È sempre più teso il clima a Palazzo Zanca, dove i dipendenti comunali di Messina si preparano allo sciopero dopo lo stato di agitazione già proclamato. La frattura tra lavoratori e amministrazione comunale non sembra, al momento, aver trovato una soluzione e al centro dello scontro resta l’accordo sulle progressioni economiche orizzontali, un tema che da settimane alimenta il confronto tra le parti. La giornata odierna ha segnato un ulteriore passaggio nella protesta. I dipendenti comunali si sono riuniti in assemblea per fare il punto sulla situazione e definire le prossime iniziative. Sul tavolo resta una distanza che appare ancora difficile da colmare tra le richieste dei lavoratori, sostenuti dalle organizzazioni sindacali, e la posizione dell’amministrazione.
Progressioni economiche orizzontali, il nodo che divide lavoratori e Comune
La questione principale riguarda il raggiungimento dell’intesa sulle progressioni economiche orizzontali, ovvero il riconoscimento dei percorsi di crescita economica del personale comunale. Un accordo che, secondo quanto emerso, appare ancora lontano e che ha portato i dipendenti a mantenere alta la pressione nei confronti dell’ente. Da una parte c’è il segretario generale Rossana Carrubba, dall’altra i lavoratori comunali affiancati dai sindacati. Nel mezzo resta il ruolo del sindaco Federico Basile, chiamato a cercare una mediazione per riportare il confronto su un terreno condiviso. Finora, però, il primo cittadino non sarebbe riuscito a ricomporre la frattura e a trovare una soluzione rispetto agli accordi che erano stati raggiunti con la precedente direzione generale del Comune.
La questione arriva in Consiglio comunale: richiesta la convocazione della II Commissione
Sul caso vuole intervenire anche il Consiglio comunale di Messina. Il gruppo consiliare Scurria sindaco ha infatti chiesto la convocazione e l’iscrizione all’ordine del giorno della II Commissione consiliare per affrontare la situazione legata allo stato di agitazione dei dipendenti comunali.
La richiesta prevede anche la convocazione di tutti i rappresentanti sindacali, con l’obiettivo di aprire un confronto istituzionale sulla vertenza e approfondire le ragioni della protesta.
Il confronto politico e sindacale entra così in una nuova fase, mentre resta sullo sfondo la possibilità dello sciopero dei dipendenti comunali. A Palazzo Zanca il clima rimane pesante e le prossime ore potrebbero risultare decisive per capire se sarà possibile trovare un punto di incontro o se la mobilitazione andrà avanti.
