A circa un mese dall’appuntamento più atteso dalla città, cresce l’attenzione intorno alla Vara di Messina, il tradizionale rito che ogni anno richiama migliaia di cittadini e visitatori. Il Gruppo Storico Spontaneo dei Segnalatori e degli Addetti alle Manovre della Vara interviene pubblicamente per chiarire la propria posizione e ribadire le preoccupazioni già manifestate nei mesi scorsi sulla sicurezza, sulla programmazione e sulle condizioni del sacro carro. Al centro dell’appello ci sono soprattutto le responsabilità legate alla gestione delle manovre e la necessità di garantire adeguate tutele a chi, materialmente, guida e coordina i movimenti della Vara durante il percorso. Il gruppo sottolinea che le criticità evidenziate non rappresentano un’emergenza improvvisa, ma questioni già sottoposte all’attenzione dell’amministrazione comunale.
“In merito ad alcune recenti dichiarazioni, ci teniamo a precisare, per pura chiarezza e spirito di collaborazione, che le nostre preoccupazioni non sono una novità dell’ultimo minuto e sono ben note a tutti. Abbiamo chiesto un’ incontro ufficiale a inizio anno e siamo stati convocati dagli Assessori al ramo nel febbraio 2026, l’oggetto della discussione sono state proprio le criticità riscontrate durante l’edizione del 2025. In quell’occasione, l’Amministrazione è venuta a conoscenza della delicatezza della situazione attuale”, evidenziano.
Sicurezza della Vara, il ruolo dei segnalatori: “non è una questione di burocrazia”
Il nodo principale riguarda la sicurezza durante le manovre della Vara, un momento complesso che richiede coordinamento, esperienza e responsabilità precise. Gli addetti spiegano che il funzionamento del corteo dipende direttamente dalle indicazioni dei tre segnalatori e dall’attenzione dei coordinatori impegnati lungo il percorso: uno davanti ai capi corda, uno nella parte centrale delle gomene e uno sul Ceppo. Il gruppo richiama l’attenzione sulle responsabilità personali che ricadono su chi gestisce le operazioni, sia sotto il profilo penale sia sotto quello civile.
“L’incolumità dei partecipanti dipende direttamente dalle indicazioni dei tre segnalatori e dall’attenzione di tutti i coordinatori impegnati sulle manovre della Vara: uno davanti ai capi corda, uno al centro delle gomene e uno sul Ceppo. Se succede qualcosa, siamo noi in prima persona a dover rispondere penalmente e civilmente della sicurezza di ogni movimento, capite bene che non è una questione di burocrazia, ma di tutela nei confronti di tutti”, rimarcano.
Programmazione annuale e tavoli tecnici: la richiesta di un metodo stabile
Secondo il Gruppo Storico Spontaneo dei Segnalatori, un evento della portata della Vara di Messina non può essere organizzato concentrando tutte le decisioni nelle settimane immediatamente precedenti alla manifestazione. Gli addetti chiedono una programmazione strutturata durante tutto l’anno, con momenti di confronto periodici tra istituzioni, organizzatori e responsabili delle manovre. “Per programmare tutto nei minimi dettagli, non si può pensare di ridursi all’ultimo mese o agli ultimi dieci giorni. Un evento di questa portata va programmato seriamente durante tutto l’anno.” Il gruppo propone inoltre l’istituzione di tavoli tecnici permanenti, con riunioni periodiche a partire dal 15 dicembre e incontri fissati ogni 15 del mese.
“Sarebbe stato fondamentale, ad esempio, istituire dei tavoli tecnici e delle riunioni periodiche fisse a partire dal 15 dicembre, incontrandosi poi ogni 15 del mese. Un confronto costante di questo tipo non servirebbe solo a monitorare lo stato dei lavori, la sicurezza e la burocrazia, ma diventerebbe una preziosa occasione per arricchire costantemente la festa con nuove idee e accorgimenti, garantendo alle istituzioni e agli organizzatori di avere sempre tutto sotto totale controllo”. Secondo gli addetti, un percorso condiviso avrebbe consentito di affrontare per tempo anche le problematiche legate alla manutenzione del simulacro.
