Da sperimentazione avviata nel 2020 a modello stabile di inclusione sociale capace di coinvolgere mille giovani messinesi e una rete composta da 94 aziende. È questo il dato più rilevante della sesta edizione del progetto “L’Estate Addosso”, presentata questa mattina dall’Amministrazione comunale di Messina. L’iniziativa, nata durante l’Amministrazione guidata da Cateno De Luca e oggi portata avanti dal sindaco Federico Basile, punta a offrire ai giovani esperienze formative, orientamento, nuove competenze e occasioni per mettersi alla prova all’interno di enti pubblici, imprese e realtà del territorio.
L’Estate Addosso 2026 coinvolge mille giovani messinesi
La nuova edizione di L’Estate Addosso conferma la crescita di un progetto che, nel corso degli anni, ha saputo ampliare progressivamente il numero dei partecipanti e dei soggetti ospitanti. La sesta edizione rappresenta una concreta opportunità per mille giovani di Messina, chiamati a vivere esperienze utili sul piano personale, formativo e professionale. Il percorso prevede infatti il coinvolgimento diretto di aziende, enti pubblici e organizzazioni del territorio, con l’obiettivo di favorire autonomia, partecipazione e acquisizione di competenze. Il progetto viene così presentato non più come una misura occasionale, ma come uno strumento ormai consolidato all’interno delle politiche sociali cittadine.
Basile: “da sperimentazione a modello stabile di inclusione sociale”
Il sindaco Federico Basile ha sottolineato il passaggio compiuto dal progetto dalla fase iniziale a quella attuale, evidenziandone il valore sociale e la capacità di offrire opportunità reali ai ragazzi. “Da sperimentazione a modello stabile di inclusione sociale. Questa mattina abbiamo presentato la sesta edizione del progetto L’Estate Addosso, avviato nel 2020 su impulso dell’Amministrazione guidata da Cateno De Luca e oggi divenuto uno strumento stabile di inclusione sociale che è cresciuto insieme alla città, trasformandosi in una concreta opportunità per mille giovani messinesi. Questo percorso offre esperienze, competenze, orientamento e la possibilità di mettersi in gioco all’interno di enti pubblici, aziende e realtà del territorio. Un investimento sulle persone, perché crediamo che le politiche sociali debbano creare occasioni di crescita, autonomia e partecipazione”, evidenza Basile.
“L’edizione 2026 conferma la volontà dell’Amministrazione di trasformare le risorse europee in interventi concreti per la comunità, consolidando una progettualità che negli anni ha saputo coinvolgere migliaia di ragazze e ragazzi e una rete sempre più ampia di soggetti ospitanti, oggi arrivata a 94 aziende. Quando si investe sui giovani, si investe sul futuro di Messina. Ed è questo il percorso che continuiamo a costruire: una città che non lascia indietro nessuno e che crea opportunità reali di inclusione, formazione e crescita”, conclude Basile.
