Un tavolo urgente con la Regione Calabria per discutere la possibile nascita di AmCal, la riorganizzazione del trasporto pubblico locale e le vertenze occupazionali ancora aperte. A chiederlo sono le segreterie regionali di FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI Calabria, che rivendicano il coinvolgimento diretto delle organizzazioni sindacali nelle decisioni destinate a incidere sul futuro della mobilità regionale e di migliaia di lavoratori. La questione più urgente riguarda la situazione di Amaco, che secondo i sindacati rischia di determinare la perdita del posto di lavoro per oltre cento dipendenti, con pesanti conseguenze per le famiglie coinvolte, per il trasporto pubblico nella città di Cosenza e per il diritto alla mobilità dell’intero territorio bruzio.
Le organizzazioni sindacali considerano la possibile costituzione di AmCal e il riassetto complessivo del sistema un’opportunità per migliorare la qualità e l’affidabilità dei servizi, rafforzando al tempo stesso l’integrazione tra i diversi territori calabresi. Allo stesso tempo, FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI sottolineano che decisioni di questa portata non possono essere assunte esclusivamente attraverso atti amministrativi, senza un confronto preventivo con le rappresentanze dei lavoratori del settore.
Il confronto sul Piano Regionale dei Trasporti e sulle future gare
La richiesta assume particolare rilievo alla luce dell’aggiornamento del Piano Regionale dei Trasporti adottato dalla Regione Calabria e delle future modalità di affidamento dei servizi. Secondo i sindacati, il confronto dovrà affrontare la programmazione, le prossime gare, gli investimenti, la qualità del trasporto e soprattutto le garanzie occupazionali, costruendo una visione complessiva e condivisa del sistema regionale.
Tra le numerose vertenze presenti sul territorio, quella di Amaco viene indicata come una vera emergenza. Le organizzazioni sindacali affermano di essere ancora in attesa di una convocazione da parte della Regione e chiedono che la questione venga affrontata rapidamente. La possibile perdita di oltre cento posti di lavoro avrebbe conseguenze non soltanto sui dipendenti e sulle loro famiglie, ma anche sulla continuità e sulla qualità del servizio pubblico nella città di Cosenza e nell’intera area bruzia.
“La possibile nascita di AmCal e il percorso di riorganizzazione del trasporto pubblico locale rappresentano un passaggio importante per il futuro della mobilità calabrese”. Come FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI Calabria “riteniamo che una riforma complessiva del sistema possa essere un’opportunità per migliorare i servizi, rafforzare l’integrazione tra i territori e garantire maggiore qualità e affidabilità ai cittadini. Proprio per questo, però, riteniamo necessario sottolineare come decisioni di tale portata non possano essere assunte senza un confronto diretto con le Organizzazioni Sindacali di categoria. Il ruolo delle categorie sindacali dei Trasporti di CGIL, CISL e UIL è centrale nel sistema di relazioni con la politica regionale quando si affrontano materie di Trasporto Pubblico Locale perché rappresentano le lavoratrici e i lavoratori del settore e conoscono concretamente le problematiche e le criticità del sistema”.
La questione diventa ancora più importante alla luce dell’aggiornamento del Piano Regionale dei Trasporti adottato dalla Regione Calabria e delle prospettive future del sistema di affidamento dei servizi. Su questi temi riteniamo indispensabile aprire un confronto vero con FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI, affrontando per tempo le questioni legate alla programmazione dei servizi, alle future gare, alla qualità del trasporto, agli investimenti e, soprattutto, alle garanzie occupazionali. Il futuro del TPL calabrese non può essere deciso soltanto attraverso atti amministrativi. È necessario costruire un percorso condiviso, nel quale le parti sociali siano coinvolte prima che vengano assunte decisioni destinate a incidere per anni sul sistema dei trasporti regionale e sul futuro di migliaia di lavoratori. In questo quadro, chiediamo alla Regione Calabria di convocare con la massima urgenza un tavolo di confronto con le categorie regionali dei trasporti. Una richiesta che diventa ancora più pressante alla luce delle numerose vertenze aperte sul territorio.
Tra queste, la situazione di Amaco rappresenta una vera emergenza. Siamo ancora in attesa di una convocazione da parte della Regione Calabria per affrontare una vicenda che rischia di determinare la perdita del posto di lavoro per oltre cento lavoratrici e lavoratori, con le conseguenze che questo comporterebbe per le loro famiglie, ma anche per il futuro del trasporto pubblico locale nella città di Cosenza e per il diritto alla mobilità dell’intero territorio bruzio. Non possiamo più attendere. La Regione deve assumersi la responsabilità di convocare rapidamente le Organizzazioni Sindacali e affrontare la vertenza Amaco, insieme alle altre questioni che riguardano il futuro del TPL calabrese. AmCal, aggiornamento del Piano Regionale dei Trasporti, future gare e vertenze occupazionali sono temi strettamente collegati e devono essere affrontati all’interno di una visione complessiva. FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI Calabria confermano la propria disponibilità al confronto e a dare il proprio contributo, ma chiedono alla Regione coinvolgimento. Il futuro del trasporto pubblico calabrese deve essere costruito insieme. Con i territori, con i cittadini, con le imprese, con le lavoratrici, con i lavoratori e le loro rappresentanze”.
La richiesta rivolta alla Regione è dunque quella di coinvolgere immediatamente le parti sociali in un percorso unitario, affrontando insieme il riassetto del trasporto pubblico, le procedure di affidamento, gli investimenti e la tutela dei livelli occupazionali.
