La medicina generale si trova davanti a una fase decisiva per il futuro del Servizio sanitario nazionale e dell’assistenza territoriale. A lanciare l’allarme è il Segretario Provinciale della FIMMG, dott. Francesco Biasi, che richiama l’attenzione sulla scadenza del bando per l’ammissione al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale relativo al triennio 2026-2029. Il termine per presentare la domanda di partecipazione è fissato al prossimo 27 luglio e la Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale rivolge un appello ai giovani laureati affinché colgano questa opportunità professionale.
Secondo la FIMMG, scegliere la medicina di famiglia significa intraprendere un percorso destinato ad avere un ruolo sempre più centrale nella gestione della salute pubblica, soprattutto in un contesto caratterizzato dall’aumento delle patologie croniche, dall’invecchiamento della popolazione e dalla crescente necessità di rafforzare il rapporto tra territorio e sistema sanitario. “Il prossimo 27 luglio scadrà il termine per presentare la domanda di partecipazione al concorso per l’ammissione al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale relativo al triennio 2026-2029. L’appello ai giovani medici che arriva dalla FIMMG è a cogliere questa opportunità e a scegliere una professione destinata ad assumere un ruolo sempre più centrale nel Servizio sanitario nazionale”.
Medico di famiglia, una professione strategica per il futuro della sanità territoriale
Per la FIMMG, il medico di medicina generale rappresenterà sempre più il punto di riferimento per la presa in carico complessiva dei cittadini, con un ruolo fondamentale nella prevenzione, nella gestione delle fragilità e nel coordinamento dei percorsi di cura.
La trasformazione della sanità richiede infatti professionisti capaci di affrontare situazioni sempre più complesse, integrando competenze cliniche, organizzative e tecnologiche. “La medicina generale rappresenta una scelta professionale ricca di prospettive, responsabilità e possibilità di crescita. Il medico di famiglia sarà sempre più determinante nella presa in carico delle persone, nella gestione delle cronicità e delle fragilità, nella prevenzione e nell’integrazione tra ospedale e territorio.” Il messaggio della Federazione è rivolto soprattutto ai giovani medici, chiamati a diventare protagonisti di un cambiamento profondo del modello assistenziale italiano.
Formazione in medicina generale, la richiesta di standard più uniformi e programmazione dei fabbisogni
Uno dei temi centrali evidenziati dalla FIMMG riguarda la necessità di rendere più attrattiva la formazione in medicina generale, attraverso una programmazione più efficace e coerente con le esigenze reali dei territori. Secondo la Federazione, è necessario garantire tempi certi per l’avvio dei corsi, percorsi formativi omogenei tra le diverse Regioni e una preparazione adeguata alle nuove sfide della professione. La formazione dei futuri medici di famiglia dovrà includere competenze nella gestione delle patologie croniche, nella sanità digitale, nel governo clinico, nel lavoro in équipe multidisciplinari e nell’organizzazione dell’assistenza territoriale. Particolare attenzione viene riservata anche alle nuove strutture previste dalla riorganizzazione sanitaria, come le Aggregazioni funzionali territoriali e le Case della Comunità, destinate ad assumere un ruolo sempre più importante nella rete delle cure primarie. “Rendere più attrattiva la medicina generale significa innanzitutto assicurare tempi certi per l’avvio dei corsi, una programmazione coerente con i reali fabbisogni assistenziali e standard formativi omogenei tra le diverse Regioni. La formazione deve preparare i futuri medici di famiglia ad affrontare la crescente complessità delle cure primarie, sviluppando competenze nella gestione delle patologie croniche, nella sanità digitale, nel governo clinico, nel lavoro in équipe multi-professionali e nell’organizzazione dell’assistenza territoriale, anche all’interno delle Aggregazioni funzionali territoriali e delle Case della Comunità”.
