Domani, lunedì 27 luglio, dalle ore 8 alle 22, per il rinnovo del Consiglio Metropolitano di Messina. Sono sei gli schieramenti che si contenderanno i seggi dell’assemblea di Palazzo dei Leoni. La competizione riguarda un passaggio istituzionale rilevante per l’intero territorio messinese, perché il nuovo Consiglio Metropolitano sarà chiamato a esercitare funzioni di indirizzo e programmazione strategica su materie di area vasta. Non si tratta, però, di un voto aperto direttamente ai cittadini: le elezioni saranno di secondo livello e coinvolgeranno esclusivamente sindaci e consiglieri comunali in carica nei Comuni della Città metropolitana. Le operazioni di scrutinio, che StrettoWeb seguirà in diretta, avranno inizio alle ore 8:00 di martedì 28 luglio.
Le sei liste in campo per Palazzo dei Leoni
A contendersi i seggi del Consiglio Metropolitano saranno sei liste. Scenderanno in campo Forza Azzurra per Città Metropolitana Messina, Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, Grande Sicilia, Lega Salvini, Partito Democratico e Sud Chiama Nord. La presenza di sei schieramenti conferma il rilievo politico della consultazione del 27 luglio, che rappresenta un banco di prova per gli equilibri tra le forze presenti nei 108 Comuni del territorio messinese. La composizione del nuovo Consiglio sarà determinante per definire l’indirizzo dell’ente metropolitano nei prossimi anni. Il voto assume quindi un valore non soltanto amministrativo, ma anche politico, perché misurerà la capacità delle diverse aree e dei diversi partiti di raccogliere consenso tra gli amministratori locali chiamati a esprimere la propria preferenza. Tra i candidati spicca la presenza di Marcello Scurria con Grande Sicilia, la presenza di Pippo Midili, sindaco di Milazzo e Lorenzo Italiano con Sud chiama Nord. Ci sono in lista vari consiglieri comunali di Messina appena insediati.
Voto di secondo livello: alle urne sindaci e consiglieri comunali
Le elezioni per il rinnovo del Consiglio Metropolitano di Messina saranno elezioni di secondo livello. Questo significa che le urne non saranno aperte ai cittadini, ma soltanto agli amministratori locali in carica. A votare saranno esclusivamente i sindaci e i consiglieri comunali dei 108 Comuni del territorio messinese. Gli aventi diritto sono complessivamente 1.272. Il meccanismo elettorale riflette la natura dell’ente metropolitano, che rappresenta l’area vasta e coinvolge direttamente gli amministratori dei Comuni che ne fanno parte. Per i cittadini, dunque, il voto del 27 luglio non comporterà un’apertura dei seggi ordinari. La scelta dei componenti del Consiglio sarà affidata agli eletti nei singoli Comuni, chiamati a esprimere una preferenza secondo le regole previste per le Città metropolitane.
Come funziona il voto ponderato
Il sistema previsto per queste elezioni è quello del voto ponderato. In questo meccanismo, il valore della preferenza espressa da ciascun amministratore non è identico per tutti, ma varia in base alla fascia demografica della popolazione rappresentata. In sostanza, il “peso” del voto di un sindaco o di un consigliere comunale dipende dalle dimensioni del Comune di appartenenza. La ponderazione serve a tenere conto della diversa consistenza demografica dei territori rappresentati all’interno della Città metropolitana. Questo sistema rende la consultazione particolarmente strategica per le liste in campo, perché non conta soltanto il numero degli amministratori che sostengono uno schieramento, ma anche il peso ponderato delle preferenze provenienti dai diversi Comuni.
Il ruolo del nuovo Consiglio Metropolitano di Messina
Il nuovo Consiglio Metropolitano di Messina sarà chiamato a svolgere funzioni cruciali di indirizzo e programmazione strategica. L’assemblea di Palazzo dei Leoni avrà competenze su materie di area vasta, cioè su temi che non riguardano un singolo Comune, ma l’intero territorio metropolitano. Tra le materie indicate rientrano la pianificazione territoriale, la viabilità, l’edilizia scolastica e lo sviluppo economico locale. Sono ambiti che incidono direttamente sulla qualità dei servizi, sulle infrastrutture, sulla mobilità e sulle prospettive di crescita del territorio messinese. Il rinnovo del Consiglio assume quindi un peso concreto per l’amministrazione dell’area metropolitana. Le scelte che saranno assunte dall’assemblea potranno incidere sulla gestione delle strade, sulla programmazione degli interventi per le scuole, sulle strategie territoriali e sulle politiche di sviluppo locale.
Tutti i candidati per il rinnovo del consiglio metropolitano di Messina
Forza Azzurra per Città Metropolitana Messina
- Briga Giacomo
- Milio Alessandra
- Truglio Marica
- Carcione Vincenzo Ivan Antonio
- Damiano Maria
- Gridà Carlo Salvatore
- Prestipino Domenico Santi
Grande Sicilia
- Scurria Marcello
- Brancatelli Monica Alessandra M.
- Algeri Vincenzo
- Caminiti Jessica
- Ferrara Tindaro
- Pettinato Marco Antonino
- Scaffidi Bonina
Sud Chiama Nord Basile
- Alibrandi Paolo
- Bambara Carmelina
- Bonanno Alessia
- Bosurgi Silvia
- Briguglio Mario
- Coppolino Franco Mario
- Crisafulli Giuseppe
- Italiano Lorenzo
- Lo Monte Carmelo
- Rivetti Nadia
- Russo Antonino
- Santoro Flavio
- Scaravilli Lucia
- Zirilli Daniela
Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni
- Biondo Antonio
- Carulli Maria
- Finocchio Marco
- Foti Cuzzola Antonino
- Gioveni Libero
- Imbesi Carmela
- Midili Giuseppe
- Nastasi Rosa
- Pintagro Gallarizzo Domenico Bruno
- Vinci Maria Rita
Lega – Salvini Premier
- Ambruno Martina
- Arria Andrea
- Bartolotta Antonella
- Bonanno Letizia
- Brancato Cristina
- Chillemi Antonino
- Di Blasi Agata
- Novelli Giovanna
- Ordile Giuseppe
- Oteri Cosimo
- Pinto Mattia
- Reitano Giuseppe
- Scafidi Felice
- Tornatore Vincenzo
Partito Democratico
- Nadezda Efremova
- Pedano Valentina
- Perrone Maria
- Pizzino Antonino
- Prinzi Giacomo
- Schepis Salvatore
- Russo Alessandro
- Sidoti Salvatore
- Siracusano Giuseppe
- Venuto Alessia
