Secondo quanto denunciato, ignoti avrebbero utilizzato ripetutamente l’area come punto di sversamento illegale. Lungo la strada sarebbero stati lasciati scarti edili, mobili dismessi, libri, elettrodomestici fuori uso, televisori, lavatrici e altro materiale riconducibile ad attività di sgombero e svuota-cantine. Le immagini raccolte dai residenti mostrano una situazione di forte degrado che deturpa un’area particolarmente apprezzata per il suo valore naturalistico e per il panorama sulla città e sullo Stretto. “Non siamo più di fronte a singoli episodi di inciviltà”, dichiara Paviglianiti. “Si è creata una vera e propria bomba ambientale che rischia di arrecare danni sempre più gravi al territorio, al paesaggio e alla salute pubblica. I cittadini sono esasperati e chiedono risposte immediate”.
La segnalazione trasmessa al Comune e agli enti competenti
Di fronte alla gravità della situazione, il consigliere ha inviato una formale segnalazione al sindaco del Comune di Reggio Calabria, al Settore Ambiente e al Comando della Polizia Locale. La comunicazione è stata inoltre estesa, per opportuna conoscenza, alla Prefettura di Reggio Calabria, ad ARPACAL, ai Carabinieri Forestali e alla Città Metropolitana di Reggio Calabria.
Paviglianiti chiede la bonifica immediata dell’area e il corretto smaltimento di tutti i rifiuti presenti lungo la strada. Tra gli interventi sollecitati figurano anche l’installazione di fototrappole e sistemi di videosorveglianza, il potenziamento dei controlli da parte della Polizia Locale e delle altre forze competenti e l’attivazione di un piano di monitoraggio permanente per prevenire nuovi episodi di abbandono illecito.
“È inaccettabile che un patrimonio ambientale così importante venga lasciato in balia di chi considera il territorio una discarica personale. Occorre intervenire subito con la rimozione dei rifiuti e con controlli serrati per individuare i responsabili. Non si tratta soltanto di rimuovere dei rifiuti, ma di restituire dignità a un luogo simbolo del nostro territorio e di dare una risposta concreta ai cittadini che da troppo tempo assistono impotenti a questo scempio ambientale. Le istituzioni hanno il dovere di difendere il territorio e il diritto dei cittadini a vivere in un ambiente sano, decoroso e sicuro. Su questa vicenda non possono esserci ritardi né sottovalutazioni”.
