Ad Aci Catena si chiude l’esperienza amministrativa del sindaco Margherita Ferro. Il Consiglio comunale di Aci Catena ha approvato la mozione di sfiducia, determinando così la fine anticipata del mandato e aprendo la strada al commissariamento del Comune. La decisione è arrivata al termine di una seduta segnata dagli interventi dei vari esponenti politici, chiamati a motivare l’atto, e dalla difesa del proprio operato da parte della sindaca. Alla fine, la sfiducia è stata approvata con 12 voti favorevoli su 15 consiglieri presenti. I voti contrari sono stati 3. Il dato politico più rilevante riguarda la composizione del fronte che ha sostenuto la mozione: il documento era stato presentato da 10 consiglieri su 16, tra cui 8 appartenenti alla ex maggioranza. Un passaggio che ha reso evidente la frattura interna alla precedente coalizione di governo cittadino.
Il Comune sarà retto da un commissario regionale
Con la sfiducia a Margherita Ferro, il Comune di Aci Catena sarà ora retto da un commissario regionale fino alla prima finestra amministrativa utile. Si apre dunque una fase di gestione straordinaria per l’ente, che dovrà essere accompagnato verso il prossimo appuntamento elettorale. Il commissariamento arriva in un momento particolarmente delicato per il Comune, indicato nel comunicato come un ente in dissesto finanziario e con una pianta organica ridotta ad un terzo dei dipendenti. Due elementi che contribuiscono a definire il contesto amministrativo in cui si inserisce la fine anticipata del mandato della sindaca. La guida commissariale dovrà quindi operare in un quadro complesso, segnato da difficoltà economiche e da una riduzione del personale comunale, mentre la città attenderà la successiva finestra elettorale utile per tornare al voto.
