Un incendio a Oppido Mamertina, nel territorio della provincia di Reggio Calabria, ha distrutto alcuni uliveti secolari coltivati su un terreno confiscato alla ’ndrangheta. Le fiamme hanno interessato complessivamente tre appezzamenti, causando danni alle coltivazioni presenti nell’area. Il terreno colpito dall’incendio era stato assegnato per finalità sociali alla Valle del Marro – Libera Terra. L’ncendio ha coinvolto tre appezzamenti di terreno sui quali erano coltivati ulivi secolari. Il fuoco ha distrutto parte delle coltivazioni presenti nei terreni confiscati alla ’ndrangheta e successivamente assegnati alla cooperativa sociale.
SPI CGIL e CGIL Area Metropolitana di Reggio Calabria: “la mafia non fermerà il riscatto del nostro territorio”
Lo SPI CGIL e la CGIL Area Metropolitana di Reggio Calabria esprimono profonda indignazione e la più ferma condanna per il vile attacco che ha colpito i terreni confiscati alla criminalità organizzata e affidati alla Cooperativa Sociale Valle del Marro-Libera Terra, dove gli incendi hanno devastato uliveti secolari simbolo di riscatto, lavoro e legalità. “Non siamo di fronte a un semplice episodio criminoso. Colpire i beni confiscati significa colpire lo Stato, la democrazia e tutte quelle donne e quegli uomini che, ogni giorno, dimostrano che i patrimoni sottratti alle cosche possono diventare occasione di sviluppo, occupazione, inclusione sociale e affermazione dei diritti.” – affermano i Segretari generali Mimma Pacifici e Gregorio Pititto.
“È particolarmente significativo che questi atti intimidatori avvengano proprio mentre sono in corso i Campi della Legalità, durante i quali decine di ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia lavorano e si formano sui terreni confiscati, vivendo un’esperienza concreta di cittadinanza attiva e di contrasto alle mafie. È un messaggio intimidatorio che punta a colpire non solo una cooperativa, ma una comunità che ha scelto di stare dalla parte della giustizia e della libertà.
A tutti i soci, ai lavoratori, ai volontari della Cooperativa Valle del Marro-Libera Terra e all’associazione Libera giungano la piena solidarietà e la vicinanza dello SPI CGIL e della CGIL Area Metropolitana di Reggio Calabria”.
“Chiediamo – continuano i vertici CGIL Area Metropolitana – alle istituzioni, alle forze dell’ordine e alla magistratura di fare piena luce su quanto accaduto, individuando rapidamente i responsabili. Allo stesso tempo, è necessario rafforzare il sostegno alle cooperative che operano sui beni confiscati, perché rappresentano uno dei più importanti strumenti di contrasto sociale ed economico alla ’ndrangheta.”
“Come organizzazione sindacale ribadiamo che la lotta alle mafie non si esaurisce nell’azione repressiva. Si costruisce garantendo lavoro regolare, diritti, giustizia sociale, sviluppo sostenibile e opportunità per le giovani generazioni. È questa la vera alternativa al potere criminale.
Per questo saremo al fianco della Cooperativa Valle del Marro-Libera Terra, di Libera e di tutte le realtà che, con coraggio e determinazione, continuano a coltivare la speranza sui terreni liberati dalle cosche.” “Di fronte a chi semina paura, – chiosano – la risposta deve essere ancora più incisiva con maggiore partecipazione, più presenza dello Stato, più impegno delle forze sociali e del mondo del lavoro. Dalla lotta alla ’ndrangheta non si arretra di un solo passo. Difendere i beni confiscati significa difendere la dignità del lavoro, la democrazia e il futuro della Calabria.”
