Tari a Taormina, approvate le nuove tariffe: riduzioni fino al 42,49% per le famiglie

Il Consiglio comunale approva il nuovo piano tariffario della tassa sui rifiuti. Diminuiscono la quota fissa e quella variabile, mentre per la maggior parte delle attività economiche è previsto un taglio di circa il 10%

La TARI 2026 a Taormina sarà più bassa per famiglie e imprese. Il Consiglio comunale ha approvato le nuove tariffe della tassa sui rifiuti, introducendo riduzioni che, per alcune tipologie di nuclei familiari, arrivano fino al 42,49% rispetto al 2025. Il nuovo quadro tariffario prevede una diminuzione dell’11,5% della quota fissa e un abbattimento della quota variabile fino al 53%, con effetti differenti in base alla superficie dell’abitazione e al numero dei componenti del nucleo familiare. Le riduzioni riguarderanno anche le utenze non domestiche. Secondo quanto comunicato dal sindaco di Taormina, Cateno De Luca, per la quasi totalità delle attività commerciali, artigianali e ricettive è prevista una diminuzione delle tariffe di circa il 10%.

TARI 2026 a Taormina, quanto risparmieranno le famiglie

I dati diffusi dall’amministrazione comunale mostrano l’impatto delle nuove tariffe su alcune abitazioni tipo da 90 metri quadrati. Per un’abitazione occupata da una sola persona, la TARI passerà dai 291 euro del 2025 ai 215 euro del 2026. La riduzione sarà quindi di 76 euro, corrispondente a un taglio del 26,12%. Per una famiglia composta da tre persone, sempre residente in un’abitazione di 90 metri quadrati, la tassa scenderà da 429 euro a 307 euro. Il risparmio complessivo sarà di 122 euro, pari a una diminuzione del 28,44%. Il taglio più consistente tra gli esempi riportati riguarda i nuclei familiari composti da sei o più persone. In questo caso, l’importo passerà da 666 euro a 383 euro, con una riduzione di 283 euro e un risparmio percentuale del 42,49%. Le nuove tariffe intervengono quindi in maniera particolarmente significativa sulle famiglie numerose, per le quali il peso della quota variabile della tassa sui rifiuti risulta generalmente più elevato.

Quota fissa ridotta dell’11,5% e quota variabile abbattuta fino al 53%

Il nuovo piano della TARI di Taormina agisce sulle due principali componenti utilizzate per determinare l’importo della tassa. La quota fissa, collegata ai costi generali del servizio e calcolata anche sulla base della superficie dell’immobile, sarà ridotta dell’11,5%. La quota variabile, legata alla quantità potenziale di rifiuti prodotti e alla composizione del nucleo familiare, subirà invece un abbattimento che potrà arrivare fino al 53%. La combinazione delle due riduzioni produrrà benefici differenti a seconda delle caratteristiche dell’utenza domestica. Dai dati comunicati emerge che il vantaggio economico aumenterà in modo rilevante per le famiglie con un numero più alto di componenti. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è alleggerire il carico fiscale sostenuto dai cittadini, intervenendo su una delle principali voci tributarie di competenza comunale.

Riduzione della TARI anche per negozi, artigiani e strutture ricettive

Le nuove tariffe non riguardano soltanto le abitazioni. Il provvedimento approvato dal Consiglio comunale di Taormina comprende anche una diminuzione della tassa per le attività economiche presenti sul territorio. Per la quasi totalità delle utenze non domestiche, le tariffe dovrebbero diminuire di circa il 10%. La riduzione interesserà in particolare le attività commerciali, artigianali e ricettive. Il taglio assume un rilievo specifico in una città a forte vocazione turistica come Taormina, dove una parte importante del sistema economico locale è costituita da alberghi, strutture extralberghiere, ristoranti, negozi, laboratori artigianali e attività collegate all’accoglienza. Secondo quanto sostenuto dal sindaco, la diminuzione della TARI rappresenta un sostegno concreto al tessuto produttivo cittadino, chiamato a sostenere i costi connessi alla gestione delle attività e alla produzione dei rifiuti.

In alcuni casi la tassa torna sotto i livelli del 2018

Uno degli aspetti sottolineati dall’amministrazione comunale riguarda il confronto tra le nuove tariffe e quelle applicate negli anni precedenti. In alcuni casi, la TARI 2026 riporterebbe la tassa sui rifiuti a importi inferiori rispetto a quelli del 2018. Il risultato viene evidenziato nonostante il miglioramento dei servizi e l’aumento dei costi di smaltimento registrato negli ultimi anni. Il dato viene presentato dall’amministrazione come il risultato di un percorso di riorganizzazione finalizzato, in una prima fase, a mettere in ordine la situazione finanziaria e amministrativa ereditata e, successivamente, a ridurre le tasse applicate a cittadini e imprese. La riduzione degli importi viene quindi collegata al modello amministrativo rivendicato dal sindaco Cateno De Luca, fondato prima sul riequilibrio della gestione comunale e poi sull’alleggerimento della pressione fiscale accompagnato da un incremento dei servizi destinati alla comunità.

Nuove regole TARI per affitti brevi e strutture extralberghiere

Nel corso della stessa seduta, il Consiglio comunale ha approvato anche una modifica al Regolamento TARI di Taormina relativa alle locazioni turistiche brevi. Il provvedimento introduce due sottocategorie specifiche. La prima sarà dedicata alle strutture ricettive extralberghiere, mentre la seconda riguarderà gli immobili destinati alle locazioni brevi a uso turistico. La modifica punta a distinguere queste tipologie di immobili dalle altre categorie di utenza, tenendo conto della loro particolare destinazione e del loro utilizzo nell’ambito dell’offerta turistica locale. Secondo quanto contenuto nel comunicato, l’introduzione delle due sottocategorie avverrà nel rispetto dei principi di equità fiscale. La revisione del regolamento mira quindi a rendere più specifica la classificazione delle attività e degli immobili utilizzati per l’ospitalità turistica, in un territorio in cui il settore ricettivo ha un ruolo centrale.