Lo storico “Cortile delle Muse” di Via San Giuseppe 19 domenica scorsa ha aperto le sue porte con il Premio Muse versione Estate 2026 per la consegna dell’ennesimo riconoscimento che, come ha ricordato il presidente Giuseppe Livoti, da 26 anni viene ritirato da volti e personalità importanti del panorama nazionale e non solo e che coincide con la programmazione invernale ed estiva della nota associazione culturale calabrese. “Figura di grande rilievo nel panorama dell’arte contemporanea, personalità che ha dedicato e dedica la sua vita alla ricerca ed alla sperimentazione di nuove e varie forme espressive, dalla pittura alla scenografia teatrale ed alle installazioni site-specific.
L’Artista ha rinnovato il lessico compositivo e visivo della comunicazione, andando al di là del visibile attraverso “una piega”, elemento sintattico ed in fieri che testimonia un voler frangere l’orizzonte del dato reale. La sua dialettica artistica sublimina il reale con lo spirituale, il visivo con il sensoriale, attuando un concetto contemporaneo di Arte come estetica, come processo di una dimensione interiore, abbandonando il materialismo visivo ed amplificando l’Arte come vibrazione dell’invisibile.” Questa la motivazione del premio assegnato dal Laboratorio delle Arti e delle Lettere “Le Muse” di Reggio Calabria a Cesare Berlingeri, che ha inaugurato il suo primo importante evento di stagione, occasione per l’assegnazione di questo importante riconoscimento che ha visto negli anni come testimonial personalità del panorama nazionale ed internazionale.
Ad aprire con il saluto inaugurale la senatrice Tilde Minasi la quale si è soffermata sul ruolo delle associazioni in Calabria con particolare attenzione alle Muse che nonostante in “autogestione” restituisce, creano e regalano alla città, tramite il suo presidente Livoti, momenti che mantengono alto il livello culturale al Sud.
“Un riconoscimento che premia la “Cultura” quella vera ed autentica – ha commentato – il presidente Giuseppe Livoti poiché questa volta abbiamo pensato ad una eccellenza di prossimità, un nome che ha portato la Calabria nel panorama dell’arte contemporanea e che purtroppo le istituzioni di alta cultura artistica spesso hanno ricordato poco, dimenticandosi di un uomo che rappresenta una pagina di storia dell’arte tra moderno e contemporaneo. Cesare Berlingeri, conosciuto come il maestro delle tele piegate, si distingue per l’uso originale della tela, che piegata segna se stessa”.
“Sono contrario ai premi – ha dichiarato l’artista – ma, in questo caso sono contento perché non è apparenza ma, un riconoscimento al mio ruolo intellettuale. La pittura ha continuato il maestro, è fatta di piccole cose, di gesti che già esistono sulla terra che se fatti dagli artisti, diventano momenti eccezionali. Noi, ha concluso, siamo dei nomadi, creiamo transumanze nella nostra vita portando con noi memoria, ricordi e la nostra cultura”.
Berlingeri ha incantato il numeroso pubblico presente soffermandosi anche ai tanti personaggi che ha incontrato sulla sua strada, da Pasolini figura fondamentale del 900 italiano o ancora Fortunato Seminara poeta calabrese della sofferenza e del realismo. Amico di sempre anche Tano Festa artista della Scuola di Piazza del Popolo a Roma, eravamo diversi in arte ma sempre collegati da affetto e da condivisione. La Calabria mi ha dato tanto ma ricordo a tutti che “Nemo Profeta in Patria” ed è arrivato il tempo di riconoscere la professionalità anche se non esiste un sistema che ti aiuti.
Nel corso della serata grandi omaggi al Maestro come le opere d’arte animate nell’ambito di un progetto di arte contemporanea dell’Associazione Scuola Materna Asilo Albero Azzurro guidato dalla direttrice Emilia Romeo che ha visto la presenza di tanti bambini diventare opere d’arte omaggiando i maestri del passato e lo stesso Berlingeri. Ed ancora la presenza del prof. Nunzio Tripodi, direttore del MAAF Museo “Alfonso Frangipane” importante realtà all’interno del Liceo Artistico reggino che si è soffermato sulla donazione di un’opera di Berlingeri all’interno del museo dal titolo “Geometria piegata 2020”, consegnata il 15 febbraio 2024.
“L’opera – ha ricordato Tripodi – dialoga con tutte le altre presenti nelle sale ed ha generato una grande discussione sul senso dell’arte contemporanea e del colore attivando così un interscambio con i ragazzi della scuola ed anche di coloro i quali fanno il tirocinio formativo per professioni museali“.
Solenne la consegna del premio preceduta dal saluto della Presidente della Commissione Cultura Anci Calabria dott.ssa Maria Fedele. La consegna ha visto l’intervento della co vicepresidente dott.ssa Stefania Isola che si è soffermata sulla Calabria che deve emergere e va riscoperta e la partecipazione dell’artista socia Muse Rossella Marra che da 26 anni realizza la tavoletta in argilla cruda che accoglie la firma per accettazione dell’ormai storico e noto premio.
