Reggio Calabria, “Lo specchio dei tempi”: da Catonateatro un invito a non perdere tempo | FOTO e INTERVISTE

Grande successo per lo spettacolo "Lo specchio dei tempi", andato in scena questa sera sul palco di Catonateatro

Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Quanto tempo perdiamo, nelle nostre vite, dietro alle cose futili? È questa la domanda che viene fuori da “Lo specchio dei tempi“, la commedia in due atti critta da Enzo Aiello, regia di Elpidio Di Vaio, andata in scena questa sera presso Catonateatro. L’Associazione Alba Phoenix Gruppo Teatrale “Silvana Modafferi” ha presentato uno spettacolo appassionante e in grado anche di far riflettere lo spettatore. Gianfranco Polito, presidente di Alba Phoenix, ha dichiarato: “tutte le nostre commedie sono particolari, questa è un po’ più toccante dal punto di vista emotivo. Parla del tempo che sprechiamo nella nostra vita per le cose futili, inutili e quando ce ne accorgiamo magari è troppo tardi per tornare indietro e recuperare il tempo perduto“.

Lo specchio dei tempi, Gianfranco Polito: "nella vita perdiamo troppo tempo con le cose futili"

Uno spunto di riflessione anche per la nuova amministrazione: non c’è tempo da perdere! Federico Milia, presidente del Consiglio Comunale di Reggio Calabria, ha dichiarato: “messaggio attinente con quello che serve a una città che non può e non deve perdere tempo. È quello che questa amministrazione guidata da Fancesco Cannizzaro e composta da tutta la grande squadra del centrodestra sta mettendo in campo in queste settimane“.

Mai banale, soprattutto quando si parla di teatro e cultura, il dott. Lamberti-Castronuovo, che ai microfoni di StrettoWeb ha spiegato: “il teatro consiglia, mette in scena le vicende vere della vita. Se uno vivesse 200 anni non avrebbe la possibilità di vedere tutte le vicende, ecco la bellezza del teatro. Un cantautore famoso come Roberto Vecchioni, nel suo ultimo libro, dice che il teatro è un social ante litteram. Tutto quello che può accadere nella vita succede nel palcoscenico. La cultura è il motore di una città. I nostri giovani musicisti sono andati a Vienna, hanno occupato il palcoscenico del teatro più bello al mondo, l’Auditorium di Vienna. Meriterebbero un palcoscenico a Reggio, ma teatri non ce ne sono. Il consiglio che posso dare è bruciare le tappe, aprire più teatri possibili: a Gallico-Catona, il Siracusa e Margherita devono essere ridati alla città, l’Orchidea“.