Reggio Calabria, ancora tanti applausi per il BergaFest! Scienza, cultura e non solo: grandi applausi per il Paracampionato di Pasticceria | FOTO

La ventiseiesima edizione si è conclusa all’Arena dello Stretto dopo quattro giornate dedicate a ricerca, gastronomia, profumeria, moda, cultura e inclusione. Personalità italiane e internazionali hanno ricevuto il mandato di Ambasciatore del Bergamotto

Quattro giornate per raccontare oltre quattro secoli di storia, ricerca e tradizioni legate all’agrume simbolo di Reggio Calabria. Si è conclusa domenica 26 luglio, nella suggestiva cornice dell’Arena dello Stretto “Ciccio Franco”, sul Lungomare Italo Falcomatà, la ventiseiesima edizione del BergaFest, manifestazione di rilievo internazionale dedicata alla promozione e alla valorizzazione del Bergamotto di Reggio Calabria. Uno dei momenti centrali dell’edizione 2026 è stato il conferimento del mandato di Ambasciatore del Bergamotto a personalità distintesi nei settori della ricerca scientifica, della cultura, del gusto e della comunicazione.

Come, per esempio, il premio conferito a Roberto Crea, colui che ha creato l’insulina artificiale. Ha realizzato 100 brevetti e da 50 anni vive in America. “E’ la prima volta che mi chiamano dall’Italia per un premio del genere” ha affermato. Nel corso della cerimonia conclusiva è stato inoltre assegnato al caporedattore della redazione reggina della Gazzetta del Sud, Piero Gaeta, il prestigioso Premio “Tabacchiera d’Oro”, giunto alla diciassettesima edizione.

Dal 23 al 26 luglio 2026, la città ha celebrato il proprio agrume identitario attraverso la ricerca scientifica, la cultura, la gastronomia, la profumeria, l’imprenditoria, la moda, l’arte, la solidarietà e le tradizioni popolari. Un racconto corale che ha mostrato al pubblico italiano e internazionale la straordinaria versatilità del bergamotto e le sue numerose applicazioni.

Tra i momenti più significativi, forse il più importante della quattro giorni, il Paracampionato nazionale di Pasticceria al Bergamotto, iniziativa unica nel suo genere e di straordinario valore sociale. Il Paracampionato ha offerto a numerosi partecipanti con disabilità la possibilità di esprimere talento, creatività, capacità operative ed entusiasmo, dimostrando come la pasticceria possa diventare uno strumento concreto di inclusione, autonomia, dignità e partecipazione.

Un’iniziativa non casuale, ma soprattutto unica. Esistono i para campionati di tante discipline sportive, ma non si può dire lo stesso della Pasticceria, idea nata già l’anno scorso da Caminiti e dal Bergafest. Idea che, quest’anno, ha raddoppiato, con ancora più successo. Basti pensare alla felicità dei partecipanti, ai loro sorrisi, alla loro grande determinazione nel realizzare piatti poi assaggiati da tutti.

Il progetto del BergaFest e il lavoro dell’Accademia internazionale del Bergamotto

Il progetto è portato avanti da oltre trent’anni dal professor Vittorio Caminiti, presidente dell’Accademia internazionale del Bergamotto, fondatore del Museo nazionale del Bergamotto e anima della manifestazione. Grazie alla sua visione e a un’attività che prosegue durante tutto l’anno, il bergamotto continua a ottenere crescente attenzione per le sue applicazioni scientifiche, mediche, alimentari, cosmetiche, artistiche e culturali. Il BergaFest rappresenta il momento conclusivo di un articolato percorso annuale e, contemporaneamente, l’avvio di una nuova stagione di iniziative, collaborazioni e programmi promossi dall’Accademia, dal Museo nazionale del Bergamotto e dalle associazioni riunite nel Polo del Bergamotto di Reggio Calabria 2015.

Il filo conduttore delle quattro giornate è stato l’incontro tra le note musicali curate dal maestro Pippo Campolo, le note olfattive dell’olio essenziale di bergamotto e le note aromatiche dei cibi. Campolo, socio onorario della Confraternita del Bergamotto e del Cibo di Reggio Calabria, ha accompagnato con la sua fisarmonica i momenti più significativi della manifestazione, accogliendo Ambasciatori, premiati e ospiti e interpretandone idealmente il percorso umano e professionale. La sua musica ha unito profumi, sapori, emozioni e memoria popolare, diventando parte integrante della narrazione del BergaFest e del rapporto tra l’agrume reggino e l’identità culturale del territorio.

Il 23 luglio l’apertura tra profumeria, essenze e accoglienza

La ventiseiesima edizione si è aperta il 23 luglio, alle ore 19, al Museo nazionale del Bergamotto, con l’aperitivo inaugurale offerto dal Polo del Bergamotto ai soci e agli ospiti. Particolarmente apprezzato è stato il Percorso di Profumeria ed Essenze, dedicato alla scoperta dell’universo olfattivo del bergamotto e del ruolo fondamentale ricoperto dal suo olio essenziale nella profumeria internazionale. Il percorso ha permesso di raccontare il rapporto tra il frutto reggino, la cosmesi, la creatività, la moda e l’arte profumiera.

