“L’anticipo dei pagamenti Pac per 1,67 miliardi di euro annunciato dal ministro Francesco Lollobrigida rappresenta una scelta concreta e tempestiva a sostegno del mondo agricolo, in una fase particolarmente complessa per imprese, produttori e cittadini”. Lo dichiara l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Denis Nesci. “Gli agricoltori – prosegue – stanno affrontando da tempo una pressione fortissima: caro energia, aumento dei carburanti, costi crescenti delle materie prime, instabilità internazionale e condizioni climatiche sempre più difficili. In questo contesto, garantire risorse certe e anticipate significa dare ossigeno a un settore strategico per l’economia nazionale, per il Mezzogiorno e per la tenuta delle nostre comunità rurali”.
Per Nesci, la decisione di procedere con i pagamenti in anticipo rispetto ai tempi europei dimostra la capacità del Governo di intervenire non con annunci, ma con strumenti operativi. “Pagare prima significa permettere alle aziende agricole di programmare, sostenere i costi, evitare nuovo indebitamento e continuare a produrre. È un cambio di passo importante, che restituisce certezza a chi lavora ogni giorno nei campi e tiene in piedi una parte fondamentale della nostra economia reale”.
Nesci sottolinea anche il riflesso positivo per i cittadini
L’eurodeputato sottolinea anche il riflesso positivo per i cittadini. “Aiutare gli agricoltori non significa sostenere soltanto una categoria. Significa difendere l’intera filiera agroalimentare e contribuire a contenere gli effetti del caro prezzi sul carrello della spesa delle famiglie. Se i costi di produzione diventano insostenibili, il peso ricade inevitabilmente anche sui consumatori finali”. “Rivolgo quindi il mio apprezzamento al ministro Lollobrigida – conclude Nesci – per una misura che conferma l’attenzione del Governo verso agricoltura, sovranità alimentare e territori. La Pac deve essere uno strumento realmente utile a chi produce, non un percorso burocratico incerto. Anticipare le risorse significa stare dalla parte degli agricoltori, delle imprese sane e dei cittadini”.