FIMMG impegnata nei tavoli ministeriali per valorizzare la medicina generale
L’impegno della FIMMG non si limita all’accesso alla professione, ma riguarda anche il riconoscimento del ruolo scientifico e assistenziale della medicina generale. La Federazione porta avanti un confronto istituzionale a livello nazionale, regionale e territoriale per migliorare sia la qualità della formazione sia le condizioni operative dei medici impegnati quotidianamente sul territorio. In questo percorso rientra la partecipazione ai tavoli con il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e il Ministero della Salute, oltre al confronto con il Parlamento per costruire un possibile percorso universitario di specializzazione in medicina generale. L’obiettivo, secondo la FIMMG, è valorizzare pienamente la disciplina senza perdere le caratteristiche distintive del rapporto tra medico e comunità.“L’impegno della FIMMG non riguarda soltanto l’accesso alla professione, ma comprende un lavoro più ampio, portato avanti a livello nazionale, regionale e territoriale, per migliorare la qualità della formazione e le condizioni nelle quali i medici di medicina generale sono chiamati a operare. In quest’ottica rientra anche la partecipazione della Federazione ai tavoli ministeriali (MUR, MEF e Ministero della Salute) e parlamentari nei quali si lavora alla costruzione di un percorso universitario di specializzazione in medicina generale, capace di riconoscere pienamente il valore scientifico, professionale e assistenziale della disciplina. Un obiettivo da perseguire salvaguardando la specificità della medicina generale, il suo rapporto con il territorio e il ruolo della professione nella definizione dei contenuti formativi.”
Crisi della continuità assistenziale: “Mancano 30 nuovi medici sul territorio”
Accanto al tema della formazione dei giovani professionisti, il segretario provinciale FIMMG richiama l’attenzione sulla situazione attuale della continuità assistenziale, definita in forte difficoltà.
Il problema riguarda in particolare la carenza di medici disponibili a ricoprire gli incarichi sul territorio, con conseguenze dirette sulla capacità del sistema sanitario di garantire risposte tempestive ai cittadini. “Nelle nostre realtà il territorio si va sempre più svuotando di professionalità sanitarie, nelle ultime convocazioni per coprire la medicina territoriale a ruolo unico sono andati deserti il 60% di posti disponibili vale a dire che mancheranno 30 nuovi medici.” Secondo la FIMMG, la situazione rischia di aggravarsi ulteriormente se non verranno adottate misure immediate per rafforzare la rete dell’assistenza primaria. “La continuità assistenziale sta attraversando un momento di crisi mai visto per questo la FIMMG chiede alle istituzioni di attivare immediatamente un tavolo tecnico per affrontare questa criticità che mette in serio pericolo la salute dei cittadini.”
Meno medici sul territorio significa maggiore pressione su pronto soccorso e 118
La Federazione sottolinea come la carenza di medici di continuità assistenziale possa avere ripercussioni sull’intero sistema sanitario. Il territorio rappresenta infatti il primo livello di filtro per evitare che situazioni gestibili nell’ambito delle cure primarie arrivino direttamente nei servizi di emergenza. “Se manca la continuità assistenziale manca il primo filtro per impedire l’intasamento dei pronto soccorso e del 118 che ricordiamo essere carente di medici”. Il rafforzamento della medicina generale viene quindi indicato come una delle condizioni essenziali per garantire un sistema sanitario più efficiente e vicino ai cittadini.
Il futuro della sanità passa dai giovani medici e dall’innovazione organizzativa
Per la FIMMG, la sfida dei prossimi anni sarà costruire una medicina generale moderna, capace di coniugare nuove competenze professionali, innovazione tecnologica e presenza capillare sul territorio. Il bando per il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale 2026-2029 rappresenta dunque un primo passo per assicurare il ricambio generazionale e dare continuità a un servizio fondamentale. La Federazione ribadisce infine il proprio impegno nella tutela della salute pubblica e nella difesa di un modello assistenziale vicino alle comunità.“In questo momento la FIMMG si fa carico di questi appelli nella salvaguardia della salute dei nostri cittadini che è da sempre il nostro impegno primario”.
