Problema asili a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina). Il consigliere comunale Lorenzo Gitto ha rivolto un’interpellanza a risposta scritta al presidente del Consiglio Comunale, al Sindaco, all’assessore ai Servizi Sociali e alla Pubblica Istruzione, riguardante la crisi e il ridimensionamento del sistema degli asili nido nel comune di Barcellona Pozzo di Gotto. Di seguito riportiamo il testo dell’interpellanza.
“Interpellanza a risposta scritta – Crisi e ridimensionamento del sistema degli asili nido comunali: analisi storica e strategie di rilancio dell’Amministrazione Scolaro.
Il sottoscritto Consigliere Comunale Lorenzo Gitto, facendosi portavoce delle istanze del territorio
PREMESSO CHE:
- Nel 1988, sotto la guida dell’Amministrazione del Sindaco Carmelo Santalco, la città di Barcellona Pozzo di Gotto avviò ben 4 asili nido comunali, interamente gestiti da personale d’organico dell’Ente;
- Tale operazione rappresentò un fiore all’occhiello e una fondamentale conquista sociale e culturale per la comunità, fortemente difesa dalle forze politiche dell’epoca e, in particolare, dal Partito Socialista Italiano (PSI), che ne fece una battaglia storica per garantire pari opportunità, emancipazione femminile e un sostegno concreto alle famiglie, specie quelle svantaggiate;
RILEVATO CHE:
- Dopo l’esperienza della giunta guidata dal Sindaco Francesco Speciale, le compagini amministrative che si sono succedute nel tempo, purtroppo, non sono riuscite ad arrestare il progressivo declino del sistema degli asili nido comunali;
- A causa di questa costante flessione di un importante patrimonio dello stato sociale, dei 4 asili nido storici originari oggi sopravvive unicamente la struttura di Sant’Antonino, l’unica ancora gestita in via diretta con personale comunale;
CONSIDERATO CHE:
- Gli asili nido non sono una semplice spesa da tagliare, ma un servizio essenziale e un diritto fondamentale per la crescita dei bambini e per il supporto alle famiglie;
- Oggi esistono fondi statali ed europei (come il PNRR, il Fondo di Solidarietà Comunale e i fondi europei) creati appositamente non solo per sistemare o costruire gli edifici, ma anche per coprire i costi di gestione e pagare il personale. Grazie a queste risorse, il Comune può mantenere la gestione pubblica, rendendo ingiustificabile qualsiasi ulteriore taglio o passaggio ai privati;
- È fondamentale e prioritario tutelare l’asilo di Sant’Antonino, l’ultima struttura rimasta a gestione interamente comunale, evitando in ogni modo che il servizio venga esternalizzato;
- Tutto ciò premesso, rilevato e considerato, il sottoscritto Consigliere Comunale
- INTERPELLA IL SINDACO E L’ASSESSORE COMPETENTE PER SAPERE:
- Se l’Amministrazione guidata dal Sindaco Scolaro intenda invertire la rotta rispetto al declino registrato durante le amministrazioni che si sono avvicendate dopo la giunta Speciale, restituendo centralità e prospettive al sistema degli asili nido pubblici;
- Quali misure urgenti si intendano attivare per rilanciare, potenziare e proteggere l’unica struttura rimasta a gestione diretta (Sant’Antonino), garantendo politicamente e amministrativamente che questo storico servizio non venga esternalizzato;
- Se sia stato programmato un piano straordinario ,tramite concorsi, mobilità o finanziamenti dedicati, per il reclutamento di personale educativo e ausiliario, così da sopperire ai pensionamenti e riaprire progressivamente gli spazi sottratti alla cittadinanza;
- Quali siano le linee programmatiche per intercettare i fondi sovracomunali volti al potenziamento dei servizi per la prima infanzia, affinché la conquista sociale del 1988 torni a essere una realtà accessibile a tutte le famiglie barcellonesi.
Si richiede risposta scritta“.
