La città di Reggio Calabria celebra un momento di grandissima rilevanza per il suo tessuto urbano e per il futuro accademico con l’inaugurazione della nuova viabilità al servizio dell’Ateneo cittadino. Si tratta di un’infrastruttura cruciale, attesa da tempo, nata da un imponente investimento del valore di circa sei milioni di euro, destinato a rivoluzionare l’accesso alla Cittadella Universitaria. L’apertura di questo snodo viario non rappresenta soltanto un eccezionale miglioramento logistico a vantaggio di studenti, ricercatori e personale, ma si configura come un vero e proprio volano per lo sviluppo del territorio reggino. La conclusione dei lavori dimostra in modo tangibile come gli investimenti mirati in opere pubbliche possano tradursi in benefici concreti e duraturi per l’intera comunità, alzando gli standard di vivibilità dell’intera area metropolitana.
Le parole del Rettore Giuseppe Zimbalatti: orgoglio e visione futura
A fare gli onori di casa, in una giornata densa di significato istituzionale, è stato il vertice dell’Università, che ha voluto rimarcare la portata storica e strategica di questo atteso traguardo, ricordando lo sforzo collettivo dietro la realizzazione del progetto. “L’inaugurazione di quest’opera, del valore di circa 6 milioni di euro – ha dichiarato il Rettore, prof. Giuseppe Zimbalatti – rappresenta il raggiungimento di un obiettivo perseguito con determinazione nel corso degli anni. La nuova viabilità migliora concretamente l’accessibilità ai nostri Dipartimenti e testimonia la capacità dell’Ateneo di portare a compimento interventi strategici per il territorio, valorizzando risorse pubbliche originate da una programmazione di lungo periodo. Desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera e, in particolare, il Direttore Generale, ing. Pietro Foti, e il Settore tecnico dell’Ateneo, in particolare l’ing. F. Nava, ai quali si deve, insieme ai tecnici di Invitalia (ingg. Fusco, Benotti, Fei), l’accelerazione risolutiva dell’intervento; il consorzio di progettazione; i direttori dei lavori che si sono succeduti nel tempo; le imprese Delta Lavori e PAN Pellegrino; nonché tutte le maestranze coinvolte. Un particolare ringraziamento va inoltre al prof. Emilio Attinà, Delegato del Rettore al Verde di Ateneo, e all’intera squadra degli operai“.
Il taglio del nastro e il tour inaugurale a bordo del bus scoperto
Il momento più solenne ed emozionante della giornata, il tradizionale taglio del nastro inaugurale, ha visto la partecipazione delle massime cariche locali, essendo stato affidato congiuntamente al Prefetto, la dottoressa Clara Vaccaro, e al Sindaco, l’onorevole Francesco Cannizzaro. Per celebrare l’apertura del tracciato in modo immersivo, subito dopo la cerimonia formale, i presenti hanno avuto l’opportunità di percorrere e testare l’intera nuova viabilità a bordo di un colorato autobus scoperto. Questa originale iniziativa è stata resa possibile grazie all’immediata disponibilità del Sindaco e dell’azienda di trasporti locale ATAM. La giornata di celebrazioni e sopralluoghi non si è limitata all’infrastruttura stradale, ma è felicemente proseguita con un’ispezione presso l’importante cantiere dei nuovi laboratori del Dipartimento di Agraria, un’opera all’avanguardia attualmente in piena fase di realizzazione.
Sinergia istituzionale per il futuro della viabilità e dell’Ateneo
L’impegno per il potenziamento infrastrutturale dell’Ateneo non si ferma con questa importante inaugurazione, ma guarda già al futuro. Attualmente, infatti, è in corso un serrato tavolo di confronto finalizzato alla realizzazione e al completamento di un ulteriore, seppur breve, tratto viario, ritenuto essenziale per perfezionare definitivamente l’accesso alla Cittadella Universitaria. Questo prezioso dialogo istituzionale con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è stato attivamente favorito dall’interessamento della Senatrice Minasi. La foltissima presenza alla cerimonia inaugurale di numerose autorità civili, militari, politiche e accademiche, giunte in rappresentanza delle principali istituzioni locali, ha confermato in modo inequivocabile il rilievo strategico di questa infrastruttura. Un’opera che getta solide basi per il futuro dell’Università Mediterranea, ergendosi a simbolo del progresso e della rinascita dell’intero territorio reggino.

