Nella giornata di oggi, presso il Palazzo di Governo, alla presenza del Prefetto di Messina, Cosima Di Stani, dei vertici delle Forze dell’Ordine, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, dei rappresentanti degli Enti locali in cui insistono numerose attività di intrattenimento, nonché del Presidente della Camera di Commercio di Messina, si è proceduto alla sottoscrizione di un Protocollo d’intesa per la prevenzione degli atti illegali e di situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici e delle discoteche della provincia di Messina.
Le organizzazioni che hanno aderito all’Accordo
In questa prima fase, all’Accordo hanno aderito l’organizzazione Confcommercio Imprese per l’Italia di Messina, le associazioni di categoria Confesercenti e Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici, Fiepet, nonché la Federazione Italiana Imprese Balneari, quale federazione di categoria. È prevista la successiva e volontaria adesione da parte dei titolari degli esercizi pubblici e, in ogni caso, di tutti gli operatori economici che svolgono attività di intrattenimento, considerato il carattere “aperto” del Protocollo stesso.
Il rafforzamento delle misure di prevenzione
L’iniziativa, promossa dal Prefetto e approfondita anche in occasione di recenti riunioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, si inserisce nell’ambito di un pianificato e generale rafforzamento delle misure preventive e di contrasto ai fenomeni di illegalità diffusa nel contesto urbano. Il Protocollo è stato predisposto nel rispetto delle Linee Guida per la prevenzione degli atti illegali e di situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici, diramate con decreto del Ministro dell’Interno in data 21 gennaio 2025. Particolare attenzione viene riservata alle attività ricreative e di svago in cui confluiscono numerosi avventori, soprattutto nel corso della stagione estiva.
Un modello di sicurezza partecipata
L’Accordo, condiviso preventivamente con tutti i soggetti sottoscrittori, intende implementare il modello della sicurezza partecipata attraverso una gestione mirata nella quale cittadini, Enti locali e Istituzioni collaborino attivamente per prevenire i rischi e garantire la protezione della comunità. In particolare, è stato valorizzato il ruolo delle associazioni di categoria dei gestori dei locali di pubblico intrattenimento, considerate interlocutori attivi nella promozione della sicurezza nei luoghi della socialità. L’obiettivo è scongiurare la cosiddetta “mala movida” e promuovere la cultura della legalità, soprattutto tra le giovani generazioni.
Campagne informative per gestori e clienti
A seguito della sottoscrizione del Protocollo, le associazioni aderenti si impegneranno a organizzare momenti informativi e campagne divulgative rivolti sia ai gestori dei locali sia alla clientela, con particolare attenzione ai giovani. Le stesse associazioni dovranno inoltre stimolare l’adozione di concrete iniziative volte a creare un ambiente sicuro, principalmente attraverso la selezione e la formazione di tutto il personale impiegato.
Il coinvolgimento diretto degli esercenti
L’Accordo prevede anche il coinvolgimento diretto degli esercenti, incentivando l’adozione di comportamenti e buone pratiche utili a intercettare in anticipo situazioni di rischio. L’obiettivo è favorire il rispetto delle regole e contribuire al mantenimento dell’ordine pubblico, anche attraverso l’individuazione di meccanismi premiali in favore dei titolari delle attività che, aderendo al Protocollo, daranno concreta applicazione alle disposizioni previste.
Metal detector, alcol test e videosorveglianza
A mero titolo esemplificativo, i gestori di discoteche e gli operatori del settore aderenti favoriranno l’impiego di metal detector palmari all’ingresso dei locali, per evitare l’introduzione di armi e oggetti atti ad offendere. È prevista anche la collocazione di appositi rilevatori di tassi alcolemici a disposizione dei clienti. Gli operatori potranno inoltre procedere all’installazione, nel rispetto della normativa vigente, di sistemi di videosorveglianza nelle aree esterne, tra cui i parcheggi privati annessi ai luoghi di intrattenimento. I sistemi potranno essere collocati anche all’interno dei locali, in prossimità dei banchi di somministrazione delle bevande alcoliche. I gestori dovranno inoltre garantire un’adeguata illuminazione delle aree in cui viene esercitata l’attività economica.
Le misure per la tutela dei minori
Con riferimento alla tutela dei minori, gli operatori economici si impegneranno ad adottare ogni misura utile, con particolare riguardo ai divieti di somministrazione di bevande alcoliche e di accesso agli apparecchi di intrattenimento.
Il Codice di condotta dell’avventore
È prevista, da parte di ciascun gestore, l’adozione di un “Codice di condotta” dell’avventore, contenente le regole di comportamento da osservare all’interno del locale e nelle immediate vicinanze. Il Codice dovrà essere pubblicizzato all’interno dell’esercizio commerciale e sui relativi siti web, con l’obiettivo di promuovere il consapevole concorso dei clienti nella prevenzione delle situazioni di illegalità.
Il referente della sicurezza per il locale
Per assicurare una fattiva collaborazione con le Forze di Polizia, gli esercenti autorizzati allo svolgimento di spettacoli o intrattenimenti individueranno un “referente della sicurezza per il locale”. Questa figura costituirà il punto di riferimento a cui le Autorità potranno rivolgersi per acquisire ogni elemento rilevante ai fini della prevenzione delle turbative dell’ordine e della sicurezza pubblica e del contrasto dei reati.
Controlli su accessi, permanenza e capienza
Parimenti rilevante è la previsione di più incisivi impegni volti a regolamentare l’accesso e la permanenza degli avventori all’interno dei locali, nel rispetto del limite complessivo stabilito dalla capienza consentita.
Un sostegno alle Amministrazioni locali
La sottoscrizione del Protocollo rappresenta anche uno strumento concreto a supporto delle Amministrazioni locali maggiormente interessate dalla presenza di attività ricreative e di intrattenimento. L’Accordo consentirà di rafforzare le azioni di prevenzione sul territorio in materia di safety e security e di incrementare la percezione di sicurezza da parte dei cittadini e dei turisti che frequentano la provincia.
Collaborazione tra soggetti pubblici e privati
Considerata la rilevanza del tema, il Prefetto ha inteso estendere il coinvolgimento non soltanto agli attori istituzionali, ma anche ai soggetti privati. È stato così definito un modello di collaborazione tra pubblico e privato fondato su una governance multilivello e multisettoriale. Il risultato è stato reso possibile grazie alla convinta e fattiva collaborazione di tutti i soggetti firmatari, che hanno condiviso fin dall’inizio finalità e obiettivi dell’iniziativa, riconoscendone il valore strategico per la sicurezza e la qualità della vita nel territorio provinciale.
Possibili contributi per la videosorveglianza
A margine della sottoscrizione, i partecipanti all’incontro hanno accolto con favore l’idea, condivisa dal Presidente della Camera di Commercio con il Prefetto, di valutare nel prossimo futuro la fattibilità e la sostenibilità della concessione di specifici contributi alle attività ricreative che installeranno o implementeranno i sistemi di videosorveglianza.
