San Ferdinando, Occhiuto: “la tendopoli chiude definitivamente, era una vergogna nazionale” | INTERVISTA

Il presidente della Regione Calabria assiste allo smantellamento e rilancia il contrasto al caporalato: “non basta accogliere, serve una vera inclusione per garantire ai braccianti una vita civile”

Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Questa pagina a San Ferdinandodeve chiudersi definitivamente, non deve più riaprirsi, perché è una vergogna nazionale che la Calabria ha ospitato, purtroppo, per trent’anni“. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, presente ai lavori di smantellamento della tendopoli di San Ferdinando, nel Reggino. “Oggi le ruspe – ha proseguito – stanno abbattendo tutto ma credo che questa volta, grazie al lavoro di coordinamento fatto dalla Prefettura, al lavoro svolto dai sindaci insieme al governo, che ha utilizzato tutti gli strumenti straordinari del decreto Caivano, insieme alla Regione, possiamo costruire un sistema integrato di azioni per includere davvero questi braccianti. Non basta accogliere, bisogna davvero fare una inclusione che dia la possibilità a queste persone di vivere una vita civile“.

“Vorrei che la Calabria – ha aggiunto Occhiuto – potesse rappresentare un esempio emblematico anche da questo punto di vista. Per questo abbiamo investito risorse, provenienti dal governo nazionale, per accompagnare i braccianti nei luoghi di lavoro, per dare loro la possibilità di essere alloggiati”. Il caporalato – ha osservato Occhiutosi annida nei trasporti dei braccianti sui luoghi di lavoro, nella disponibilità di case, dove a volte vivono in 10-12 nella stessa casa e questo non è giusto, non è degno di un paese civile. Sono molto felice che la Calabria abbia avuto dei sindaci che hanno dimostrato questa sensibilità lavorando sul campo insieme alla Prefettura, al governo e alla Regione“.

Smantellata la tendopoli di San Ferdinando: intervista al Presidente della Regione Roberto Occhiuto