San Ferdinando, Straface: “si chiude una ferita aperta da troppi anni, ora legalità e dignità” | INTERVISTA

Al via lo smantellamento della baraccopoli dei migranti. Realizzati 36 alloggi e un polo sociale multidisciplinare attivo ogni giorno dalle 8 alle 22

Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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È iniziato stamattina a San Ferdinando, nella zona industriale del porto di Gioia Tauro, lo smantellamento della baraccopoli dei migranti. Le ruspe sono entrate in azione e si è proceduto alla rimozione della tendopoli gestita dal Comune e ampliatasi nel tempo con tende e baracche costruite dai migranti e dove hanno trovato riparo migliaia di braccianti agricoli arrivati nella piana di Gioia Tauro per la raccolta delle arance.

Presente anche l’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface che ha affermato: “si chiude finalmente una ferita aperta da troppi anni in Calabria. Si chiude la ferita della inciviltà, di persone che hanno vissuto in condizioni veramente disumane e oggi invece apriamo la porta a quella che è la legalità, l’inclusione sociale e il rispetto verso la persona. Un lavoro straordinario che siamo riusciti a portare avanti attraverso un’alleanza istituzionale con la Prefettura, i tre sindaci, la Regione Calabria. Non si tratta soltanto di trasferire delle persone in delle palazzine. I 36 alloggi che sono stati realizzati con le risorse del progetto Su.Pr.Eme.2 ma si tratta soprattutto di avviare un percorso, di dare delle soluzioni abitative dignitose, di inclusione sociale, di tutela dei diritti e dei percorsi di economia. All’interno delle palazzine abbiamo voluto realizzare un polo sociale con un equipe multidisciplinare che sarà aperto dalle 8 del mattino alle 22 di sera“.

Smantellata la tendopoli di San Ferdinando: intervista all'Assessore Regionale, Pasqualina Straface