Sicilia, Schifani: “avanzo verso i 7 miliardi, debito quasi dimezzato e Pil in crescita”

Il presidente della Regione rivendica i risultati economici raggiunti negli ultimi anni e indica il prossimo obiettivo: rendere l’Isola il luogo più conveniente del Mediterraneo per investire, innovare e produrre

In meno di 4 anni siamo passati da un disavanzo di oltre 4 miliardi di euro, la cui riduzione era stata già avviata dal governo che mi ha preceduto, a un avanzo di amministrazione che dovrebbe arrivare ai 7 miliardi, con debito quasi dimezzato ed entrate tributarie cresciute di 5 miliardi senza alzare la pressione fiscale. Le agenzie di rating lo confermano: Moody’s, SeP e Fitch hanno tutte migliorato il giudizio sulla Sicilia. Il Pil è cresciuto più della media nazionale, con un +18,9% in 5 anni, e l’occupazione è salita sopra la performance italiana. Di recente, nel suo report sull’Isola, Bankitalia ha certificato che l’82% delle imprese industriali ha chiuso l’anno in utile e che il 45% prevede un ulteriore aumento del fatturato nel 2026“. Lo ha detto il Presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, parlando con Il Giornale dello stato di salute della Regione.

“L’obiettivo per il prossimo decennio, come ha indicato lo stesso vicedirettore generale di Bankitalia, è fare della Sicilia il luogo più conveniente del Mediterraneo per investire, innovare e produrre. Per questo motivo, il modello Sicilia va sostenuto senza soluzione di continuità: siamo in una fase dinamica di crescita, che non è ancora strutturale. Se interrompiamo ora il percorso di rigore e programmazione, rischiamo di perdere quanto costruito finora. Per questo il progetto va supportato con continuità, senza cedimenti né scorciatoie elettorali”.