“Il 14 luglio scorso è stata una giornata importante per la città di Reggio Calabria, la presenza del Sindaco Francesco Cannizzaro alla commemorazione per i Caduti della Rivolta, dove ha annunciato la prossima istituzione di un Museo dedicato alla Rivolta, è l’inizio di un nuovo percorso per la Storia della città di Reggio. Un primo passo fondamentale per un serio processo di storicizzazione di un evento della storia cittadina, che in questo modo viene collocato nel suo contesto storico, così da poter essere studiato e analizzato sulla base delle sue fonti“. È quanto dichiarato, attraverso una nota stampa, da Fabio Arichetta, Deputato di Storia Patria per la Calabria, Socio dell’Istituto di Storia per il Risorgimento italiano.
“Nel caso della Rivolta di Reggio Calabria del 1970, che fu una Rivolta di popolo, storicizzare significa andare oltre le interpretazioni immediate, le contrapposizioni e le mistificazioni ideologiche. Come sappiamo la protesta scoppiò dopo la decisione di assegnare a Catanzaro il ruolo di capoluogo della Regione Calabria, suscitando un forte sentimento di ingiustizia tra molti cittadini reggini.
Tuttavia, le ragioni della Rivolta non si limitavano a questa scelta amministrativa: essa rifletteva anche il malcontento per il sottosviluppo economico, la disoccupazione, la carenza di infrastrutture e la sfiducia nei confronti delle istituzioni. Storicizzare questo evento significa anche analizzare il ruolo dei diversi protagonisti, come i cittadini, i movimenti di protesta, i sindacati, i partiti politici e lo Stato, senza ridurre la vicenda a una narrazione semplificata, ma cercando di coglierne la complessità. La Rivolta di Reggio del 1970 rappresenta un momento fondamentale per capire le dinamiche tra centro e periferia, le difficoltà dello sviluppo del Mezzogiorno e il rapporto tra cittadini e istituzioni.
Solo attraverso un’analisi storica rigorosa è possibile trasformare un episodio del passato in uno strumento di conoscenza, utile a interpretare sia la Storia sia le sfide del presente. L’obiettivo è fare in modo che quella ricorrenza non dipenda dall’iniziativa occasionale solo di associazioni o singoli cittadini, ma diventi parte integrante della memoria pubblica e dell’identità civica della comunità, con un riconoscimento ufficiale e continuativo nel tempo.
La nascita del Museo della Rivolta va salutata pertanto con favore e dobbiamo ringraziare il Sindaco e l’amministrazione comunale per questo importante passo, anche la possibile istituzionalizzazione del 14 luglio 1970 come ricorrenza da inserire nel calendario del Comune, farebbe acquisire alla stessa data il valore simbolico di giorno di rifondazione della nostra Reggio, che da sempre ha la forza di superare le grandi distruzioni, che ha subito nei secoli e di rinascere dalle proprie ceneri“, conclude Arichetta.
