Sui monti della Sila per la prima volta compaiono i rari e accidentali Piro-piro del Terek e il Piovanello pettorale. Le due particolari specie ornitiche non sono sfuggite agli attenti osservatori del GLC LIPU SILA, impegnati nel monitoraggio degli uccelli migratori nell’ambito di un ambizioso progetto realizzato in una delle più importanti aree naturalistiche della Calabria: la Important Bird and Biodiversity Area n.148 della Sila Grande. Sui monti dell’Appennino calabro e in particolar modo della Sila Grande, importanti osservazioni ornitologiche evidenziano ancora una volta la straordinaria ricchezza della biodiversità di questi luoghi, meritevoli di tutela e di conservazione.
Nell’ambito di alcune mirate ricerche predisposte sin dalla scorsa primavera e finalizzate al censimento e monitoraggio degli uccelli migratori all’interno della Zona di Protezione Speciale della Sila Grande – IBA (Important Bird and Biodiversity Area) n.148, gli specialisti del Gruppo Locale di Conservazione 121 Sila (GLC LIPU SILA), nelle vesti del coordinatore Gianluca Congi e del membro del GLC, Alfredo Bruno, hanno censito due rare specie ornitiche accidentali, mai osservate e documentate sulla Sila: il Piro-piro del Terek (Xenus cinereus) e il Piovanello pettorale (Calidris melanotos).
Consultando i dati bibliografici del passato e soprattutto le banche dati ornitologiche aggiornate (con documentazione fotografica a corredo) per il Piro-piro del Terek si tratta della seconda osservazione registrata per la Calabria, la prima 14 anni fa, mentre per il Piovanello pettorale sarebbe la 6° osservazione documentata con foto che viene riportata all’interno di una delle più importanti piattaforme ornitologiche nazionali online con riferimento alla regione d’interesse. Le due specie, come detto, non erano mai state segnalate per la Sila e in altre aree montane dell’Appennino, con il Piro-piro del Terek che è una specie rara in Italia, considerata un visitatore accidentale o poco comune, con pochissime osservazioni registrate annualmente ed in particolare lungo le zone umide e le coste della penisola. Il Piovanello pettorale nidifica nelle regioni artiche di Siberia e Nord America, coprendo la tundra circumpolare dall’Asia centro-orientale fino al Canada mentre Il Piro-piro del Terek si riproduce principalmente nelle regioni settentrionali dell’Eurasia, spaziando tra la taiga e la tundra, in particolare nella Russia settentrionale e siberiana, oltre a piccole presenze in Europa nord-orientale ed è anche una specie di uccello d’interesse comunitario in quanto All. I della Direttiva Europea “Uccelli”.
Le località dell’avvistamento sono mantenute riservate per ovvie ragioni protezionistiche. In via generale sono ubicate nella Sila Grande in provincia di Cosenza, all’interno della Zona di Protezione Speciale ed IBA n.148, tra i 1100 e i 1200 m slm.
Le IBA (Important Bird and Biodiversity Areas) rappresentano aree cruciali a livello internazionale, essenziali per la protezione e la conservazione degli uccelli selvatici e dei loro habitat, e rivestono un ruolo fondamentale per la biodiversità globale. Queste aree sono il risultato di monitoraggi decennali e sono ideate e coordinate da BirdLife International, la federazione globale di organizzazioni per la difesa degli uccelli. L’individuazione delle IBA e la redazione degli inventari nazionali è un processo lungo e articolato, curato dai partner nazionali di BirdLife International. In Italia, è la Lipu a gestire e redigere l’inventario nazionale delle IBA, un lavoro che ha visto una progressione storica nella mappatura dei siti. Il quarto e attualmente il più recente inventario (2024), segna un vero e proprio balzo in avanti nella strategia di conservazione nazionale, all’interno del quale vi sono anche i dati aggiornati sulle specie target della IBA n.148 (Sila Grande), raccolti a cura del coordinatore del GLC LIPU SILA grazie anche ad alcuni protocolli d’intesa stipulati con l’Ente Parco Nazionale della Sila, ente gestore del sito della Rete Natura 2000.
