Il prof. Pasquale Amato festeggia i quasi 5 milioni di views per il suo saggio del 1998, dal titolo “Reggio Capoluogo Morale“, ripubblicato nell’estate del 2020, con il quale ha aperto anche il suo blog Pasquale Amato Storico. “E’ un blog che viaggia ormai a livelli alti di visualizzazioni. Si può fare finta di non vedere. Ma sono lì. – spiega il prof. Amato – Con numeri che io stesso non immaginavo quando decisi di aprirlo per diffondere le mie riflessioni storiche personali e originali di “Storico Globale” – sovente eterodosse rispetto alla storiografia ufficiale – mentre la pandemia ci aveva costretto all’isolamento. Ed invece è andato oltre le mie stesse intenzioni.
Tant’è vero che sto coltivando l’idea di ripubblicarlo in più lingue per far conoscere e comprendere a tutto il mondo il trauma che il popolo della mia amata città visse come vittima di una grande ingiustizia, costretto a lottare contro forze molto più forti che lo isolarono in tutti modi. Il popolo reggino non si piegò. E alla fine ottenne una grande mezza vittoria, ancora incompresa e sulla quale pervicacemente insisto da quando ho pubblicato il saggio nell’estate del 1998.
La Rivolta urbana più lunga e persistente della Storia costrinse il Governo italiano a rimangiarsi almeno una metà di ciò che era stato tolto a Reggio. Fu infatti lo stesso Governo che impose – in una drammatica notte di febbraio del 1971 – all’asse CZ-CS il dimezzamento del golpe accettando la pillola amara di una parziale restituzione a Reggio del mal fatto: il soffertissimo articolo 2 dello Statuto, che assegnò a Reggio la sede del Consiglio Regionale, la casa di tutti i calabresi.
Dal 1998 ho invitato e invito i reggini a riflettere su due aspetti che dimostrano quanto quella mezza vittoria tipo Amsterdam e L’Aja contro uno Stato intero sia stata mal digerita dalla maggioranza trasversale che domina dal 1970 la Regione Calabria:
- Ci vollero ben 25 anni perché un reggino – Giuseppe Scopelliti – fosse eletto Presidente del Consiglio Regionale, con il risultato del superamento di tutti i cavilli che avevano impedito sino ad allora l’insediamento fisico nella sede dello splendido Palazzo Campanella;
- La gestione del Consiglio Regionale ha vissuto periodi di sviluppo o periodi di oscuramento in base al fatto di aver avuto Presidenti Reggini (non tutti) o non reggini.
Sogno da anni il momento in cui sarò invitato a ricostruire questo passaggio storico nella sede di Palazzo Campanella per restituire al popolo reggino l’orgoglio di avere ottenuto – con la sua tenace resistenza – una parziale vittoria di Davide contro il gigante Golia“.
