“Poche parole, perché se ne fanno tante, ora servono i fatti. L’obiettivo è la Serie A, inutile nasconderci. Il tempo l’abbiamo avuto, prima era un’opportunità, ora è un limite. Dobbiamo e vogliamo vincere. Vuole vincere Inzaghi, vuole vincere Gardini, vuole vincere Osti e vogliamo vincere tutti noi. Dobbiamo farlo con umiltà e cattiveria agonistica. Non abbiamo più tempo”. Chiaro, diretto, sintetico, senza alibi: il Presidente del Palermo Dario Mirri si presenta così ai microfoni della stampa rosanero in questi primi giorni di ritiro precampionato a Santa Cristina Valgardena.
Interpellato sulla questione stadio, Mirri spiega: “il sindaco Lagalla ha dimostrato ancora una volta quanto sia importante questo progetto per tutti i palermitani. Ringrazio lui e la Regione, il presidente Schifani, che aveva dato un segnale concreto. E’ un’opportunità per tutti. Lunedì ci sarà un incontro e ci aspettiamo la chiusura della conferenza decisoria. Poi inizieremo il percorso per la concessione di 90 anni”.
Una piccola stoccata Mirri l’ha rivolta a chi, in questi giorni, ha sollevato dubbi circa il progetto City Group a Palermo: “giornalisti importanti, testate importanti, hanno raccontato cose che non esistono, cose incommentabili. Capisco che per un clic vale tutto, però… Provo a darmi una spiegazione, forse l’invidia di qualcuno, vogliono destabilizzarci. Andiamo in Australia come Milan, Inter e Juve, significa che siamo una società importante. C’è stato un tentativo maldestro”.
