Trasmessa al Parlamento la Terza Relazione annuale sullo stato di attuazione del Piano Mattei per l’Africa, aggiornata al 30 giugno 2026 e adottata dalla Cabina di regia nella sua sesta riunione, tenutasi il 26 giugno scorso a Palazzo Chigi. Il documento è stato trasmesso alle Camere ai sensi dell’articolo 5, comma 3, della legge 24 gennaio 2024, n. 2. “Oggi il Piano Mattei – riconosciuto come iniziativa di respiro europeo e internazionale – è una strategia pienamente operativa che sta producendo risultati tangibili – dichiara il Presidente Consiglio, Giorgia Meloni – Insieme ai nostri partner africani abbiamo avviato in questi anni più di 70 progetti, grazie ad una solida architettura finanziaria che sta mobilitando risorse pubbliche e private. L’Italia continuerà a lavorare in questa direzione, per consolidare questa prospettiva e dare sempre più forza al modello di cooperazione che abbiamo in mente: una cooperazione da pari a pari, fondata sul rispetto, sulla fiducia reciproca, sullo sviluppo condiviso”.
Il Piano Mattei “si conferma pienamente operativo“, con “un’architettura finanziaria consolidata” e “una rete di collaborazioni internazionali in costante ampliamento“, rivendica Palazzo Chigi. Dal documento si apprende che i Paesi partner sono diventati 18, il doppio rispetto ai 9 individuati all’avvio del progetto nel gennaio 2024. L’ultimo ampliamento, avvenuto a marzo 2026, ha riguardato Gabon, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda e Zambia. La dotazione iniziale del Piano resta pari a 5,5 miliardi di euro.
La Relazione ricorda inoltre lo svolgimento di due Vertici Italia-Africa, quello inaugurale di Roma del gennaio 2024 e quello di Addis Abeba del 13 febbraio scorso, il primo ospitato nel continente africano, che ha visto la partecipazione di 35 delegazioni a livello di capi di Stato e di Governo. Secondo l’esecutivo, sono attualmente 76 i progetti in corso. Il Comitato tecnico del Fondo italiano per il clima ha deliberato circa 1,2 miliardi di euro per 15 interventi nel continente africano, di cui 936,7 milioni nel periodo compreso tra il 1° luglio 2025 e il 30 giugno 2026. A questi si aggiungono 4 miliardi di euro di garanzie concesse da Sace a sostegno degli investimenti nei Paesi coinvolti dal Piano e 269 milioni di euro di crediti bilaterali italiani in corso di conversione in progetti di sviluppo nell’arco di un decennio.
La Relazione ripercorre il consolidamento del Piano lungo le sei direttrici di intervento – acqua, agricoltura, energia, infrastrutture fisiche e digitali, istruzione, formazione e cultura, salute – con particolare attenzione al capitale umano e al rafforzamento, nell’ultimo anno, dei settori del digitale e dell’intelligenza artificiale. Il documento sottolinea inoltre il crescente riconoscimento internazionale dell’iniziativa, il raccordo con il Global Gateway dell’Unione europea e il rafforzamento dell’architettura finanziaria attraverso la collaborazione con organismi internazionali, tra cui Banca Mondiale, Banca Africana di Sviluppo, Commissione europea, Undp, Ifc, Ifad, Fao e African Finance Corporation. Infine, Palazzo Chigi evidenzia la dimensione di “Sistema Italia” del Piano Mattei, che coinvolge in modo coordinato ministeri, Cdp, Sace, Simest, Regioni, enti locali, università, terzo settore e diaspora africana in Italia.
