La Fondazione Mediterranea, che per molto tempo ha battagliato in merito alla realizzazione della nuova Piazza De Nava di Reggio Calabria, dicendosi fortemente contraria, è intervenuta anche rispetto a Piazza del Popolo e a una lettera inviata al Sindaco. “Si è rimasti basiti, o meglio sconcertati, dalla lettura di quanto scritto dal commissario provinciale di Democrazia Cristiana con Rotondi, Giuseppe Pinto, in una lettera al sindaco Cannizzaro, resa pubblica sulla stampa cittadina” si legge. “In questa si parla, infatti, anche di un progetto di parcheggio multipiano a Piazza del Popolo, sì che questo luogo identitario reggino sia riqualificato, sottratto al degrado e restituito alla cittadinanza. Questa “riqualificazione” – lo stesso aggettivo è stato usato per Piazza De Nava – si afferma essere già programmata nell’ambito della rimodulazione del Decreto Reggio e si plaude al sindaco Cannizzaro che, secondo il politico reggino, ne è sostenitore” scrive Fondazione Mediterranea.
La politica reggina non finisce mai di stupire: dopo aver tollerato la demolizione di Piazza De Nava da parte della Soprintendenza, progettista ed esecutrice del misfatto dopo aver essa stessa rimosso i vincoli, pensa ora di continuarne l’opera. Lo fa attenzionando un altro esempio architettonico reggino del razionalismo italiano, forse il più caratteristico e coerente ai tempi. Piazza del Popolo avrebbe certamente bisogno di un profondo restauro: alla tribuna/rostro, a suo tempo ornato di un’aquila bronzea, ai pilastrini, ai loro collegamenti tubolari, ai bassorilievi e, naturalmente, alla pavimentazione. Un intervento complesso che, questo sì, determinerebbe la restituzione alla cittadinanza di uno spazio fortemente identitario in quanto comunque legato, nel bene o nel male, alla storia della città”.
“Vi si vuole costruire un parcheggio multipiano, come quell’obrobrio incompiuto di via Rausei? Più che una solenne cretinata sarebbe un crimine urbanistico che farebbe pendant con quello perpetrato dalla Soprintendenza ai danni di Piazza De Nava. Non sono affatto convinto che il sindaco Cannizzaro si voglia macchiare di una tale nefandezza architettonica, come affermato dal Pinto, anche perché da parlamentare aveva presentato, su nostra sollecitazione e dopo aver partecipato a un incontro organizzato ad hoc dalla Fondazione Mediterranea, un’interpellanza parlamentare stigmatizzante il silenzio compiacente del Ministero della Cultura su quanto il suo presidio periferico stava combinando”.
“Non si crede che il sindaco Cannizzaro darà mai il suo assenso a una demolizione di Piazza del Popolo in stile Piazza De Nava: ma se lo dovesse fare, si ritroverà la cittadinanza apertamente contro” si chiude la nota.
