Villa San Giovanni, il Consiglio d’Istituto del “Giovanni XXIII” scrive al Comune: “a 60 giorni dalle lezioni mancano interventi e arredi”

I genitori del Consiglio d’Istituto dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di Villa San Giovanni denunciano il silenzio del Comune in merito alle richieste di interventi a circa 2 mesi dall'inizio delle lezioni

I genitori componenti del Consiglio d’Istituto dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di Villa San Giovanni denunciano la mancata risposta del Comune alle richieste urgenti di manutenzione e arredi per l’anno scolastico 2026/27. Dopo la nota PEC inviata il 25 giugno 2026, rimasta a oggi senza riscontro ufficiale, il Consiglio ha trasmesso in data odierna un nuovo sollecito al Sindaco Avv. Giuseppina Caminiti, al Vicesindaco Arch. Albino Rizzuto e alla Presidente del Consiglio Prof.ssa Caterina Trecroci. Il testo integrale della PEC è allegato al presente comunicato.

Le richieste ancora inevase riguardano:

  • Manutenzione ordinaria urgente nei plessi dell’infanzia Centro e Ferrito, servizi igienici e messa in sicurezza degli spazi interni ed esterni di tutti i plessi.
  • Fornitura arredi indispensabili per l’attivazione delle nuove classi: 50 banchi, 50 sedie alunni, 2 cattedre, 4 sedie docenti, 2 lavagne tradizionali, 2 lavagne LIM, 2 armadi.

Garantire che i bambini inizino l’anno scolastico in spazi sicuri e adeguatamente arredati non è una concessione, è un diritto fondamentale”, dichiarano il Presidente Valeria Versaci e il Vicepresidente Massimo Lamberti Castronuovo. “Mancano meno di due mesi all’inizio delle lezioni, fissato per il 15 settembre 2026. La pausa estiva doveva servire a programmare i lavori ed evitare l’ennesima emergenza a settembre”.

Il Consiglio d’Istituto chiede al Comune non solo un riscontro urgente e circostanziato, ma garanzie concrete di tranquillità per le famiglie. Serve un cronoprogramma dettagliato di interventi e forniture da completare tassativamente prima dell’avvio delle lezioni, con date certe e responsabili individuati.

Riteniamo grave e scortese che un’Istituzione come il Consiglio d’Istituto debba sollecitare risposte su richieste legittime a tutela del diritto allo studio”, concludono i rappresentanti dei genitori. “La comunità scolastica è in forte preoccupazione. Non vogliamo che i bambini paghino il prezzo dei ritardi”.

Il testo integrale della PEC

Egr. Sig. Sindaco

Comune di Villa San Giovanni RC

Avv. Giuseppina Caminiti

e p.c.

Vicesindaco Assessore ai Lavori Pubblici

Arch. Albino Rizzuto

Presidente del Consiglio con delega all’Istruzione

Prof.ssa Caterina Trecroci

Consiglieri C.d.I.

Genitori alunni istituto Comprensivo

Oggetto: SOLLECITO – Interventi urgenti nei plessi scolastici – Anno scolastico 2026/27

Riferimento: PEC prot. n. 4557 del 04/06/2026 dirigente Scolastica – Nostra nota Pec del 25/06/2026

Sono trascorsi oltre 20 giorni dall’invio della nostra nota in oggetto, che a tutt’oggi risulta ancora priva di riscontro ufficiale.

Riteniamo spiacevole che un’Istituzione come il Consiglio d’Istituto debba sollecitare un riscontro su richieste legittime poste a tutela del diritto allo studio degli alunni di Villa San Giovanni.

Tale mancata risposta è da considerarsi grave e, principalmente, scortese nei confronti del Consiglio e dei genitori degli alunni che rappresentiamo.

Premesso ciò, ribadiamo integralmente quanto già esposto nella nota del 25/06/2026 e chiediamo nuovamente di conoscere:

Quali provvedimenti sono stati adottati per la sistemazione degli immobili scolastici, con particolare riferimento agli interventi di manutenzione ordinaria urgenti già segnalati per i plessi dell’infanzia Centro, dell’infanzia Ferrito, per i servizi igienici e per la messa in sicurezza degli spazi interni ed esterni di tutti i plessi;

Se siano state già attivate le procedure di acquisizione degli arredi necessari all’attivazione delle nuove classi, ovvero: n. 50 banchi, n. 50 sedie alunni, n. 2 cattedre, n. 4 sedie docenti, n. 2 lavagne tradizionali, n. 2 lavagne LIM, n. 2 armadi.

L’inizio dell’anno scolastico è fissato per il 15 settembre 2026 e la comunità scolastica esprime forte preoccupazione per il poco tempo rimasto a disposizione.

Non vorremo che si avveri quanto paventato nella nostra precedente, di cui riportiamo integralmente un stralcio, con grosse ripercussioni su tutti, bambini in primis.

“Garantire che i bambini inizino l’anno scolastico in spazi sicuri e adeguatamente arredati, anche di banchi, costituisce un diritto fondamentale, non una concessione. Vi è ancora il tempo necessario per programmare i lavori ed evitare lo stato di emergenza a settembre: auspichiamo che questi due mesi di pausa estiva vengano impiegati proficuamente.”

Si chiede pertanto un riscontro urgente e circostanziato, con indicazione di un cronoprogramma dettagliato degli interventi e delle forniture, che dovranno essere completati tassativamente prima dell’avvio delle lezioni.

In attesa di cortese e sollecito riscontro, si porgono distinti saluti”.