Messina, Gioveni: “quando giungerà il momento dei “vigili di quartiere”?

Messina, Gioveni: “insisto affinché il sindaco Basile e il Comandante della polizia municipale valutino concretamente di istituire la figura del vigile di quartiere attingendo dai nuovi 122 agenti"

“Insisto affinché il sindaco Basile e il Comandante della polizia municipale valutino concretamente di istituire la figura del vigile di quartiere attingendo dai nuovi 122 agenti, al fine di ottenere un maggiore controllo del territorio nei villaggi!”. Lo ribadisce con fermezza il consigliere comunale Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia, che “già nei mesi scorsi aveva formalizzato all’ex assessore al ramo Cicala la proposta, peraltro sposata nel 2019 anche dall’ex Amministrazione De Luca che però non mise in atto solo per la cronica carenza di organico del Corpo”. “Visto che con le assunzioni il Corpo si è rafforzato e di forze fresche per strada ormai siamo tutti abituati a vederne – spiega Gioveni – ritengo fondamentale che si porti avanti questa proposta anche per ciò a cui abbiamo sempre assistito nelle periferie con l’abbandono indiscriminato di rifiuti, il proliferare di discariche e, perché no, anche con lo scorazzare ad alta velocità e senza regole di mezzi e fracassoni”.

“Non è possibile continuare con questo stato di cose notando due generi di città diametralmente opposte nella forma e nella sostanza (il centro e le periferie) – aggiunge il consigliere – e soprattutto non è tollerabile vedere vanificati gli sforzi di rendere la città più pulita, decorosa e sicura. E proprio in termini di sicurezza – insiste l’esponente di FdI – la dislocazione di agenti in alcune zone “calde” come piazza Antonello, Cristo Re, piazza Cairoli o piazza Lo Sardo così come prevede il Regolamento del Daspo urbano approvato nello scorso mandato, non esclude il fatto di impiegare gli agenti anche nelle periferie dove regna spesso incontrastata l’anarchia e dove la loro presenza, anche saltuaria (basterebbero per esempio 4 agenti a Circoscrizione che si alternerebbero in due turni fra mattina e pomeriggio non intaccando quindi le restanti decine di unità assunte) diffonderebbe di certo più serenità e sicurezza nella cittadinanza”.

“Sono diverse peraltro le brutte abitudini (oltre quelle messe in atto dagli zozzoni) che si verificano nei villaggi e che andrebbero contrastate – conclude Gioveni – fra le quali, per esempio, le reiterate violazioni del codice della strada (alta velocità soprattutto nelle arterie principali dei villaggi); così come sarebbe la classica ciliegina sulla torta, dopo le recenti aperture di due distaccamenti a sud e nord della città, ripristinare anche una sede della polizia municipale che in passato era stata soppressa (come quella di Camaro chiusa il 22 settembre 2008, quindi 18 anni fa!), che certamente rappresenterebbe per i cittadini anche un buon punto di riferimento essendo un presidio di legalità proprio a ridosso dello svincolo di Messina Centro”.