Una giornata trascorsa in mare si è trasformata in tragedia nelle acque di Siracusa, dove ha perso la vita Matteo Di Franca, giovane siracusano di appena 24 anni. Il corpo del ragazzo è stato recuperato nel pomeriggio di lunedì 20 luglio 2026 nello specchio d’acqua antistante contrada Isola, all’interno del Porto Grande di Siracusa. Per il giovane, nonostante l’attivazione dei soccorsi, non c’è stato nulla da fare. La morte di Matteo Di Franca ha suscitato profonda commozione anche negli ambienti associativi e istituzionali giovanili nei quali il ventiquattrenne aveva svolto numerose attività.
La caduta dal natante dopo una virata
La dinamica dell’incidente è ancora in fase di ricostruzione. Secondo i primi elementi raccolti dai militari della Capitaneria di porto di Siracusa, il giovane si trovava a bordo di un natante insieme ad altre persone. In base alla prima ricostruzione, durante una virata Matteo Di Franca sarebbe caduto in mare. Il ventiquattrenne sarebbe stato quindi raggiunto e colpito dalle eliche dell’imbarcazione, che gli avrebbero provocato conseguenze fatali. Si tratta, allo stato attuale, di una ricostruzione preliminare. Spetterà alle indagini chiarire con precisione la successione degli eventi e accertare ogni aspetto dell’incidente avvenuto nelle acque del Porto Grande.
I soccorsi e il recupero del corpo
Dopo l’incidente sono stati attivati i soccorsi, ma ogni tentativo di salvare il giovane si è rivelato inutile. Il corpo di Matteo Di Franca è stato successivamente recuperato nelle acque davanti a contrada Isola. La tragedia si è consumata in pochi istanti, mentre il ventiquattrenne si trovava in compagnia di altre persone sul natante. Le circostanze esatte della caduta e il successivo impatto con le eliche restano al centro degli accertamenti.
Le indagini della Capitaneria di porto di Siracusa
Le indagini sono affidate ai militari della Capitaneria di porto, chiamati a ricostruire quanto avvenuto e a verificare tutti gli elementi utili a chiarire la dinamica del decesso. Gli investigatori dovranno stabilire come il giovane sia finito in acqua durante la manovra e ricostruire le fasi immediatamente precedenti e successive alla caduta. Al momento, il dato centrale resta quello emerso dalla prima ricostruzione: Matteo Di Franca sarebbe caduto dal natante dopo una virata e sarebbe stato tranciato dalle eliche. Fino al completamento degli accertamenti, ogni ricostruzione resta comunque subordinata agli esiti dell’attività investigativa in corso.
Il ricordo di Andrea Battaglia
La notizia della morte di Matteo Di Franca ha provocato dolore anche all’interno della commissione Affari Europei del Consiglio Nazionale dei Giovani, della quale il ventiquattrenne era coordinatore. A ricordarlo è Andrea Battaglia, membro della commissione Affari Europei del CNG, che ha espresso la propria profonda tristezza per la prematura scomparsa del giovane siracusano.
“Da membro della commissione Affari Europei, di cui Matteo di Franca era coordinatore, ci tengo ad esprimere la mia profonda tristezza per la prematura scomparsa di Matteo. Di Franca aveva solo 24 anni e già era stato in grado di svolgere brillantemente innumerevoli attività sociali e politiche con strumenti locali e nazionali come giosef ed il Consiglio Nazionale dei Giovani, di cui mi fregio di far parte. Sono certo che il ricordo di Matteo sarà sempre vivo per chi ha avuto la fortuna, come me, di incrociarlo nel proprio percorso di vita personale e politico”, ha affermato Battaglia.
