Relazione Annuale 2025 Garante dei disabili, Siclari: “è l’anno della consapevolezza, c’è gap da risalire” | INTERVISTE

L'avv. Ernesto Siclari, Garante dei diritti delle persone con disabilità, sottolinea come si possa guardare al futuro con ottimismo, ma anche con la consapevolezza che in Calabria ci sia un gap importante da recuperare

Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Nella mattinata odierna, venerdì 10 luglio, il Polo Culturale “Mattia Preti” del Consiglio regionale della Calabria ha ospitato la Relazione annuale 2025 del Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Calabria, l’avvocato Ernesto Siclari. Sono stati esposti i risultati raggiunti e le prospettive per il 2026, le difficoltà sul territorio regionale e anche i punti di forza. Ne è venuta fuori una fotografia attenta dei bisogni e delle richieste che giungono dalla comunità fragile di tutto il territorio regionale, ma anche una maggiore fiducia nel percorso intrapreso dall’Ufficio.

Ai microfoni di StrettoWeb, il Garante Siclari ha dichiarato: “questa è la seconda relazione annuale che io presento, la consegnerò al presidente del Consiglio regionale. Devo dire che sono stati due anni impegnativi: certamente, il primo è servito a tastare il polso della situazione a vagliare le condizioni della disabilità sul nostro territorio regionale; il secondo direi che è l’anno della consapevolezza, perché oggi sappiamo bene che esiste un gap certamente da risalire, ma esiste anche la speranza che attraverso il percorso che la Regione Calabria ha intrapreso, attraverso le iniziative, attraverso un sistema che vuole portare al raggiungimento di livelli minimi, possiamo guardare con ottimismo.

Sarei ipocrita a dire che va tutto bene, perché chi vive la disabilità sulla propria pelle e le famiglie che hanno una persona con disabilità fra i propri cari sanno bene che c’è ancora tantissimo da fare c’è tantissima difficoltà soprattutto sull’erogazione dei servizi. A livello normativo è evidente che ormai non ci sono più scuse, il legislatore ha disegnato oggi la disabilità come andava disegnata, c’è da mettere in pratica, da attualizzare, da rendere effettive le norme attraverso la progettazione, attraverso la programmazione e questo possono farlo solo le istituzioni che devono assumersi le responsabilità fino in fondo, perché il Garante può certamente fare in modo che da fungere da ponte affinché le persone con disabilità possano essere ascoltate dalla pubblica amministrazione anche in quei momenti e in quei particolari territori dove vi si vive un momento di lontananza di abbandono e di disperazione“.

Relazione annuale del Garante dei disabili, Siclari: "Calabria a lavoro per recuperare il gap"