Prezioso il contributo di Francesca Guglielmetti, rappresentante del Museo nazionale del Bergamotto per i settori della moda, della cosmesi e dei profumi, e di Salvatore Capizzi, che attraverso attività sensoriali e laboratori olfattivi realizzati con CreaSens ha coinvolto il pubblico nella conoscenza e nel riconoscimento delle differenti note aromatiche. L’accoglienza al Museo è stata coordinata dalla direttrice Karine Marguerite Thierry, affiancata dalla maestra Mimma Triglia, vicepresidente dell’Accademia internazionale del Bergamotto e coordinatrice del Comitato Accoglienza e Promozione del Polo del Bergamotto. Triglia è da sempre interprete delle tradizioni popolari calabresi attraverso la figura storica della “Bagnarota”.

I “Cibi Profumati” e la Sagra dell’Arancino Variegato

La giornata del 24 luglio è stata dedicata ai “Cibi Profumati”, con la Sagra dell’Arancino Variegato, le sonorità del tamburello e un percorso gastronomico nel quale il bergamotto è stato proposto come elemento capace di coniugare tradizione e innovazione. Tra i protagonisti il maestro Felice “Felicione” Cuzzola, imprenditore gastronomico della rinomata Drogheria Culinaria, che ha contribuito alla valorizzazione delle eccellenze territoriali attraverso una cucina fondata sull’accoglienza, sulla qualità e sull’interpretazione contemporanea dei sapori calabresi.

Alla narrazione gastronomica e culturale della serata hanno contribuito Antonella Orsolini e Anna Aloi, mentre le esperienze sensoriali proposte da Salvatore Capizzi hanno consentito al pubblico di approfondire il rapporto tra gusto, olfatto, memoria ed emozione.

Il Paracampionato nazionale di Pasticceria al Bergamotto

L’iniziativa è stata curata dall’APAR, Associazione Pasticceri Artigiani Reggini, guidata dal presidente e maestro pasticcere Antonello Fragomeni, e dall’A.GE.DI. ODV Calabria, presieduta dalla professoressa Mirella Gangeri, da anni impegnata nel sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Determinante anche il contributo del maestro Paolo Macheda e dei professionisti dell’APAR, che hanno affiancato i concorrenti con sensibilità, competenza e spirito di servizio. Non una semplice competizione, dunque, ma una festa delle capacità individuali, nella quale ogni partecipante è stato valorizzato come protagonista.

La professoressa Patrizia Forlin, vicedirettrice editoriale di ProDiGus ed esperta di cultura del cibo, ha offerto il proprio contributo alla riflessione sul valore storico, educativo e sociale della gastronomia. Il dottor Pierluigi Salvi, esponente del settore cosmetico, ha invece rappresentato il mondo della ricerca applicata e delle trasformazioni degli estratti naturali. Nel corso della manifestazione è stato ricordato anche l’architetto Giuseppe Taglieri, la cui memoria continua a essere legata alla cultura, alla creatività e all’identità del territorio.

Il pescespada della Costa Viola e il racconto delle tradizioni marinare

Il 25 luglio il Museo nazionale del Bergamotto ha ospitato la Sagra del Panino al Pescespada della Costa Viola, accompagnata dalla musica folk e dal racconto delle tradizioni marinare calabresi. Il pescespada, simbolo della cultura alimentare dello Stretto e della Costa Viola, è stato al centro di una serata di convivialità e promozione territoriale, nella quale il cibo è diventato strumento di conoscenza, memoria e aggregazione sociale. La manifestazione è poi proseguita all’Arena dello Stretto con la consegna di premi e riconoscimenti a personalità distintesi nei campi della gastronomia, della pasticceria, dell’imprenditoria, della comunicazione, della solidarietà e della cultura.

Particolare rilievo è stato attribuito al lavoro delle associazioni del Polo del Bergamotto, tra cui la Confraternita del Bergamotto e del Cibo di Reggio Calabria, guidata dal priore Cristina Sarica, la Confraternita della Frittola Reggina 2019, presieduta dal priore professoressa Angela Fiorentino, e la BergaModels Fashion Academy, presieduta dall’avvocata Nelly La Scala. Un contributo importante all’organizzazione è stato offerto anche dalla dottoressa Manuela Barletta, insieme ai responsabili, ai comitati e ai numerosi volontari impegnati nell’accoglienza, nella logistica e nella gestione delle attività.

