutto ciò non vede il nostro centro destra immune da responsabilità, vista l’incredula assenza dalle liste metropolitane di alcun consigliere Villese di Forza Italia (ben 5 nella massima assise cittadina) dopo gli entusiasmanti risultati elettorali delle europee e delle regionali con candidati più o meno noti nel panorama politico Villese. E da forza politica di centro destra riteniamo irragionevole il comportamento del partito azzurro, pur non entrando nelle dinamiche politiche che hanno determinato queste scelte, seppur riteniamo veramente strano che l’area dello Stretto veda la presenza nelle liste di Forza Italia di amministratori PD a discapito non di uno ma di ben cinque consiglieri forzisti Villesi.

Eppure il prossimo anno ci saranno le elezioni comunali a Villa e questo segnale politico è ancor più grave per il centro destra, o forse è molto più chiaro di quanto possa apparire. Se poi “mettiamo dentro” che nella stretta cerchia familiare della Sindaca ci sono esponenti “tecnici” vicini a Fratelli d’ Italia il quadro è ben che fatto.

“La cittadinanza deve sapere chi politicamente la rappresenta”

E’ ovvio pertanto la strategia della nostra Sindaca, che utilizza il civismo del proprio consiglio comunale ad uso e consumo personale, magari per “accaparrarsi” qualche voto metropolitano e/o dietro la promessa della costituzione futura di gruppi in Consiglio da Italia Viva a AVS, passando per il PD, ovvero quel c.d. campo largo che subito dopo l’impegno elettorale torna ad essere civico ed in contrapposizione ai partiti classici ritenuti non più necessari. Ed allora è chiaro che, ancora una volta, la nostra Città viene utilizzata quale trampolino di lancio per future carriere politiche di cui ancora, noi comuni mortali cittadini non riusciamo a comprendere chi sta con chi è chi rappresenta chi.

In questo quadro desolante, chi come noi ha la tessera di partito in tasca, ma porta la propria città nel cuore, la cui dignità non può essere calpestata, ritiene imprescindibile una vera assunzione di responsabilità, da destra a sinistra, per poter fare chiarezza politica, una volta per tutte, perché la cittadinanza deve sapere chi politicamente la rappresenta in modo chiaro e trasparente, senza ridurre il confronto politico ad un mero gioco partitico personale, come se si stesse trattando di un qualsiasi borgo o quartiere della Città Metropolitana, piuttosto di una delle Città più importanti del territorio regionale viste le scelte strategiche e infrastrutturali che il Governo Nazionale sta attuando nella nostra comunità”.