Le condizioni della Vara preoccupano gli addetti: “Profondo dispiacere nell’anno del Centenario”
Tra le questioni sollevate dal gruppo c’è anche lo stato attuale del sacro carro, proprio nell’anno in cui Messina celebra il Centenario della rinascita della Vara. Gli addetti alle manovre evidenziano alcune criticità estetiche e strutturali, con particolare riferimento alla parte superiore del simulacro.
“Invece ci troviamo a ridosso dell’evento con un profondo dispiacere nel vedere lo stato attuale del sacro carro proprio nell’anno del Centenario della rinascita. I capelli della Madonna hanno subito qualche graffio molto evidente, ma l’aspetto più critico riguarda la parte superiore: il supporto che parte dal Cristo e sorregge la Madonnina è logoro e non è stato sostituito come da noi richiesto nel tempo, il che purtroppo farà inclinare la Madonnina con la faccia vistosamente all’ingiù, facendola curvare verso sinistra.” Il gruppo chiede una verifica complessiva delle condizioni della Vara, con un piano di intervento che comprenda ripristino, pulizia approfondita e pitturazione generale. “Oltre a questo specifico problema estetico e strutturale, è necessaria una verifica seria e generale di tutta la situazione della Vara, con un piano concreto di ripristino, pulizia profonda e pitturazione complessiva.”
Interventi difficili a pochi giorni dalla processione: il problema dei tempi
Il gruppo evidenzia però come, allo stato attuale, intervenire sul simulacro sia diventato estremamente complesso per motivi logistici. Il Cristo e la Madonnina, infatti, sono già esposti alla venerazione dei fedeli nella Cripta del Duomo di Messina, dove resteranno fino al 10 agosto. “Tuttavia, facciamo notare che ormai è decisamente tardi per intervenire sul simulacro: il Cristo e la Madonnina sono già esposti alla venerazione nella Cripta del Duomo, dove rimarranno fino al 10 agosto. Di conseguenza, effettuare questi lavori strutturali ora non sarà affatto facile e, per ragioni logistiche, risulterà ormai quasi impossibile.” Per gli addetti questa situazione dimostrerebbe una carenza nella pianificazione di un appuntamento considerato di straordinaria importanza per la città.“Questo dimostra, purtroppo, una grave mancanza di tempismo e programmazione per questo appuntamento così importante per Messina.”
L’appello al Comune: “Amiamo la Vara, ma servono impegni concreti”
Nonostante le criticità evidenziate, il messaggio del gruppo resta orientato alla collaborazione e alla volontà di tutelare una tradizione profondamente radicata nella comunità messinese. Gli addetti ribadiscono il proprio legame con la manifestazione, ma chiedono condizioni chiare per poter assumere nuovamente il delicato compito di guidare il carro.“Noi amiamo la Vara e vogliamo che il Centenario sia un momento indimenticabile. Ma per farlo partire, abbiamo bisogno che l’Amministrazione Comunale ci tenda la mano con impegni concreti e tutele scritte per noi addetti alle manovre. Senza queste garanzie di sicurezza, con grande dispiacere, non saremo nelle condizioni di guide il carro”. L’obiettivo dichiarato resta quello di arrivare a un’edizione del Centenario capace di unire tradizione, sicurezza e partecipazione. “Lavoriamo insieme per un Centenario bello, sereno e sicuro per tutta Messina”.
Il ringraziamento a Prefetto e Questore e il sostegno dei cittadini
Nel finale del comunicato, il Gruppo Storico Spontaneo dei Segnalatori e degli Addetti alle Manovre della Vara rivolge un ringraziamento alle istituzioni che hanno garantito negli anni attenzione e supporto.“Vogliamo cogliere l’ occasione per ringraziare sua Eccellenza il Prefetto e il Sig. Questore per il grande lavoro che hanno sempre svolto a tutela di noi tutti, possano far sentire la propria presenza sul campo ancora con più forza in questo momento delicato”. Un ringraziamento viene espresso anche alle numerose persone che hanno manifestato vicinanza agli addetti in questi giorni.“Grazie infine, alle centinaia di persone che in questi giorni stanno inviando attestati di stima, e che sono dalla nostra parte per il bene del rito secolare”. La partita sulla sicurezza e sull’organizzazione della Vara di Messina 2026 resta dunque aperta, con il gruppo degli addetti alle manovre che chiede un confronto immediato e garanzie precise per affrontare quello che sarà un appuntamento storico per la città.