La giornata conclusiva del 26 luglio si è aperta al Museo con visite guidate, incontri tematici, il vernissage e la Grande Degustazione del Tipico – Cena di Accoglienza, che ha riunito Ambasciatori, autorità, studiosi, artisti, imprenditori e ospiti provenienti dall’Italia e dall’estero. La manifestazione si è quindi spostata all’Arena dello Stretto, con la conduzione della giornalista di RTV Eva Giumbo e di Luca Galtieri, volto televisivo già legato a Striscia la Notizia. I due conduttori hanno accompagnato con professionalità, garbo e ritmo i diversi momenti della serata.

L’alta moda incontra il Bergamotto di Reggio Calabria

Grande interesse ha suscitato lo spettacolo di alta moda curato dal maestro Pino Causini, direttore artistico del Polo del Bergamotto e storico collaboratore del BergaFest. Attraverso una raffinata regia, Causini ha unito moda, profumi, gioielli, acconciature e creatività, trasformando il palco dell’Arena dello Stretto in un luogo d’incontro tra identità calabrese e stile contemporaneo. Le uscite delle prestigiose case Liu Jo, Pinko, Exigè e Rocca sono state accompagnate dalle acconciature curate da Beauty Project – Style Project di Rosalba Pizzi e del suo team. La scultrice Valeria Scutari ha arricchito la manifestazione con il linguaggio dell’arte, mostrando come il Bergamotto di Reggio Calabria possa diventare anche fonte di ispirazione estetica.

Durante la cerimonia conclusiva, l’Accademia internazionale del Bergamotto ha conferito il mandato di Ambasciatore a personalità di prestigio nazionale e internazionale. Per la sessione dedicata alla ricerca scientifica, il professor dottor Y. Oğuz Acar e il professor Murat Aksoy sono stati insigniti per il loro autorevole percorso nel campo della ricerca medica e scientifica. Lo scienziato Roberto Crea, personalità di fama internazionale, ha ricevuto il riconoscimento per il contributo offerto alla ricerca, all’innovazione e allo studio delle applicazioni delle sostanze naturali. Rita Donadei, Global Sales Director di Nasomatto e Orto Parisi, è stata premiata per il ruolo svolto nella diffusione internazionale dell’alta profumeria e per il legame professionale con il mondo delle essenze.

Gli Ambasciatori del Bergamotto per la cultura

Per la sessione Cultura, il professor Davide Cassi, docente e ricercatore, è stato designato Ambasciatore per la sua attività scientifica e divulgativa nel settore dell’innovazione alimentare.

  • Beppe Convertini, conduttore, attore e autore Rai, è stato insignito per l’impegno nella promozione dei territori, delle tradizioni e delle eccellenze italiane.
  • Ottavio Di Brizzi, giornalista ed esponente del mondo editoriale e culturale, è stato premiato per la sua attività di divulgazione e per l’attenzione riservata al patrimonio italiano.
  • L’attrice Sara Ricci ha ricevuto il mandato per il proprio percorso artistico e per la capacità di rappresentare, attraverso il teatro, la televisione e il cinema, il valore della cultura nazionale.
  • L’attore Antonio Tallura è stato designato Ambasciatore per l’impegno artistico e culturale e per il legame con la Calabria e con il territorio reggino.

Il riconoscimento ai protagonisti del gusto

Nella sessione dedicata al Gusto, il maestro gelatiere Stefano Ferrara è stato insignito per la capacità di interpretare il Bergamotto di Reggio Calabria nella gelateria artigianale, coniugando tecnica, innovazione e identità territoriale. Il maestro pasticcere Tommaso Foglia, esponente di primo piano della pasticceria italiana e vicino all’APEI presieduta dal maestro Iginio Massari, ha ricevuto il mandato per il suo talento, la ricerca e l’attenzione alle eccellenze della tradizione dolciaria.

Per la sessione Comunicazione, il professor Marco Lombardi, docente universitario, giornalista e regista, è stato insignito per il suo autorevole percorso nel mondo della comunicazione, della cultura audiovisiva e della formazione.

Il prestigioso Premio “Tabacchiera d’Oro”, giunto alla diciassettesima edizione, è stato conferito al dottor Piero Gaeta, caporedattore della redazione reggina della Gazzetta del Sud. Il riconoscimento ha premiato il suo autorevole impegno giornalistico e la costante attenzione riservata alle iniziative per la conoscenza e la promozione del Bergamotto di Reggio Calabria, del Museo e delle eccellenze territoriali.

La ventiseiesima edizione del BergaFest si chiude con un bilancio di grande partecipazione, qualità e prestigio, confermando Reggio Calabria come capitale internazionale della cultura, della ricerca, del gusto e della profumeria legati al bergamotto. Il lavoro, tuttavia, non si interrompe. Dalla conclusione del BergaFest prende avvio un nuovo anno di iniziative, studi, relazioni internazionali e progetti finalizzati a diffondere sempre più nel mondo il valore del Bergamotto di Reggio Calabria.