Lo storico “Cortile delle Muse” di Via San Giuseppe 19 domenica 12 luglio alle ore 20,30 continua la sua passerella con il Premio Muse versione Estate 2026. Anche per questa settimana è tutto pronto per la consegna dell’ennesimo riconoscimento che come ricorda il presidente Giuseppe Livoti, da 26 anni viene ritirato da volti e personalità importanti del panorama nazionale e non solo e che coincide con la programmazione invernale ed estiva della nota associazione culturale calabrese.
Il Laboratorio delle Arti e delle Lettere “Le Muse” di Reggio Calabria, dopo la solenne inaugurazione del suo primo importante evento di stagione, vede riaprire lo storico Cortile per l’assegnazione dell’importante “Premio” che ha visto negli anni come testimonial personalità del panorama nazionale ed internazionale
Toccherà questa volta a riceve l’importante riconoscimento ed a imprimere la sua firma sulla tavoletta di argilla cruda realizzata dall’artista Rossella Marra, all’attore Totò Cascio.
Un riconoscimento, il premio, che porta a Reggio Calabria nomi ed eccellenze che seguono le dinamiche statutarie dell’associazione che ribadiscono la promozione della cultura in tutte le sue forme. Toto’ Cascio diventa un personaggio televisivo partecipando da bambino al Maurizio Costanzo Show, programma ideato e condotto da Maurizio Costanzo su Canale 5. All’età di 9 anni esordisce sul grande schermo, nel film Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, con il ruolo del protagonista Salvatore “Totò” Di Vita da bambino, personaggio che da adulto è interpretato dall’attore francese Jacques Perrin. Tale ruolo gli porta il successo internazionale e la conquista del British Academy of Film and Television Arts nella categoria attore non protagonista (il più giovane a riceverlo). Tornatore, che lo aveva scelto per Nuovo Cinema Paradiso conducendo una serie di provini nelle scuole elementari siciliane, lo inserisce anche nel cast del suo successivo film, Stanno tutti bene (1990), nel ruolo di un altro personaggio che da adulto viene impersonato da Jacques Perrin.
Nei primi anni novanta partecipa ad altri film nel ruolo di coprotagonista, incide un 45 giri in coppia con Fabrizio Frizzi dal titolo L’orso, abbandonando infine le scene dopo l’ultima interpretazione in Jackpot del 1992[1]. Nel 1999 riappare sugli schermi ne Il morso del serpente, regia di Luigi Parisi. Nel 2014 è tra gli interpreti del film documentario Protagonisti per sempre di Mimmo Verdesca, film vincitore nel 2015 del Giffoni Film Festival come miglior documentario, in cui, per la prima volta, dopo anni di lontananza dalle scene, racconta le esperienze e le scelte che hanno caratterizzato la sua carriera e la sua vita di attore bambino tra i più popolari.
Il 17 febbraio 2022 esce la sua autobiografia dal titolo La gloria e la prova. Nel volume racconta la “gloria” del cinema e la “prova” da affrontare in riferimento alla retinite pigmentosa, patologia di cui è affetto
Tanti ospiti dell’arte e della cultura saranno presenti domenica tra interviste e sorprese che vedranno Totò Cascio raccontare e raccontarsi nel suo continuo viaggio con particolare riferimento alla retinite pigmentosa, una malattia degenerativa agli occhi che porta alla perdita progressiva della vista. “…Per anni è stata la mia condanna a vita, dice Cascio e, dopo tante lacrime e tanti sacrifici sono riuscito a trasformarla in condizione. Adesso Cascio ha ripreso in mano la sua vita, tornando a fare l’attore e sperimentando il nuovo ruolo di “motivatore”, mettendo a disposizione il suo vissuto e la sua esperienza per chi vive una “prova””.
Il presidente prof. Giuseppe Livoti ricorda come “pure per merito delle Muse Reggio è anche approdo di nomi importanti del panorama intellettuale, creativo, umano e come il Premio Muse è libero, indipendente ed autogestito, dimostrando come nella nostra città esistono associazioni ‘culturali’ che credono nella cultura autentica“. Vista l’importanza la manifestazione al Cortile delle Muse è aperta all’area metropolitana di Reggio Calabria.
