Un terreno bonificato, restituito alla collettività e trasformato in uno spazio verde dedicato ad acqua, natura e cultura diventa il cuore del nuovo presidio ambientale della Locride. È alla Planteria – Orto urbano di Locri che sabato 11 luglio è nato ufficialmente il circolo Legambiente “Dune di Locri”, nuova realtà dell’associazione sul territorio. L’assemblea costitutiva, introdotta dall’architetto Pasquale Giurleo, si è svolta alla presenza dei soci fondatori, della presidente di Legambiente Calabria Anna Parretta e del presidente nazionale Stefano Ciafani, sancendo l’avvio di un percorso che punta a unire tutela ambientale, partecipazione e valorizzazione del territorio.
Il nuovo circolo nasce in un luogo dal forte valore simbolico, un’area recuperata e restituita alla fruizione pubblica, dove i gelsi e le siepi di fichi d’India sopravvissuti al tempo rappresentano il segno di una rigenerazione capace di guardare al futuro. Qui saranno realizzati laboratori, incontri, campagne di sensibilizzazione e progetti rivolti alle scuole e alle comunità locali, in collaborazione con associazioni, amministrazioni e cittadini.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’architetto Pasquale Giurleo e al gruppo promotore che ha reso possibile la nascita del circolo, destinato a diventare un punto di riferimento per l’intero territorio. Nel suo intervento, la presidente di Legambiente Calabria Anna Parretta ha sottolineato il significato della nascita del nuovo presidio associativo, evidenziando come il ritorno di Legambiente nella Locride rappresenti un momento importante per un territorio di straordinario valore ambientale, storico e culturale.
“Locri è la terra di Zaleuco e di Nosside, un luogo in cui legalità, cultura, arte e bellezza rappresentano un patrimonio identitario. Questo circolo nasce con solide fondamenta e potrà diventare un presidio di cittadinanza attiva capace di valorizzare e raccontare il territorio”. Parretta ha inoltre richiamato l’urgenza delle grandi sfide ambientali che interessano la Calabria. I dati del dossier “Città Clima” di Legambiente raccontano una regione sempre più esposta agli effetti della crisi climatica, con eventi metereologici sempre più frequenti che, secondo Legambiente, rendono necessario accelerare la transizione ecologica attraverso lo sviluppo delle energie rinnovabili, la tutela del capitale naturale, l’economia circolare, la rigenerazione urbana, la salvaguardia della biodiversità e del mare, insieme al contrasto delle ecomafie e alla promozione della legalità ambientale.
“E’ indispensabile – ha evidenziato la presidente regionale – costruire comunità più consapevoli, capaci di prendersi cura dei beni comuni. Ambiente, cultura, partecipazione e bellezza sono elementi inscindibili per immaginare il futuro della Calabria”. Anche il presidente nazionale Stefano Ciafani ha espresso il proprio apprezzamento per la nascita del nuovo circolo, sottolineando come ogni nuovo presidio territoriale rappresenti un tassello fondamentale per rafforzare l’azione di Legambiente nei territori e coinvolgere sempre più cittadini nella difesa dell’ambiente e nell’accelerazione della transizione ecologica ed energetica.
